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Chiarimenti su notizia riguardante ex dipendente del Vaticano

Adalberto Biasiotti, autore dell’articolo e Luigi Meroni, direttore responsabile della testata on line Punto Sicuro, intendono operare alcune doverose precisazioni rispetto ai contenuti dell’articolo e nello stesso tempo presentare formali scuse all’ex dipendente della Fabbrica di San Pietro per l’utilizzo di espressioni inesatte ed inappropriate riferite alla sua persona in relazione alla effettiva evoluzione della vicenda giudiziaria.
Dal contenuto dell’articolo, infatti, poteva trarsi la conclusione che l’ex dipendente della Fabbrica di San Pietro fosse detenuto in carcere alla data di pubblicazione dell’articolo.
Tuttavia, per un fisiologico slittamento fra la data di redazione dell’articolo e la data di pubblicazione (17 Giugno 2024), il soggetto di cui si scriveva si trovava già in libertà provvisoria su decisione del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano del 13 giugno 2024.
Nell’articolo non compariva mai alcun riferimento al nome dell’ex dipendente della Fabbrica di San Pietro: la ratio era di mettere esclusivamente in evidenza aspetti prudenziali da assumere in fase di ricorso a collaboratori. Il nome del soggetto coinvolto risultava tuttavia di facile individuazione per la risonanza che la vicenda ha avuto anche sulla stampa nazionale.
In un’ottica di trasparenza e correttezza dei contenuti occorre altresì dare conto del fatto che nell’articolo si è fatto riferimento al soggetto coinvolto con l’uso di espressioni inesatte ed inappropriate che potevano far ritenere al lettore che fosse intervenuta una pronuncia di condanna, quando, invece, a tutt'oggi si è ancora in fase di accertamento dei fatti.
L’ex dipendente della Fabbrica di San Pietro, invero, non ha subito alcuna condanna, né nel predetto procedimento né in altri precedenti cui era stato ingiustamente sottoposto.
Il redattore Adalberto Biasiotti e il direttore responsabile di testata Luigi Meroni, ritengono pertanto doveroso, alla luce di quanto sopra, rivolgere le proprie personali scuse al soggetto coinvolto.
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