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Perché promuovere la salute: il problema del fumo e l’abuso di alcol
Roma, 16 Set – Le Malattie Croniche Non Trasmissibili (MCNT) - ad esempio malattie cardiovascolari, tumori, malattie respiratorie croniche, diabete, disturbi cerebrovascolari, disturbi muscolo scheletrici - continuano ad essere “le principali cause di morte a livello mondiale”. E tali malattie “hanno spesso origine durante l'età lavorativa, colpiscono prevalentemente le classi economicamente e socialmente svantaggiate, sono altamente invalidanti e richiedono un'assistenza sanitaria a lungo termine a causa del protratto decorso, con gravi e sottovalutati effetti economici negativi sulla produttività aziendale e ricadute sul SSN”.
Inoltre alla base di tali malattie croniche “ci sono stili di vita non salutari come scorretta alimentazione, consumo di tabacco, consumo dannoso e rischioso di alcol, scarsa attività fisica e sedentarietà”. E tali stili di vita non salutari, sebbene influenzati dalle caratteristiche dei contesti di vita, “costituiscono fattori di rischio comportamentali che sono modificabili”. Pertanto le malattie croniche MCNT “presentano diverse opportunità di prevenzione”.
A ricordarlo, soffermandosi ampiamente sulla promozione della salute nei luoghi di lavoro, è un vademecum nato dall’attività svolta da un Tavolo di lavoro tecnico intersettoriale e approvato dalla Regione Lazio il 12 gennaio 2024, in attuazione del Programma Predefinito PP3 “Luoghi di lavoro che promuovono salute” del Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2021-2025.
Il vademecum, dal titolo “ Indicazioni per la gestione della promozione della salute nei luoghi di lavoro”, si sofferma su molti aspetti. Non solo offre molti dati descrittivi e indica i fattori di rischio comportamentali (e le ricadute sui lavoratori), ma presenta il modello WHP e diverse strategie e interventi di promozione della salute nei luoghi di lavoro (anche con l’ausilio di una check list ed esempi di buone prassi).
Dopo aver già presentato il documento e aver accennato alle strategie per l’alimentazione e l’attività fisica, oggi ci soffermiamo sui seguenti argomenti:
- Importanza della promozione della salute nei luoghi di lavoro
- Promozione della salute: strategie e interventi per il problema del fumo
- Promozione della salute: strategie e interventi per il consumo di alcol
Importanza della promozione della salute nei luoghi di lavoro
Il vademecum ricorda anche perché è importante promuovere la salute dei lavoratori.
Si sottolinea che i luoghi di lavoro sono “contesti ideali per promuovere uno stile di vita sano e contribuire al miglioramento della salute dei lavoratori poiché:
- “il lavoratore vi trascorre gran parte del proprio tempo.
- è possibile raggiungere contemporaneamente un elevato numero di lavoratori, sia
- singolarmente che a gruppi di lavoratori
- è possibile ripetere le iniziative nel tempo, in popolazioni lavorative relativamente stabili”.
E il programma “Luoghi di lavoro che Promuovono la Salute”, connesso al modello “ Workplace Health Promotion", nasce dalla convinzione che “la promozione della salute di chi lavora sia interesse anche delle imprese in quanto ha una diretta influenza sulla propensione alle malattie professionali e agli infortuni sul lavoro, sull'assenteismo, sulla capacità di lavorare, sul turnover lavorativo e sui livelli di disabilità e inabilità, sul senso di appartenenza all'organizzazione e quindi, in definitiva, sulla competitività aziendale”.
Si segnala poi che gli interventi di promozione della salute nei luoghi di lavoro “sono tanto più attuali nel momento in cui la forza lavoro sta rapidamente invecchiando con conseguenze sulla workability (capacità lavorativa)”. E hanno “un ruolo importante nella riduzione delle disuguaglianze di salute se indirizzati e adattati verso i gruppi bersaglio più esposti e più vulnerabili, quali i lavoratori manuali, quelli meno qualificati e gli stranieri”.
Rimandiamo alla lettura del vademecum che si sofferma anche sui vantaggi dell’adesione al programma WHP.
Promozione della salute: strategie e interventi per il problema del fumo
Torniamo a parlare anche delle strategie e interventi di promozione della salute nei luoghi di lavoro.
Ci soffermiamo sul problema del fumo.
Si indica che “smettere di fumare accresce l'aspettativa di vita riducendo fortemente il rischio di infarto del miocardio e di tumore polmonare”.
Inoltre, il fumo “può determinare una minore produttività, particolari necessità organizzative e costi aggiuntivi (per esempio per il tempo che i lavoratori impegnano a fumare durante il turno di lavoro, per il turn-over dei fumatori che si ammalano, per adempiere gli obblighi di legge riguardanti il divieto di fumare)”. E l’obiettivo principale di una politica per ambienti di lavoro liberi dal fumo è di “proteggere i lavoratori, specialmente i non fumatori dall'esposizione al fumo di tabacco e favorirne la cessazione tra i fumatori”.
Riguardo agli interventi, l’azienda, quindi, “può:
- definire e attuare una policy e un regolamento aziendale di ‘Luogo di lavoro libero dal fumo’ con il coinvolgimento attivo dei diversi ruoli aziendali;
- organizzare eventi a carattere informativo e formativo per la disassuefazione al fumo;
- promuovere servizi e programmi di consulenza, anche attraverso l'offerta di percorsi di disassuefazione ai lavoratori che fumano (servizi specialistici territoriali);
- attuare azioni individuali e/o di gruppo attraverso la figura del Medico Competente (minimal advice, counseling breve, counseling motivazionale, ...).
Promozione della salute: strategie e interventi per il consumo di alcol
Ci soffermiamo, infine, sulle strategie e interventi per il consumo di alcol.
Si ricorda che le strategie di prevenzione specifiche dell'OMS (2010) raccomandano di “promuovere politiche per i luoghi di lavoro basate sull'educazione, la prevenzione, l'identificazione precoce dell'abuso di alcol e il trattamento da integrarsi nei programmi di sorveglianza sanitaria”.
In questo senso l’azienda “può:
- definire e attuare una policy e un regolamento aziendale di prevenzione del consumo di alcol sul lavoro, con il coinvolgimento attivo dei diversi ruoli aziendali, inserendo una definizione chiara di uso/abuso di alcol, delle procedure per la gestione di casi di accertata o sospetta assunzione di alcol, delle conseguenze per la violazione della policy e per l'individuazione formale e formazione delle figure preposte alle procedure;
- organizzare eventi a carattere informativo e formativo su alcol/dipendenze e/o incidenti correlati, sul consumo responsabile di bevande alcoliche;
- promuovere servizi e programmi di consulenza, per i lavoratori preoccupati per il loro consumo di alcolici, attraverso il supporto del medico competente con la collaborazione del medico di base o di altri professionisti sanitari, al fine di essere indirizzati alla struttura più idonea;
- attuare azioni individuali e/o di gruppo attraverso la figura del Medico Competente (minimal advice, counseling breve, counseling motivazionale, ...).
Segnaliamo, in conclusione, che il programma "Luoghi di lavoro the promuovono salute - Rete WHP Lazio", ampiamente descritto nel vademecum, ha quale obiettivo prioritario “promuovere l'adozione nei luoghi di lavoro di pratiche raccomandate al fine di renderli ambienti favorevoli alla adozione competente e consapevole di sani stili di vita”.
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
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Pubblica un commento
| Rispondi Autore: Ardito Giacomo | 23/11/2025 (13:17:53) |
| IL LAVORO DA FARE SAREBBE IN PRIMO LUOGO QUELLO DI PRUOMUOVERE SANI STILI DI VITA A PRESCINDERE | |
| Rispondi Autore: Ardito Giacomo | 23/11/2025 (13:18:37) |
| PRUOMUOVERE BUONE PRATICHE DI VITA E' SEMPRE UTILE | |
