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Bando Isi, rischio stradale, decreto sicurezza e near miss
ROMA - Bando Isi, rischio stradale, decreto sicurezza e quasi incidenti. Questi gli argomenti al centro della giornata di studio che si è svolta oggi a Roma presso la Sala Consiliare della Direzione generale dell’Inail, organizzata dall’Istituto e dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro in attuazione del protocollo d’intesa di durata triennale sottoscritto nel dicembre 2024 per avviare una collaborazione strutturata e permanente finalizzata alla promozione della cultura della salute e sicurezza, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
Raggiunta una rete di 26mila professionisti.
I quattro temi scelti per la giornata di studio rispecchiano gli ambiti di collaborazione previsti dal protocollo, che includono la realizzazione di iniziative formative, la promozione dei bandi di finanziamento Inail e lo sviluppo di metodologie e strumenti per la prevenzione degli infortuni. La scelta di collegare da remoto tutte le Direzioni regionali e provinciali dell’Inail, che hanno ospitato i referenti degli Ordini territoriali dei consulenti del lavoro, testimonia la volontà di dare concretezza alla collaborazione in modo capillare, raggiungendo una rete di oltre 26mila professionisti che lavorano quotidianamente a diretto contatto con imprese e lavoratori.
D’Ascenzo: “La prevenzione è frutto della collaborazione”.
Come sottolineato nel saluto di apertura dal presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo, “tra gli obiettivi del protocollo rinnovato nel 2024 ricopre un ruolo rilevante la realizzazione di iniziative formative in materia di salute e sicurezza sul lavoro, soprattutto a fronte delle recenti evoluzioni normative. Molte sono le novità contenute nel decreto 159 del 2025 a cui è opportuno dedicare momenti di approfondimento come quello odierno. Mi riferisco ai temi emergenti come i near miss e l’importanza delle campagne formative e informative per la riduzione del fenomeno degli incidenti in itinere”. A queste novità legislative, ha proseguito D’Ascenzo, “si aggiungono le ormai consolidate iniziative dell’Istituto per la prevenzione che, anche grazie alla collaborazione con l’Ordine, possono trovare più ampia diffusione. Penso in particolare al bando Isi, che anche per il 2025 mette a disposizione delle aziende 600 milioni di euro a fondo perduto per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento delle condizioni di lavoro. La prevenzione non è solo il rispetto di adempimenti imposti dalla legge, ma deve essere frutto della collaborazione tra tutti gli attori, con l’obiettivo di tutelare i lavoratori, le loro famiglie, le imprese e gli stessi datori di lavoro”.
De Luca: “Un presidio fondamentale per le piccole e medie imprese”.
Per il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Rosario De Luca, “la giornata di studio organizzata insieme all’Inail rappresenta un momento di confronto particolarmente significativo, perché consente di tradurre in iniziative concrete il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2024. Mettere intorno allo stesso tavolo l’Istituto e la rete dei Consulenti del lavoro significa rafforzare una collaborazione che ha un obiettivo comune: diffondere in modo sempre più capillare tra le aziende la cultura della prevenzione. I consulenti del lavoro gestiscono quasi 10 milioni di rapporti di lavoro e, grazie al rapporto quotidiano con le imprese, rappresentano un presidio fondamentale per accompagnare soprattutto le piccole e medie aziende nell’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dall’Inail, dai bandi di finanziamento alle iniziative formative, contribuendo in modo concreto al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.
I finanziamenti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza.
La sessione tecnica si è aperta con la presentazione del bando Isi, strumento centrale nella strategia di prevenzione dell’Inail e unico nel suo genere a livello europeo per entità del finanziamento e specificità delle finalità. Sono stati illustrati, in particolare, i requisiti tecnici dei progetti ammissibili, con indicazioni operative destinate specificamente ai consulenti del lavoro, soggetti chiave nell’accompagnamento delle imprese nella costruzione delle domande di finanziamento, e le principali novità del bando 2025, tra cui i nuovi parametri per il raggiungimento del punteggio soglia, l’introduzione degli interventi aggiuntivi in affiancamento al progetto principale e la progressiva trasformazione digitale che ha caratterizzato le ultime edizioni di questa iniziativa, con cui l’Inail dal 2010 ha stanziato oltre 4,7 miliardi di euro a fondo perduto per migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il focus sugli incidenti con mezzo di trasporto.
Per quanto riguarda l’incidentalità stradale, i numeri della Banca dati statistica dell’Istituto confermano la rilevanza strutturale di questa tipologia di rischio: nel 2024 gli infortuni stradali denunciati sono stati 88.467, in crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente e pari al 14,9% di tutte le denunce, mentre i decessi da infortuni stradali sono stati 461, pari al 37,5% di tutti i casi mortali di origine professionale. Tra le denunce complessive prevalgono gli infortuni in itinere (80%), avvenuti nel percorso di andata e ritorno tra la casa e il luogo di lavoro, mentre tra i decessi i casi si ripartiscono in modo più equilibrato tra gli eventi in occasione di lavoro e quelli in itinere, a conferma della pericolosità dell’uso professionale del mezzo di trasporto. I dati sugli esiti degli incidenti confermano la gravità del rischio: la quota di menomazioni permanenti negli infortuni stradali raggiunge il 12,7% contro l’8,5% di quelli senza mezzo di trasporto.
