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Le buone prassi per lavorare in sicurezza con le scale in appoggio
Lucerna, 2 Set – Come ricordato nell’articolo “ Linee guida e buone prassi: le misure di sicurezza nell’uso delle scale” o nell’articolo “ Cantieri edili: indicazioni per l'utilizzo di scale sicure,” per l’uso in sicurezza di scale in appoggio (scale semplici che non hanno un sostegno proprio), sono necessarie precise regole e prassi di lavoro.
A fornirci qualche utile indicazione, malgrado le differenze normative con l’Italia, è un documento elvetico prodotto da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni, e dal titolo “Lavorare in sicurezza con scale portatili e sgabelli a gradini”.
Ricordiamo che il documento - che si sofferma anche sugli sgabelli, sulle scale doppie e sulle attrezzature alternative alle scale – vuole favorire l’adozione e comprensione di buone prassi e mostrare (anche con le immagini) l’utilizzo corretto delle scale portatili e degli sgabelli a gradini nei luoghi di lavoro.
Il documento si sofferma sui seguenti argomenti:
- Lavorare in sicurezza con le scale in appoggio: scelta, lunghezza e installazione
- Lavorare in sicurezza con le scale in appoggio: salita e buone prassi
- Lavorare in sicurezza con le scale portatili: deposito e manutenzione
Lavorare in sicurezza con le scale in appoggio: scelta, lunghezza e installazione
Il documento dedica un capitolo alle scale in appoggio, e alle misure da adottare per utilizzarle in modo sicuro, sottolineando che prima dell’uso occorre “verificare se la scala è perfettamente integra e se è adeguata al lavoro previsto”.
È poi importante scegliere bene la scala in appoggio.
Ad esempio, le scale in appoggio “devono essere sottoposte a un controllo visivo prima di ogni utilizzo. In particolar modo, bisogna verificare lo stato dei piedi, dei gradini e dei montanti. Se la scala presenta danni o difetti non deve essere utilizzata”.
Si ricorda anche che lunghezza della scala dipende dalla sua destinazione d’uso e “se non vi è possibilità di tenersi, è vietato salire sugli ultimi tre gradini. La scala in appoggio deve superare di almeno 1 m il piano superiore”. Riprendiamo dal documento Suva un’immagine:

Si indica poi che, se la scala in appoggio viene usata come mezzo di accesso a una postazione di lavoro, bisogna “garantire la sicurezza nel passaggio dalla scala alla superficie di calpestio superiore. È quindi necessario:
- bloccare la scala in modo che non scivoli, ruoti o si ribalti;
- avere a disposizione elementi in cui è possibile tenersi quando si effettua il passaggio;
- mettere in sicurezza le aperture nel vuoto della superficie di calpestio superiore con una protezione laterale (protezione collettiva); oppure
- disporre di un punto di ancoraggio dove fissare i DPI anticaduta (solo per lavori di breve durata) nel punto di passaggio dalla scala alla superficie del tetto”.
Anche in questo caso, come per tutte le indicazioni seguenti, sono presenti nel documento molte immagini esplicative.
Il documento parla poi dell’installazione della scala.
Riguardo all’angolo di inclinazione si indica che le condizioni ideali di stabilità e di accessibilità “sono garantite quando la scala in appoggio ha un angolo di inclinazione di circa 70°. È possibile verificare se l’angolo è corretto effettuando la prova del gomito”.
Riguardo ai piedi della scala si suggerisce di preferire scale provviste di una traversa stabilizzatrice (maggiore area d’appoggio dei piedi). Inoltre, la scala “deve poggiare con entrambi i piedi su una superficie pianeggiante e resistente. Inoltre, deve essere messa in sicurezza contro lo scivolamento. Se necessario, i piedi devono essere trattenuti da una persona o messi in sicurezza tramite zoccoli antiscivolo, assi fissate o un tappetino antiscivolo”.
Riguardo, invece, all’estremità superiore della scala portatile si indica che la scala in appoggio “deve essere messa in sicurezza per evitare che scivoli, si giri o si ribalti. A tale scopo è possibile utilizzare funi, ganci o guide laterali da applicare all’estremità superiore della scala”.
Lavorare in sicurezza con le scale in appoggio: salita e buone prassi
Veniamo alla salita sulla scala in appoggio e alle indicazioni per un suo uso sicuro.
Se possibile, per “garantire una maggior sicurezza”, è bene “preferire scale in appoggio con gradini antiscivolo, la cui profondità di pedata sia di 80 mm. In questo modo si garantisce una maggiore stabilità”.
Inoltre, quando si usano le scale in appoggio bisogna rispettare i seguenti principi:
- Tenere lo sguardo e il corpo sempre rivolti alla scala.
- Mentre si sale o si scende tenersi saldamente con entrambe le mani.
- Indossare calzature buone con suola antiscivolo.
- Trasportare solo attrezzi leggeri o materiali nell’apposito contenitore”.
Si sottolinea poi che, siccome il rischio di caduta dalla scala è elevato, è bene rispettare anche i “seguenti principi:
- È consentito svolgere sulle scale solo lavori leggeri.
- Non svolgere lavori su ampie superfici.
- I lavori non devono esercitare elevate forze orizzontali sulla scala.
- Il baricentro non deve trovarsi all’esterno dei montanti (non sporgersi troppo di lato, tenere lo sguardo verso la scala)”.
Si indica poi che in caso di altezza di caduta (“altezza calcolata dal punto in cui la persona in piedi appoggia la pianta del piede sino al punto di caduta più basso”) superiore a 2 m, “è necessario adottare altre misure di sicurezza anticaduta, come scale movibili con piattaforma e parapetto, ponteggi mobili su ruote, piattaforme di lavoro elevabili o dispositivi di sicurezza individuale ( DPI anticaduta)”.
Questi sono alcuni possibili “sistemi di protezione anticaduta:
- “Sistema di posizionamento
- Sistema di arresto caduta”.
Oltre all’utilizzo di imbracature adeguate si aggiunge che quando si utilizzano i DPI anticaduta bisogna prestare attenzione ai seguenti punti:
- “Scegliere un punto di ancoraggio al di sopra della testa.
- Usare solo punti di ancoraggio certificati; in alternativa il punto di ancoraggio deve avere una portata di almeno 10 kN (1000 kg).
- Utilizzare le scale come punto di ancoraggio solo se queste sono verificate e certificate in base alla norma EN 795.
- Chi lavora con i DPI anticaduta deve sostenere una formazione minima di un giorno.
- I lavori con i DPI anticaduta non devono mai essere svolti da soli”.
Lavorare in sicurezza con le scale portatili: deposito e manutenzione
Concludiamo con alcuni cenni sul deposito e manutenzione di scale portatili e sgabelli a gradini.
Si ricorda che le scale portatili e gli sgabelli “devono essere protetti da eventuali fattori dannosi come umidità, vapori aggressivi ecc. Questo vale soprattutto per le scale di legno, che devono essere custodite in locali ben ventilati e al riparo dalle intemperie”.
È importante non dimenticarsi poi delle verifiche.
Infatti scale e sgabelli a gradini “devono essere controllati in modo sistematico e puntuale tenendo conto delle indicazione del fabbricante. I controlli devono essere documentati. È necessario controllare i montanti, i gradini e i pioli per accertarsi che non ci siano deformazioni, fessure o elementi rotti”.
Inoltre, bisogna verificare che “i piedi mantengano le loro proprietà antiscivolo. Anche le parti mobili e gli accessori devono essere sottoposti a un controllo secondo le indicazioni del fabbricante”.
Nel documento, che vi invitiamo a leggere integralmente, sono poi riportati anche i link per accedere a ulteriori approfondimenti testuali e multimediali (quiz, regole vitali, liste di controllo, …).
RTM
N.B.: Se i riferimenti legislativi e le indicazioni del documento di Suva riguardano la realtà elvetica, i suggerimenti indicati e le informazioni riportate possono essere comunque utili per migliorare la prevenzione di tutti gli operatori.
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Suva, Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni, “Lavorare in sicurezza con scale portatili e sgabelli a gradini”, versione ottobre 2023.
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