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Le nuove frontiere della consegna sicura

Le nuove frontiere della consegna sicura
Adalberto Biasiotti
 Adalberto Biasiotti
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18/01/2019: Da più parti abbiamo raccolto notizie sull’utilizzo di droni per consegna a domicilio. Oggi viene proposta una nuova modalità, assai più credibile.
Più volte i mezzi di comunicazione di massa si sono occupati dei droni, non solo come strumento di protezione del territorio o come strumento di minaccia terroristica, ma anche come strumento utilitario per effettuare ad esempio consegna a domicilio.

 

Basta leggere il regolamento ENAC, in vigore in Italia, per rendersi conto che questa tipologia di consegna da noi è ancora lontanissima. È infatti prescritta la costante visibilità del drone da parte del pilota e ciò significa che l’ambito entro cui può essere effettuata una consegna è certamente assai limitato, dell’ordine di un paio di centinaia di metri. Ci si domanda che vantaggio potrebbe nascere per effettuare una consegna con un drone, quando il destinatario del pacco si trova a breve distanza.

 

Molto più interessante è invece una notizia che appena giunta dagli Stati Uniti, che prevede per la consegna dei pacchi a domicilio un approccio completamente diverso.

Una delle più grandi catene di supermercati americani ha appena cominciato ad utilizzare un sistema di consegna a domicilio di beni deperibili, come ad esempio pane, frutta, verdura, carne e simili. Un cliente può effettuare l’ordinazione on-line, si ferma in una zona di parcheggio vicino alla sua abitazione, oppure addirittura, senza uscire di casa, indica le coordinate del punto di parcheggio più vicino, davanti alla sua abitazione, e attende.

 

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Oggi sono quasi 100 le aree metropolitane nelle quali questa catena di supermercati utilizza delle automobili prive di conducente, che effettuano il servizio di consegna a domicilio.

Questa catena di supermercati ha stipulato un accordo con la Ford, per utilizzare i veicoli autonomi prodotti da questa azienda, in questo innovativo contesto.

 

Si tratta certamente di una applicazione pilota, ma l’obiettivo è quello di acquisire il maggior numero possibile di esperienze in questa area particolare di operatività, in modo da aprire la porta a possibili futuri e più impegnativi sviluppi.

 

Entrambi i partner sono d’accordo sul fatto che i veicoli a guida autonoma giocheranno un ruolo sempre più importante nell’immediato futuro, non solo nei servizi di trasporto passeggeri, ma soprattutto nei servizi di trasporto di merci. Tuttavia, prima che questi servizi vengano effettuati su larga scala, occorre acquisire una esperienza abbastanza approfondita, che permetta di convincere i legislatori circa la proponibilità di questo servizio.

 

Ricordiamo ai lettori che ormai sono già tre degli Stati americani nei quali è consentito l’utilizzo di veicoli a guida autonoma, anche se si richiede sempre a bordo la presenza di un conducente. L’utilizzo di questa applicazione sperimentale potrà presto consentire, se gli esiti saranno positivi, di togliere il requisito del conducente a bordo, aprendo orizzonti che oggi è ben difficile riuscire ad inquadrare correttamente.

 

 

Adalberto Biasiotti

 



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Rispondi Autore: Mauro Turati18/01/2019 (11:50:41)
spero che tutto questo non avvenga a livello di massa sarebbe una catastrofe. Aumenterebbe enormemente il consumo di energia.

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