Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Veterinaria e sicurezza: rischi biologici e rischi psicosociali

Veterinaria e sicurezza: rischi biologici e rischi psicosociali
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio psicosociale e stress

20/05/2026

Un documento Inail si sofferma sulla prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario. Focus sul rischio biologico, sulle zoonosi, sul rischio da allergie, sulla prevenzione, sui rischi psicosociali e sul burnout.

Veterinaria e sicurezza: rischi biologici e rischi psicosociali

Un documento Inail si sofferma sulla prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario. Focus sul rischio biologico, sulle zoonosi, sul rischio da allergie, sulla prevenzione, sui rischi psicosociali e sul burnout.


Roma, 20 Mag – Ogni  medico veterinario, operando in contesti vari (studi, cliniche, ambulatori, allevamenti, …), sia del Servizio sanitario nazionale (Ssn) che in quello della libera professione, si “trova esposto a differenti rischi di cui deve essere a conoscenza”. In tutti i vari ambienti in cui viene ad operare, deve prestare “attenzione a tutti i pericoli derivanti sia dall’ambiente di vita dell’animale, che dalle malattie”.

 

Le attività degli operatori del settore veterinario li espongono a “rischi di tipo chimico, fisico, biologico, nonché a rischi di infortuni, di patologie correlate alla movimentazione manuale dei carichi e a rischi di burnout”.

 

A ricordarlo e a presentare questi rischi è il documento Inail “ Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario. Focus sulla manipolazione di farmaci pericolosi alla luce della direttiva (UE) 2022/431”.

 

Il documento, realizzato dal Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’ Inail, oltre a soffermarsi con attenzione sui rischi dei farmaci pericolosi, anche con riferimento alle novità normative europee e italiane, propone una breve rassegna dei vari rischi a cui sono soggetti gli operatori.

 

Dopo aver già parlato, in precedenti articoli, di rischi chimici, fisici ed ergonomici, l’articolo si sofferma oggi sui seguenti argomenti:

  • Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario: rischi biologici
  • Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario: zoonosi e allergie
  • Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario: burnout


Pubblicità
Modello DVR
Modelli di documenti - DVR Sicurezza Clinica Veterinaria
Sicurezza Clinica Veterinaria - Categoria Istat: Q - Sanità e assistenza sociale

Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario: rischi biologici

Il documento sottolinea che tutti gli operatori veterinari che sono a contatto con gli animali sono esposti a rischio biologico e, “a salvaguardia della loro salute, devono essere adottate le disposizioni previste dal d.lgs. 81/2008”.

 

A questo proposito si indica che nelle strutture “devono essere rispettate le norme di igiene e di attenzione agli aspetti di contaminazione microbiologica, con particolare riguardo alle zoonosi o ad altre affezioni derivanti da esposizioni nell’ambiente di lavoro (quali patologie da contatto e allergie)”.

 

Si segnala che gli agenti patogeni possono essere trasmessi “per inalazione di aerosol infetti (inclusi spargimenti o spruzzi di liquidi su cute e mucose), ingestione (contatto della bocca con dita o oggetti contaminati), inoculazione per via parenterale (aghi o altri oggetti acuminati o taglienti contaminati) e trasmissione indiretta mediante vettori”. E gli agenti biologici, ossia qualsiasi microrganismo che provoca intossicazioni, infezioni e allergie, “vengono suddivisi sulla base del livello di rischio di infezione in quattro gruppi (art. 268, d.lgs. 81/2008, Titolo X)”.

 

Riprendiamo dal documento una tabella sui quattro gruppi e i livelli di rischio:

 

 

Si ricorda che l’Allegato XLVI del Titolo X d.lgs. 81/2008 “elenca solo gli agenti dei gruppi 2, 3 e 4 suddivisi in batteri e organismi simili, virus, parassiti e funghi”.

 

Si indica poi che la prevenzione si attua “garantendo un’accurata igiene dei ricoveri, delle stalle, nonché di idonee profilassi veterinarie, un corretto uso di DPI e un’accorta individuazione delle procedure di sicurezza; tuttavia, malgrado le procedure consigliate, queste non sempre riducono il rischio che può derivare da eventi accidentali, spesso da imputare a spazi non idonei, nonché all’organizzazione del lavoro o a un affollamento di animali o ad altre cause”.

 

Si segnala poi che un problema importante, soprattutto negli allevamenti, “sono le malattie trasmesse all’uomo dall’animale o dall’ambiente in cui il medico veterinario opera e dal contatto più o meno prolungato dell’uomo con l’animale malato o con le sue secrezioni e deiezioni. Le patologie che possono presentarsi sono riconducibili a infezioni (zoonosi) e forme allergizzanti”.

 

Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario: zoonosi e allergie

Il documento, riguardo al rischio biologico, fa un approfondimento sulle zoonosi, “tutte le malattie virali, prioniche, batteriche, micotiche e parassitarie, che possono essere trasmesse dagli animali all’uomo, direttamente attraverso il contatto diretto (saliva, urina, feci o altri fluidi corporei dell’animale infetto) o indirettamente attraverso il contatto con materiali (terreno od oggetti contaminati da agenti zoonotici), l’ingestione di alimenti e acque contaminate (alimenti prodotti da animali infetti o contaminati durante la produzione, preparazione o distribuzione) o trasmissione vettoriale tramite zanzare, zecche, pulci e pidocchi che fungono da vettori per alcuni agenti zoonotici”. Si ricorda che le malattie zoonotiche “sono disciplinate dalla dir. 2003/99/CE (recepita a livello nazionale con il d.lgs. 191/2006) che dispone regole per la sorveglianza delle zoonosi nell’uomo, degli agenti zoonotici negli animali e delle relative resistenze agli antimicrobici, nonché procedure per l’indagine epidemiologica”.

 

Riguardo poi al rischio da allergie si indica che un importante gruppo di fattori di rischio presenti nel settore veterinario e nella pratica clinica veterinaria è costituito da allergeni di origine animale (forfore, acari, peli, saliva, deiezioni) e vegetale (presenti come contaminanti di fieno, paglia e lettiere) i quali possono provocare, prevalentemente tramite inalazione o per contatto cutaneo, malattie allergiche (rinite o asma, bronchite cronica, dermatopatie)”. E altra fonte di allergeni, “soprattutto per chi lavora a contatto con equini e bovini, sono le punture di insetti (mosche, tafani, zanzare, api, vespe, calabroni, ecc.) che possono talora provocare imponenti manifestazioni allergiche, fino allo shock anafilattico”.

 

Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario: burnout

Il documento si sofferma anche sui rischi psicosociali, con riferimento al burnout.

 

Si segnala che tra i rischi di natura psico-sociale, “il fenomeno di burnout è la conseguenza della cronicizzazione di elevati livelli di stress lavoro-correlato, utilizzato per descrivere un grave stato di esaurimento fisico, emotivo e mentale, causato da un prolungato e intenso stress lavorativo, che determina un profondo senso di frustrazione per non riuscire a svolgere efficacemente il proprio lavoro e rispondere in maniera adeguata a tutte le richieste”.

 

Se in passato le ricerche su questo tema si sono concentrate su “medici, infermieri e assistenti sociali per i quali si riscontra, nell’attività professionale, un inevitabile coinvolgimento emotivo”, solo recentemente la letteratura scientifica “ha iniziato a interessarsi anche ai medici veterinari, in virtù dei profondi cambiamenti culturali e sociali che evidenziano come, soprattutto nell’ambito degli animali da compagnia, i professionisti siano esposti a rischi psicosociali”.

 

Dunque la medicina veterinaria è una delle professioni in cui è importante che “vengano attuate iniziative di prevenzione verso il medico veterinario, volte a sanare anche questa tipologia di rischio”. Inoltre, in considerazione di specifiche attività (quali l’eutanasia) “si possono creare degli impatti emotivi importanti” che nel tempo possono “indirizzare il medico veterinario verso il burnout”.

 

Rimandiamo alla lettura integrale del documento Inail che si sofferma ampiamente anche sulla vigilanza veterinaria, prevista dal regolamento (UE) 2016/429 (noto anche come Animal Health Law - AHL o legge di sanità animale) con lo scopo di “prevenire e controllare le malattie animali che possono essere trasmesse ad altri animali o ad esseri umani”.  Il regolamento chiarisce “le responsabilità di allevatori, veterinari e altri soggetti che si occupano di animali e consente un maggiore utilizzo di nuove tecnologie nelle attività che riguardano la salute degli animali, come la sorveglianza delle malattie e il ricorso a sistemi di identificazione elettronica e registrazione delle popolazioni animali”.

 

Segnaliamo, infine, che, riguardo al tema dei rischi dei medici veterinari, il documento si sofferma anche su:

  • rischio chimico
  • rischio fisico
  • rischio infortuni e traumi
  • rischio da movimentazione dei pesi e/o carichi

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Prevenzione e gestione dei rischi nel settore veterinario. Focus sulla manipolazione di farmaci pericolosi alla luce della direttiva (UE) 2022/431”, autori: Paola Castellano, Giovanna Tranfo e Daniela Pigini (Inail, Dimeila), Giorgio Neri (Anmvi, Anicura Istituto veterinario Novara), Daniela Boltrini (Anmvi, Clinica veterinaria, Caprarola) e Marco Melosi (Anmvi, Cremona), edizione 2024, Collana Salute e sicurezza (formato PDF, 1.24 MB).

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ I rischi nel settore veterinario. Focus sulla manipolazione di farmaci pericolosi”.

 

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Il rischio biologico in ambiente sanitario: le misure di prevenzione

Qualità dell’aria indoor negli uffici: le informazioni per il monitoraggio

Le strutture ospedaliere e i rischi biologici per il personale sanitario

Glossario UE sui rischi chimici, biologici, radiologici, nucleari ed esplosivi


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

19MAG

Industria 5.0: Rimettere le persone al centro dell'industria

14MAG

Sicurezza nell’artigianato e nelle piccole imprese

12MAG

L'ECHA svolgerà un ruolo chiave nella protezione delle acque europee dall'inquinamento chimico

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
19/05/2026: Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro - Climate-driven trends influencing future occupational safety and health – 2026
19/05/2026: Corte di Cassazione Penale - Sez. IV – Sentenza n. 18085 del 29 aprile 2015 - Rischi interferenti: omesso coordinamento tra interventi di protezione e prevenzione. La figura del preposto.
18/05/2026: Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali - Decreto ministeriale n. 20 del 12 febbraio 2026 - Piano integrato per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Anno 2026
18/05/2026: Corte di Cassazione Penale - Sez. IV – Sentenza n. 4599 del 30 gennaio 2015 - Infortunio mortale durante le operazioni di manutenzione e calibratura dei cilindri
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

La sicurezza della circolazione ferroviaria e la sicurezza sul lavoro


VIGILANZA E CONTROLLO

Recupero crediti patente: le indicazioni del decreto direttoriale 24/2026


ALCOL E DROGHE

Alcol e lavoro: costruzioni e trasporti tra i settori più a rischio


DUVRI

L’importanza di valutare le interferenze nei contratti di appalto


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità