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Come usare i prodotti fitosanitari ad uso non professionale in sicurezza
Roma, 25 Feb – Generalmente le persone che usano prodotti fitosanitari ad uso non professionale (PFnP), per la cura e la difesa delle piante coltivate edibili (PFnPE) ed ornamentali (PFnPO), e che non svolgono questa attività per scopi occupazionali e commerciali generalmente, non hanno un’adeguata conoscenza dei possibili rischi connessi all’uso dei prodotti fitosanitari e di conseguenza della corretta applicazione di specifiche misure di protezione per l’uomo e per l’ambiente.
Per fornire informazioni sull’uso corretto e sicuro di tali prodotti, “sulla base di quanto previsto dalla normativa nazionale, illustrandone i requisiti più importanti e le misure adeguate”, è stato prodotto dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’ Inail - in collaborazione con l’Enea, il Ministero della Salute, il Crea e l’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara – il documento informativo “ Prodotti fitosanitari ad uso non professionale. Cosa sono e come usarli in sicurezza”.
Se in un primo articolo di presentazione del documento ci siamo soffermati sulla normativa, sulla pericolosità e sui rischi per la salute degli utilizzatori non professionali, oggi torniamo a sfogliare il documento raccogliendo nuove indicazioni relativamente ai seguenti argomenti:
- Sicurezza con i PFnP: acquisto, trasporto e conservazione
- Sicurezza con i PFnP: le etichette e le informazioni per l’uso
- Sicurezza con i PFnP: come proteggersi in modo adeguato
Sicurezza con i PFnP: acquisto, trasporto e conservazione
Il documento - curato da Laura Casorri, Eva Masciarelli, Gisella Manzocchi, Maria Rita Rapagnani, Massimiliano Picciolo, Claudio Beni, Maddalena Papacchini e Angelo Cichelli - si sofferma sull’acquisto, trasporto e conservazione dei prodotti fitosanitari ad uso non professionale.
Si indica che i PFnPE “possono essere acquistati in rivendite specializzate in prodotti fitosanitari, in alcuni casi anche presso consorzi agrari; il rivenditore è tenuto a possedere il Certificato di abilitazione alla vendita di prodotti fitosanitari rilasciato dalle competenti autorità regionali a conclusione di un apposito corso di formazione”.
Il rivenditore di PFnPE è poi tenuto a fornire all'acquirente “informazioni approfondite sul corretto uso dei prodotti fitosanitari e in materia di rischi per la salute umana e l’ambiente derivanti dal loro impiego”.
Inoltre:
- orienta l’acquirente nella scelta della taglia più adatta in funzione del dosaggio indicato in etichetta, del numero di piante o dell'estensione dell'area da trattare, così da assicurare l’acquisto di quantitativi non eccedenti il reale fabbisogno;
- fornisce informazioni sulle alternative disponibili;
- fornisce all’acquirente la nuova etichetta o foglio illustrativo del prodotto nel caso in cui abbia subito modifiche”.
I PFnPO “possono essere acquistati anche in rivendite non specializzate in prodotti fitosanitari, ma rivolte ai prodotti per la casa e il giardino quali vivai, supermercati etc”.
Nel caso di vendita dei PFnPO “non è richiesta la presenza di un rivenditore certificato, ma l’obbligo informativo prevede che nel punto vendita sia presente apposita cartellonistica per dare indicazioni sull’utilizzo corretto ed in sicurezza dei PFnPO. Tali catelli informativi devono prevedere:
- informazioni generali sui prodotti fitosanitari;
- nozioni sui rischi per la salute umana e l’ambiente connessi all’uso di tali prodotti;
- informazioni per conservazione, manipolazione e applicazione corrette;
- smaltimento sicuro ecc”.
Questi prodotti fitosanitari possono poi essere conservati in casa con queste accortezze:
- “nel contenitore originale (non travasare!)
- in luogo chiuso fresco e asciutto (consigliato un armadietto)
- non facilmente accessibile a bambini e animali domestici
- lontano da alimenti, bevande e mangimi per animali
- collocare sempre separatamente da medicinali o cosmetici, per non confonderli”.
Sicurezza con i PFnP: le etichette e le informazioni per l’uso
Veniamo alla manipolazione ed impiego del prodotto fitosanitario ad uso non professionale.
Innanzitutto, si sottolinea che l’etichetta che accompagna un PFnP è il “principale strumento attraverso il quale sono trasmesse le informazioni e le istruzioni per l’utilizzo sicuro del prodotto”. E l’etichetta di un PFnP deve soddisfare i requisiti previsti dalla normativa sull’etichettatura dei prodotti chimici ( regolamento (CE) n 1272/2008” - Regolamento CLP):
- “deve essere apposta saldamente alla confezione del prodotto stesso;
- non deve presentare segni di scoloritura o abrasioni di alcun tipo affinché sia sempre leggibile in tutte le sue parti;
- deve essere leggibile orizzontalmente quando il prodotto è tenuto in modo normale (dritto, non inclinato né capovolto);
- deve essere scritta in italiano;
- nell’etichetta dei PFnP è sempre presente la dicitura Prodotto fitosanitario destinato agli utilizzatori non professionali; inoltre, si rammenta che la sigla PFnPE o PFnPO compare sempre dopo la denominazione commerciale del prodotto”
Si sottolinea poi che se il PFnP è classificato Irritante-Sensibilizzante-Pericoloso per l’ambiente e/o Infiammabile, in etichetta “figura sempre in modo chiaro il relativo simbolo o pittogramma di pericolo. Tale simbolo deve avere la forma di un quadrato con bordo rosso e poggiante su una punta. Il simbolo di pericolo è sempre accompagnato dalle Indicazioni di pericolo (frasi H) e dai Consigli di prudenza (frasi P)”.
In etichetta sono sempre “presenti istruzioni semplici e chiare per l’uso del prodotto in modo efficace e sicuro:
- la dose d’impiego, cioè la quantità di prodotto espressa in grammi o millilitri di prodotto da utilizzare per metro quadrato di terreno;
- la giusta quantità di acqua nella quale la dose di prodotto va sciolta se il prodotto non è pronto all’uso;
- il numero massimo di trattamenti che è possibile fare all’anno;
- l’attrezzatura per l’applicazione del prodotto (ad es. la pompa a spalla);
- l’intervallo di tempo che deve intercorrere tra l’ultimo trattamento e la raccolta dei prodotti vegetali destinati al consumo alimentare (intervallo di sicurezza);
- altre istruzioni volte ad evitare errori ed usi impropri del prodotto.
Si ricorda che per i prodotti in confezioni di piccole dimensioni (taglia inferiore a 250 gr/ml) “è consentito l’utilizzo di etichette in formato ridotto nelle quali sono presenti solo alcune informazioni: data e numero di registrazione, composizione, taglia, produttore, pittogrammi e frasi di pericolo ed alcune avvertenze. In tal caso nella confezione deve essere presente il foglietto illustrativo nel quale sono presenti tutte le informazioni, anche quelle relative alla dose e alla modalità di impiego, oltre quelle già presenti nell’etichetta in formato ridotto”.
Nel documento Inail sono presenti immagini esplicative dei possibili contenuti delle etichette dei prodotti PFnP.
Sicurezza con i PFnP: come proteggersi in modo adeguato
Ma cosa fare per proteggersi durante la manipolazione e uso del prodotto fitosanitario?
Si indica che per l’uso dei PFnP “non sono necessari i Dispositivi di Protezione Individuale, cioè tuta, stivali, cappuccio, maschera e altre protezioni di livello professionale, ma è importate indossare abbigliamento adeguato”.
Quando si usano questi prodotti, “anche durante la preparazione della soluzione da irrorare, devono essere sempre indossati pantaloni lunghi, maglietta a maniche lunghe e scarpe chiuse”.
Inoltre:
- “è sempre consigliabile l’uso dei guanti durante la manipolazione e l’uso del prodotto. I guanti sono fortemente raccomandati quando nell’etichetta del prodotto è presente il simbolo seguito dalla frase “H315 – PROVOCA IRRITAZIONE CUTANEA”;
- è fortemente raccomandato l’uso di occhiali di protezione durante la manipolazione e l’uso di prodotti che in etichetta riportano il simbolo di pericolo seguito dalla frase “H319 – PROVOCA GRAVE IRRITAZIONE OCULARE” oppure “H320 – PROVOCA IRRITAZIONE OCULARE”;
- i prodotti fitosanitari hanno generalmente la durata di due anni, quindi, è necessario controllare la data di produzione riportata sulla confezione;
- aprire la confezione con cautela;
- non inalare il prodotto ed evitare il contatto diretto;
- non mangiare, non bere e non fumare durante l’utilizzo del prodotto”.
Si ricorda che se il prodotto non è pronto all’uso, ma occorre diluirlo in acqua e preparare la soluzione da irrorare sulla vegetazione, “prima si deve leggere attentamente l’etichetta/il foglio illustrativo poi si prepara la soluzione seguendo scrupolosamente le istruzioni in etichetta”. Inoltre:
- l’attrezzatura che si può utilizzare è generalmente indicata in etichetta:
- irroratrici a spalla azionate a mano o a motore (trattamento di colture orticole, piante da frutto e giardino);
- irroratrici a spalla azionate a mano o a motore o la lancia a mano collegata ad un serbatoio (trattamento di vigneto, uliveto e cereali).
- Calcolare il volume di soluzione da preparare in base all’estensione da trattare e alla dose indicata in etichetta.
- preparare la soluzione nella giusta quantità;
- preparare la soluzione subito prima dell’utilizzo;
- NON miscelare i PFnP tra di loro, inoltre non miscelare i PFnP con coadiuvanti, corroboranti, fertilizzanti o altri prodotti per la cura delle piante”. È vietato “perché si possono verificare fenomeni di sinergismo (amplificazione dell’azione dei singoli prodotti), di antagonismo (diminuzione dell’efficacia o incompatibilità fra i prodotti miscelati) con conseguenti problemi di fitotossicità (tossicità per le piante) e soprattutto di tossicità per chi li utilizza”;
- fare attenzione ad evitare il contatto con la vegetazione trattata;
- non effettuare il trattamento in presenza di vento;
- non applicare quando sono presenti api, bombi, farfalle o altri impollinatori soprattutto se usi insetticidi.
- “particolare attenzione dovrà essere adottata per evitare l'esposizione al PFnP di bambini e persone vulnerabili quali donne incinte”.
Concludiamo con alcune operazioni da svolgere dopo il trattamento:
- “Non sversare i residui di miscela o l’acqua di lavaggio nelle fognature, ma distribuirli su una zona non ancora trattata della coltura. Stabilire in anticipo un’area di questo tipo.
- Dopo il trattamento aspettare almeno 24 ore prima di rientrare nell'area trattata. Se si ha necessità di rientrare in campo ed eseguire lavorazioni agricole sulla coltura trattata prima che sia trascorso il giusto intervallo di tempo, indossare un abbigliamento adeguato (pantaloni lunghi, maglietta a maniche lunghe e scarpe chiuse) e guanti per evitare ogni contatto con la coltura trattata”.
Si ricorda che l’utilizzatore “è responsabile per danni a persone o cose derivanti da una conservazione o da un uso non corretto del prodotto”.
Rimandiamo alla lettura integrale del documento che riporta molti altri dettagli e che si sofferma anche sulla raccolta e consumo dei prodotti vegetali trattati e sulla normativa di riferimento.
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici, “ Prodotti fitosanitari ad uso non professionale. Cosa sono e come usarli in sicurezza”, a cura di Laura Casorri, Eva Masciarelli e Maddalena Papacchini (Inail, DIT), Gisella Manzocchi (CREA, Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria - Centro di ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari), Maria Rita Rapagnani e Massimiliano Picciolo (ENEA, Dipartimento Sostenibilità, circolarità e adattamento al cambiamento climatico dei Sistemi Produttivi e Territoriali - SSPT), Claudio Beni (Ministero della Salute. Direzione Generale per l’Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione – DGISAN) e Angelo Cichelli (Food Science and Technology, "G. d'Annunzio" University. Department of Innovative Technologies in Medicine and Dentistry), Collana Salute e Sicurezza, versione 2025 (formato PDF, 5.76 MB).
Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ La sicurezza con i prodotti fitosanitari ad uso non professionale”.
Scarica la normativa di riferimento:
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