Misure premiali per le aziende virtuose e nuove tutele per gli studenti.
Sul versante legislativo sono stati esaminati i contenuti principali del decreto sicurezza, convertito nella legge n. 198 del 29 dicembre 2025, per offrire ai consulenti del lavoro un quadro ragionato delle novità introdotte. Il provvedimento si fonda su una logica premiale, che punta a incentivare le imprese che investono nella prevenzione e a inasprire le conseguenze per chi viola le norme. Tra le misure di maggiore impatto, il potenziamento del bonus per andamento infortunistico favorevole, con aliquote di riduzione del premio assicurativo Inail ampliate di sette punti percentuali, in un range che va dal -14% al -37%, per un beneficio complessivo stimato in circa 600 milioni di euro. Analoghe misure premiali riguardano il settore agricolo, con una riduzione dei contributi del 35,8% e incentivi per le imprese che aderiscono alla Rete del lavoro agricolo di qualità. Il decreto prevede inoltre la progressiva estensione della patente a crediti e del badge di cantiere, già sperimentati per le imprese edili, alle attività a rischio infortunistico più elevato e riconosce la copertura assicurativa in itinere per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, istituendo anche borse di studio per i figli delle vittime di infortuni o malattie professionali.
La piattaforma Condivido per la rilevazione dei quasi incidenti.
Il decreto sicurezza ha confermato anche l’importanza della rilevazione dei quasi incidenti ai fini della prevenzione. A questo proposito, nel corso della sessione tecnica è stata presentata la piattaforma web Condivido, sviluppata dall’Inail e già operativa in diversi contesti produttivi, che permette alle aziende e ai soggetti che le supportano, tra cui consulenti del lavoro, organismi paritetici e associazioni, di raccogliere, analizzare e condividere i dati sui near miss in modo strutturato e standardizzato. Lo strumento si basa sul modello multifattoriale Informo, adottato dal 2004 nei sistemi di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, e consente la gestione informatizzata dei quasi incidenti garantendo anonimato e privacy. La piattaforma prevede, inoltre, un’area open data per la condivisione aggregata a livello nazionale, con la possibilità di costruire repertori settoriali per un confronto sinergico con i dati dei sistemi nazionali.
I risultati dell’indagine sulle relazioni con gli uffici territoriali.
Un’indagine condotta in febbraio su 232 rappresentanti degli Ordini provinciali dei consulenti del lavoro ha rilevato una valutazione complessivamente positiva delle relazioni con gli uffici territoriali dell’Inail. Quasi la totalità degli intervistati considera le procedure di iscrizione delle Posizioni assicurative territoriali (Pat) semplici o gestibili e oltre il 90% dichiara di individuare con facilità la sede competente e di trovare adeguata la preparazione tecnica degli interlocutori dell’Istituto sui temi assicurativi. I tempi di risposta risultano soddisfacenti per la maggioranza dei rispondenti: oltre il 74% riceve un riscontro dalla sede entro tre giorni e il 71% giudica completo e risolutivo il contenuto delle risposte alle istanze inviate. Sul bando Isi, dall’indagine emergono margini di miglioramento nella conoscenza dello strumento, con l’88% degli intervistati che lo considera un’opportunità concreta di sviluppo professionale, soprattutto in presenza di un’adeguata formazione specialistica, e l’84% che si dichiara interessato a percorsi formativi dedicati.
Fiori: “Serve il coraggio e la capacità di anticipare i cambiamenti”.
Nell’intervento che ha concluso la giornata il direttore generale dell’Inail, Marcello Fiori, ha tracciato il bilancio dei lavori e indicato alcune priorità operative. Sul metodo, in particolare, ha avanzato la proposta di “costituire subito un tavolo congiunto per elaborare una cassetta degli attrezzi – dagli incentivi del bando Isi al modello OT23 – da mettere a disposizione delle imprese”. Rispetto agli infortuni in itinere e al rischio stradale, “in crescita anche per effetto dell’aumento degli occupati, della ripresa economica dopo la fase del Covid e dell’espansione della logistica”, il direttore generale ha sottolineato che occorre “affinare gli strumenti di raccolta dei dati per dare risposte più adeguate, precise e puntuali”, rilevando che “una quota considerevole di imprese non considera il rischio mobilità” per un deficit di consapevolezza che i protocolli di collaborazione devono contribuire a superare. Fiori ha inoltre ribadito la necessità di “una formazione specifica e continua, condivisa tra Inail e consulenti del lavoro sui territori”, anche per migliorare la gestione dei rischi nuovi ed emergenti: “Il mondo del lavoro è in continua trasformazione. Non possiamo guardarlo con lo specchietto retrovisore, dobbiamo avere il coraggio e la capacità di anticipare i cambiamenti”. Di qui l’idea di avviare un monitoraggio congiunto sull’attuazione del decreto sicurezza, “chiamando a raccolta associazioni di categoria, camere di commercio e organizzazioni sindacali” nell’ambito del progetto itinerante SI.IN.PRE.SA., che porterà l’Istituto in tutti i distretti industriali e le realtà agricole italiane.
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