Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

I metodi di valutazione del rischio da sovraccarico del rachide

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Movimenti ripetitivi e sovraccarico

22/09/2009

Un documento sui metodi per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide. I metodi di valutazione TLV ACGIH, Criteri Guida del SUVA, MAPO e il metodo integrato MAPO-MCG. Seconda parte.

I metodi di valutazione del rischio da sovraccarico del rachide

Un documento sui metodi per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide. I metodi di valutazione TLV ACGIH, Criteri Guida del SUVA, MAPO e il metodo integrato MAPO-MCG. Seconda parte.

google_ad_client
 
Abbiamo già iniziato a presentare un documento apparso sul sito del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 20 di Verona e relativo al rischio di patologie muscoloscheletriche correlate al sovraccarico biomeccanico.
 
Stiamo parlando del documento “Metodi per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide e sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti”, un documento redatto da un gruppo di lavoro del Centro Operativo Regionale di Riferimento per l'Ergonomia Occupazionale (CRREO) e prodotto dalla Regione Veneto con il coordinamento dall’Azienda ULSS 17.
Usando come fonte questa pubblicazione, che vuole fornire elementi di conoscenza riguardo ai metodi di valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide, abbiamo presentato caratteristiche e, specialmente, vantaggi e svantaggi di alcuni dei metodi più utilizzati nelle aziende.
 
Nel precedente articolo abbiamo indicato gli elementi distintivi di tre metodi:
- il metodo NIOSH volto alla valutazione delle azioni di sollevamento manuale di carichi;
- il metodo Snook e Ciriello proposto per valutare il rischio correlato al trasporto in piano, al traino e dei carichi;
- il metodo OWAS che studia le possibili posture assunte da un lavoratore, raggruppandole in varie configurazioni basandosi sulla posizione di schiena, braccia, gambe e sull’entità del peso sollevato.
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----



Continuiamo ora con altri metodi, utilizzati o utilizzabili per la valutazione dei rischi, ricordando che il documento tiene conto del titolo VI e dell’allegato XXXIII del Decreto legislativo 81/2008, nonché delle norme tecniche della serie ISO 11228. 
 
TLV ACGIH per il sollevamento
In questo caso i TLV (Threshold Limit Values, valori limite di soglia), “ai quali si ritiene che quasi tutti i lavoratori possano essere esposti giorno dopo giorno senza che si sviluppino disturbi del rachide lombare o della spalla connessi all’effettuazione di compiti ripetitivi di sollevamento, tengono conto di tre variabili:
- la durata per turno delle attività di movimentazione;
- il numero di sollevamenti nell’unità di tempo;
-la distanza orizzontale e verticale del peso movimentato”.
         
Vantaggi:
- “metodo osservazionale di facile applicazione;
- è applicabile in ambito industriale;
- è riproducibile;
- analizza anche il sovraccarico biomeccanico a livello delle spalle oltre che del rachide lombare”.
Svantaggi:
- vi sono diverse limitazioni all’uso (ad esempio un numero di sollevamenti superiori a 360 all’ora, attività di sollevamento che si protraggono oltre le 8 ore giornaliere, sollevamenti con torsione, …);
- non tiene conto dell’età e del genere;
- non tiene conto delle condizioni di salute del lavoratore;
- non permette di ricavare l’effettiva esposizione giornaliera di un singolo lavoratore, in presenza di attività che comportano l’esecuzione di diversi compiti (esposizione media)”.
 
Metodo Criteri Guida del SUVA
Il Metodo Criteri Guida (MCG) è uno “strumento elaborato dal SUVA (Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni), che consente di valutare se durante l’attività di movimentazione manuale dei carichi vi sia, o vi possa verosimilmente essere, una sollecitazione eccessiva alla colonna lombare e se sia necessario adottare delle misure”.
Il metodo “si può applicare in tutte le attività connesse alla movimentazione manuale dei carichi e serve ad effettuare valutazioni orientative delle condizioni di lavoro durante la movimentazione dei carichi”.
I criteri guida per la valutazione sono: peso del carico, postura, condizioni d’esecuzione e durata dello sforzo.
 
Vantaggi:
- “si tratta di un metodo osservazionale di facile applicazione;
- si può applicare a tutti i settori lavorativi;
- valuta le posture assunte dal rachide e tutti i fattori di rischio compreso il trasporto;
- tiene conto del genere, dell’età, delle condizioni di salute e dell’esperienza del soggetto;
- non richiede particolari conoscenze in ambito ergonomico”;
Svantaggi:
- può richiedere un approfondimento con metodi più analitici;
- non permette di ricavare l’effettiva esposizione giornaliera di un singolo lavoratore, in presenza di attività che comportano l’esecuzione di diversi compiti (esposizione media)”.
 
MAPO (Movimentazione e Assistenza Pazienti Ospedalizzati)
Il metodo MAPO, metodo di rilevazione del rischio da movimentazione manuale di pazienti, “consente di valutare gli aspetti organizzativi e strutturali degli ambienti ospedalieri ma non fornisce una misura del rischio da carico biomeccanico per singolo lavoratore o per le varie operazioni che devono essere effettuate durante l’attività”.
Il documento ricorda che nell’ambito della valutazione del rischio da movimentazione manuale dei pazienti il metodo NIOSH non è applicabile per i “limiti imposti e le variabili considerate nello stesso”.
Si può dunque ricorrere ad altri metodi, ad esempio il Metodo Criteri Guida (MCG), e il documento riporta l’esempio di una “valutazione integrata MCG - MAPO in ambiente ospedaliero”.
La scheda di rilevazione utilizzata dal metodo MAPO, si compone di due parti.
La prima “raccoglie tutte le informazioni riguardanti gli aspetti organizzativi e formativi” e la seconda “è finalizzata all’analisi degli aspetti ambientali e delle attrezzature, nonché alla valutazione di specifiche manovre sussidiarie”.
 
Vantaggi:
- “metodo osservazionale analitico;
- consente di evidenziare in maniera certamente esaustiva le carenze legate alle criticità strutturali dei reparti di degenza, alla insufficienza di personale, alla dotazione di ausili per la movimentazione dei pazienti, alla formazione del personale addetto”.
Svantaggi:
- “si applica solo alle strutture sanitarie che richiedono la movimentazione dei pazienti;
- non tiene conto delle operazioni di sollevamento, delle modalità di presa, delle posture assunte, dello sforzo impiegato, del carico sulla colonna lombare;
- non tiene conto del genere, dell’età e delle condizioni di salute del soggetto, del microclima, del tempo di esposizione e della frequenza delle operazioni;
- non ricava l’esposizione a rischio del singolo lavoratore, per cui richiede un approfondimento;
- risulta scarsamente correlabile ai risultati della sorveglianza sanitaria;
- richiede una preparazione di base”. 
 
Metodo di valutazione integrato MAPO-MCG del SUVA
È possibile integrare il metodo MAPO e “costruire uno strumento che, partendo dalla individuazione delle diverse attività effettuate dagli operatori sanitari del reparto nell’arco della giornata lavorativa, consenta in modo relativamente semplice:
- l’analisi del sovraccarico biomeccanico attribuibile a ciascun compito valutando i quattro determinanti del rischio secondo il metodo MCG proposto dal SUVA (carico sollevato, postura assunta, condizioni di esecuzione del compito e tempo impiegato);
- l’individuazione dei compiti più sovraccaricanti, attraverso l’attribuzione di un punteggio (classe di rischio);
- la possibilità di adottare le misure organizzative per contenere il rischio e soprattutto le procedure più appropriate per l’esecuzione del compito da parte dei lavoratori (per esempio: l’esecuzione del compito “x” deve obbligatoriamente prevedere l’utilizzo del sollevatore, oppure il compito “y” deve essere effettuato da almeno due operatori, ecc.);
- la possibilità di individuare, con il medico competente, i compiti eseguibili anche dai lavoratori con limitazioni, quelli che assolutamente non possono essere loro affidati (per il complessivo sovraccarico) e quelli per i quali può essere necessaria una specifica verifica delle condizioni di esecuzione (formazione, organizzazione, ausiliazione)”.
 
 
 
Regione Veneto e Azienda ULSS17, “Metodi per la valutazione del rischio da sovraccarico biomeccanico del rachide e sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti” (formato PDF, 1.3 MB).
 
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Rispondi Autore: Marco Moppi immagine like - likes: 0
23/09/2009 (09:18)
Documento ottimo come sintesi dei vari metodi, difetta per non aver preso in considerazione, per quanto riguarda il rischio da movimentazione manuale in ambito sanitario, il metodo RCN (Royal Council of Nursing) sviluppato dalle infermiere inglesi e, per quanto mi risulta, preso in seria considerazione dall'ISPESL come alternativa/integrazione al MAPO
Rispondi Autore: giuseppe immagine like - likes: 0
12/02/2013 (15:56:34)
ciao sono Giuseppe sono un autista di scuola bus presso un ente pubblico
1) sono stto riconosciuto non idoneo totale e permanente alla guida dell'autobus , ho delle patologie come la discopatia lombare con sciatalgia bilaterale ,cervibrachialgia bilaterale ,cocciginia cronica ,periatrite scapola omerale bilaterale , mano ipoinvalido alla mano sinistra ,spine calcarie bilaterale ,coxatrosi bilaterale gonartrosi bilaterale,xoartrosi bilaterale,cefalea ,e sintroma depressiva per trauma. con trentatre anni di servizio posso accedere alla pensione anticipata agiunto a qusto ho mia madre con un invalidità di accompagnamento e con legge 104/92 posso andare in prepensionamento grazie anticipato.
Rispondi Autore: claudio.basile immagine like - likes: 0
22/07/2013 (09:15:22)
secondo.voi.o.fato.rx.riduzione,della.fisiologica.lordosi.discoartrosi.poi.o.fatto.larisonanza.mi.risultano.3.protusioni.posso.inoltrare.la.malatia.profesionale.edile.come

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Napo in: allarme antincendio!

Incendi in edilizia: rischi e prevenzione per i depositi di carta e legnami

Farmaci pericolosi: gerarchia dei controlli e valutazione del rischio

La nuova prevenzione incendi: progettazione e semplificazione


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

15APR

Riduzione delle emissioni negli edifici in Europa e ruolo dell’ETS2

14APR

PFAS e malformazioni congenite

10APR

Convegno SLAM: Sicurezza sul Lavoro e Interazioni con l’AMbiente

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
15/04/2026: Gruppo interistituzionale composto da rappresentanti della Direzione Generale per la Salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’INAIL, dell’INL e delle Regioni - FAQ - Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 in materia di formazione – marzo 2026
15/04/2026: MASE - Albo Nazionale Gestori Ambientali - Deliberazione n. 1 del Marzo 2026 e Circolare n. 2 del 27 marzo 2026 - Integrazione dei requisiti di idoneità tecnica per l’iscrizione all’Albo nella categoria 5 relativa ai sistemi di geolocalizzazione sugli autoveicoli per il trasporto dei rifiuti speciali pericolosi ai sensi dell’articolo 17 del decreto 4 aprile 2023 n. 59
14/04/2026: Direttiva (Ue) 2026/470 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica le direttive 2006/43/CE, 2013/34/UE, (UE) 2022/2464 e (UE) 2024/1760 per quanto riguarda taluni obblighi relativi alla rendicontazione societaria di sostenibilità e taluni obblighi relativi al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità – OMNIBUS I
14/04/2026: Imparare dagli errori – Le attività di pulizia, gli infortuni e le cadute – le schede di Infor.mo. 10507 e 18055
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


SGSL, MOG, DLGS 231/01

La UNI EN ISO 45001:23 e l’art. 30 del d.lgs. 81/08


VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

Uffici e rischio incendio: valutazione secondo il Codice prevenzione incendi


TRASPORTI E MAGAZZINAGGIO

La sicurezza della circolazione ferroviaria e la sicurezza sul lavoro


VIGILANZA E CONTROLLO

Digitalizzazione e reti collaborative: come migliorare la conformità SSL


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità