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Nuovi strumenti e procedure per migliorare la sicurezza dei grandi eventi

Nuovi strumenti e procedure per migliorare la sicurezza dei grandi eventi
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
 Security
03/10/2018: Alcune tecnologie utilizzate in ambito aeroportuale possono essere utili anche per gestire la sicurezza durante i grandi eventi e i grandi flussi di folla.

Un diritto fondamentale della popolazione è quello di potersi svagare e divertire in condizioni di piena sicurezza. Ecco la ragione per la quale i grandi eventi stanno attirando una crescente attenzione, proprio per raggiungere questa doppia finalità: svago e sicurezza.

 

Nella gestione di grandi numeri di visitatori, numerose esperienze sono state già accumulate nel contesto aeroportuale ed ecco la ragione per la quale, ad una recente mostra del settore, sono stati esposti nuovi strumenti e nuove tecnologie, che trovano certamente applicazione anche in un campo, apparentemente ben diverso, come appunto la sicurezza dei grandi eventi.

Vediamo alcuni di questi strumenti.

All’aeroporto di Budapest è stato attivato un sistema di gestione delle code agli accessi di sicurezza, che ha attirato subito una valutazione positiva da parte di tutti i passeggeri.

Sappiamo tutti che nel programmare un viaggio, possiamo ipotizzare i tempi necessari per il trasferimento all’aeroporto, possiamo anche ipotizzare i tempi necessari per le verifiche al check-in, ma spesso non siamo in condizioni di avere una chiara idea dei tempi di attesa ai varchi di sicurezza. Come ben sa chiunque viaggia di frequente, si possono trovare code, che impongono un’attesa di 30 minuti e code che possono essere sbrigate in pochi istanti.

 

Per questa ragione all’aeroporto di Budapest sono state installate delle telecamere, dotate di un applicativo intelligente, che analizza la lunghezza delle code e, per ognuno dei quattro varchi di sicurezza dell’aeroporto, predicono il tempo di attesa.

Ma non è finita.

In parallelo all’attivazione di questo sistema automatico di monitoraggio del tempo di attesa ai varchi di sicurezza, è stata messa a disposizione dei passeggeri una app, che permette di visualizzare in tempo reale questi tempi. Il passeggero, all’arrivo all’aeroporto, sa già quale è il varco che presenta i tempi di attesa inferiori e può dirigersi verso questo varco, contribuendo anche a meglio distribuire le code e quindi meglio distribuire i tempi di attesa. Il costo di questo apprestamento è relativamente modesto, almeno nei confronti dell’aumento di efficienza, efficacia e gradimento, da parte dei visitatori, di questo innovativo servizio.

 

Nel contesto di una delle maggiori fiere internazionali, destinate ad illustrare nuove tecnologie di gestione dei passeggeri aeroportuali, è stato presentato un nuovo apparato a raggi X, che presenta caratteristiche assolutamente innovative. L’apparato è stato progettato da un’azienda specializzata nella progettazione e realizzazione di apparati di tomografia computerizzata, usati in contesto ospedaliero. Le raffinate tecniche che sono richieste da questi apparati sono state trasferite in un apparato radiogeno, che combina le tecnologie di visualizzazione, tipiche della tomografia computerizzata, con applicativi in grado di individuare possibili minacce, connesse ad oggetti presenti nei bagagli.

 

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Questo dispositivo è stato presentato per la prima volta nel 2017 e ad oggi ha dato risultati eccezionali, tanto è vero che questo è l’unico sistema di tomografia computerizzata che è stato qualificato dalla European civil aviation Conference – ECAC - al livello C3. Ulteriori miglioramenti che sono stati apportati ai primi apparati, usciti dalla catena di montaggio, hanno permesso di elevare ulteriormente il livello di riconoscimento fino allo standard 3.1, applicabile a sistemi di rivelazione di esplosivi per bagagli, che vengono imbarcati. Questo è il più elevato livello di sicurezza oggi disponibile nell’Europa unita.

 

Infine, il governo del Regno unito ha sviluppato un programma che permette di addestrare i cani come efficienti ed efficaci rivelatori di esplosivi. I cani così addestrati sono già disponibili da diverso tempo, ma il nuovo programma di addestramento ha permesso di aumentare in maniera eccezionale le capacità di individuazione di minute particelle di esplosivi, da parte di questi cani. Ognuno di essi deve superare un corso della durata di un anno, per poter raggiungere il livello di certificazione governativa, che è richiesto prima di poter utilizzare questi “rivelatori” in un contesto portuale.

 

A questo programma di addestramento è stato dato un nome specifico -FREED, vale a dire free-running explosive detection dogs.

 

Come i lettori possono vedere, gli strumenti ci sono, ma bisogna che gli organizzatori dei grandi eventi li utilizzino, in fase di pianificazione del livello di sicurezza dell’evento specifico.

 

Adalberto Biasiotti

 



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