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AI Act in stallo: negoziati bloccati su regole e sicurezza IA
Dopo ore di colloqui, i negoziatori del Parlamento europeo e dei paesi dell'UE si sono separati senza un accordo, che avrebbe rinviato una parte fondamentale della legge sull'IA, almeno fino a dicembre 2027, e vietato le app di nudità basate sull'IA; non è stata fissata alcuna data per la ripresa delle discussioni.
Poiché le nuove norme per le applicazioni di IA ad alto rischio dovrebbero entrare in vigore ad agosto, il fallimento stringe i tempi, per evitare incertezza giuridica. Al centro della controversia, il centro-destra in Parlamento, sostenuto dalla Germania, spinge affinché prodotti come macchinari e dispositivi medici siano soggetti alla legislazione settoriale, anziché alla legge sull'IA. La mossa è osteggiata da diversi Stati membri e dal centro-sinistra.
Il dibattito ha acquisito rilevanza la sera successiva al mancato raggiungimento di un accordo tra le istituzioni competenti per semplificare la legge sull'IA, con alcune forze politiche che spingevano per una riduzione delle misure regolatorie, in linea con posizioni precedentemente espresse, e che descrivevano le norme europee come eccessivamente restrittive per lo sviluppo dell’IA industriale.
Appena un giorno prima della prevista fase finale dei negoziati interistituzionali, un gruppo politico socialdemocratico presente in un parlamento nazionale ha inviato una comunicazione interna ai propri rappresentanti europei, con un avvertimento urgente relativo ai negoziati in corso sulla normativa digitale e sull’intelligenza artificiale. Nel documento si esortava a opporsi a qualsiasi indebolimento dell’impostazione generale della legge sull’IA e si avvertiva che le modifiche proposte avrebbero potuto compromettere l’efficacia dell’approccio regolatorio complessivo e:
- comportato rischi significativi,
- creato norme incoerenti,
- portato a lacune nelle tutele e sarebbero state più vantaggiose per le aziende straniere, rispetto alle europee.
Una società di intelligenza artificiale ha informato la Commissione sui rischi informatici di un certo modello. In un articolo correlato, viene riportato che la Commissione avrebbe ricevuto ulteriori informazioni direttamente dalla stessa società. Un portavoce ha dichiarato che sono stati condivisi dettagli tecnici relativi alle capacità e ai rischi informatici del modello, e che sono state anche discusse iniziative di collaborazione tra più soggetti del settore della tecnologia e della sicurezza informatica per affrontare e correggere vulnerabilità. Più in generale, la società mantiene contatti regolari con un ufficio europeo dedicato all’intelligenza artificiale e aderisce a una serie di buone pratiche per i modelli più avanzati, che prevedono la gestione e la mitigazione dei rischi legati alla sicurezza informatica.
Inoltre, il Parlamento europeo ha invitato la stessa società a un’audizione sul modello in questione nell’ambito di un procedimento legislativo. Secondo quanto riportato, l’audizione riguarderebbe un sistema avanzato di analisi e sicurezza che non è stato reso pubblico per il timore che potesse essere utilizzato per individuare e sfruttare vulnerabilità nei software.
Secondo una bozza di ordine del giorno, l'audizione affronterà i "rischi per la sicurezza e la cybersicurezza potenzialmente posti dai sistemi di intelligenza artificiale avanzati" ed il loro rapporto con la regolamentazione dell'UE.
Adalberto Biasiotti
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
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