Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Imparare dagli errori: se la copertura non è resistente alla rottura

Imparare dagli errori: se la copertura non è resistente alla rottura
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio cadute e lavori in quota

21/01/2016

Esempi di infortuni tratti da Suva: la caduta di un operaio che sta ricoprendo il tetto di un fienile con delle lastre ondulate in fibrocemento. La dinamica dell’incidente, le riflessioni sulle cause e le regole di prevenzione.

Imparare dagli errori: se la copertura non è resistente alla rottura

Esempi di infortuni tratti da Suva: la caduta di un operaio che sta ricoprendo il tetto di un fienile con delle lastre ondulate in fibrocemento. La dinamica dell’incidente, le riflessioni sulle cause e le regole di prevenzione.

Brescia, 21 Gen – Riguardo agli accadimenti infortunistici nei luoghi di lavoro abbiamo più volte ricordato come la caduta dall’alto rappresenti, ancora oggi, una delle cause di infortuni più diffuse in molti comparti lavorativi. Secondo una  scheda informativa  - correlata a  INFOR.MO. e al   sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi - l’analisi degli infortuni mortali registrati nel 2012 nel sistema di sorveglianza mostra come le  cadute dall’alto di lavoratori e quelle di gravi sui lavoratori descrivano oltre la metà degli eventi mortali. E analizzando le singole modalità di accadimento secondo il comparto dove sono avvenute emerge che il 55% delle cadute dall’alto dell’infortunato è avvenuto in edilizia, il 9% in agricoltura/silvicoltura e il 5% nei trasporti.

Pubblicità
MegaItaliaMedia

Il problema della cadute dall’altro non è tuttavia un problema solo italiano e ci soffermiamo infatti oggi sulla scheda di un infortunio pubblicata sul sito di Suva, istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.
 
Alla caduta di un operaio da un tetto è dedicata una scheda di Suva, correlata alla campagna elvetica “ Visione 250 vite”, dal titolo “Operaio sfonda un tetto e si ferisce gravemente”.
 
Il caso
A un vecchio fienile di una fattoria viene annesso un nuovo capannone. E un operaio, lavoratore interinale, sta ricoprendo assieme a un collega il tetto di un fienile con delle lastre ondulate in fibrocemento.
In particolare il collega deve “montare le scossaline di colmo” e il primo operaio trasporta i pezzi sulla copertura scegliendo la via più diretta e passando per il tetto del vecchio fienile.
All’improvviso una di queste lastre, diventata fragile con il tempo, si spezza sotto i suoi piedi e l’operaio precipita da un’altezza di 6,5 metri all’interno del fienile, riportando gravi lesioni.
 
Perché l’incidente è avvenuto?
La scheda di Suva indica che:
- l’operaio è salito su un tetto non resistente alla rottura privo di un dispositivo anticaduta. “Lui e il suo superiore non si sono resi conto del pericolo o hanno sottovalutato i rischi. In questa situazione tutti gli addetti ai lavori avrebbero dovuto dire STOP” (cioè fermare il lavoro);
- “le misure di protezione erano incomplete. Sotto la struttura portante del nuovo fienile era stata montata una rete di sicurezza” . Tuttavia, “i copritetti si sono dimenticati di mettere in sicurezza anche il tetto del vecchio fienile. Come minimo avrebbero dovuto sbarrare l’accesso al vecchio tetto”;
- “su tutta la copertura mancavano le passerelle. L’azienda non aveva stabilito istruzioni di lavoro chiare su come intervenire su una copertura non resistente alla rottura o nelle sue immediate vicinanze. Nella fase di preparazione dei lavori, ci si è ‘dimenticati’ di mettere in sicurezza il tetto del vecchio fienile e di posizionare le passerelle”.
 
Dunque, riepilogando, questi sono i fattori causali dell’infortunio:
- i lavoratori sono saliti su una copertura non resistente alla rottura;
 - il tetto del vecchio fienile, non resistente alla rottura, non era stato né sbarrato, né messo in sicurezza;
- l’azienda non aveva messo per iscritto chiare istruzioni di lavoro”;
- i superiori e i dipendenti non erano stati sensibilizzati a fermare il lavoro in questa situazione.
 
Prevenzione
Per offrire qualche suggerimento per la prevenzione di questa tipologia di incidenti, la scheda di Suva propone la lettura del documento di Suva relativo alle “Nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate”. 
 
Ricordiamo brevemente le regole: 
1. Realizzare accessi sicuri
2. Mettere in sicurezza le zone con rischio caduta
3. Impedire le cadute verso l’interno dell’edificio
4. Mettere in sicurezza le aperture nel tetto
5. Garantire superfici di copertura resistenti alla rottura
6. Lavorare sulle facciate solo con attrezzature sicure
7. Ispezionare i ponteggi
8. Utilizzare correttamente le imbracature anticaduta
9. Proteggersi dalle polveri di amianto
 
Ci soffermiamo in particolare sulla quinta regola: “lavoriamo solo su superfici di copertura resistenti alla rottura”:
- Lavoratore: “sui tetti che non sono completamente resistenti alla rottura lavoro solo dopo aver adottato efficaci misure di protezione. In caso di dubbio mi rivolgo al mio superiore prima di salire sul tetto;
- Superiore: faccio in modo che le postazioni di lavoro sui tetti si trovino su superfici resistenti alla rottura. Se non è così, adotto efficaci misure di protezione”.
 
La scheda, che fa riferimento ad un Ordinanza elvetica sui lavori di costruzione, indica che “è vietato lavorare su superfici di copertura non resistenti alla rottura”. Si può lavorare solo “se è stato accertato con sicurezza che si tratta di coperture resistenti alla rottura. Se la copertura non è totalmente resistente alla rottura, è necessario adottare adeguate misure di sicurezza”.
In particolare - indica la scheda elvetica - i seguenti materiali non sono considerati resistenti alla rottura:
- “lastre ondulate in fibrocemento;
-  lucernari «Shed» o a pannelli in materiale plastico (ad es. policarbonato);
- lucernari a cupola in materiale plastico (ad es. policarbonato);
- pannelli in fibra di legno e pannelli in legno-cemento usati spesso nella sottocopertura del tetto”.
Quali misure antisfondamento possono essere applicate?
Ad esempio:
- “montaggio di reti di sicurezza al di sotto della copertura;
- realizzare un piano di calpestio portante sulla superficie del tetto con una protezione laterale totale;
- passerelle portanti con parapetto su entrambi i lati”.
 
Rimandiamo infine alla lettura di alcuni articoli di PuntoSicuro relativi alla prevenzione e alle prescrizioni normative italiane correlate alle attività su lucernari, tetti e coperture:
- Definizioni, chiarimenti e normativa sui lavori in quota;
- La sicurezza nei percorsi di accesso alle coperture;
- Una lista di controllo per la sicurezza nei cantieri edili;
- La prevenzione delle cadute da lucernari, tetti e coperture;
- Imparare dagli errori: i rischi dei lavori sulle coperture;
- Imparare dagli errori: morire sul lavoro cadendo dal tetto;
- Sicurezza in edilizia: lucernari, parapetti e bocche di lupo.
 
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nei documenti di Suva riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati possono comunque essere utili per tutti i lavoratori.
 
 
Suva, “ Operaio sfonda un tetto e si ferisce gravemente”, dinamica di un incidente correlata alla campagna elvetica “Visione 250 vite” (formato PDF, 929 kB).
 
Suva, “ Nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate”,  edizione maggio 2012 (formato PDF, 1.61 MB).
 
 
Tiziano Menduto
 
 
Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Imparare dagli errori: i DPI anticaduta nei lavori in quota

Imparare dagli errori: infortuni per cadute fuori bordo nei motopescherecci

Imparare dagli errori: gli infortuni che dipendono dagli errori di manovra

Imparare dagli errori: gli infortuni lavorativi nelle attività di dragaggio


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

09APR

Garante privacy: no al controllo dello stile di guida dei lavoratori

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
13/04/2026: Corte di Cassazione Civile, Sez. 6 - Sentenza n. 38056 del 29 dicembre 2022 - Infortunio mortale durante i lavori di movimentazione di mobilio: elevatore installato in modo difforme alle istruzioni indicate nel manuale d'uso. Mancata formazione
13/04/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 15778 del 23 aprile 2025 - Braccio incastrato nell'ingranaggio rotante della macchina adibita allo stampo di materiale plastico. Assenza del manuale d'uso del macchinario e incompleta valutazione dei rischi.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

Le responsabilità penali dell’RSPP: una selezione di sentenze del 2025


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

Quando è entrato in vigore l'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025?


PREVENZIONE INCENDI

Crans Montana: riflessioni su prevenzione, rischi e cultura delle emergenze


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità