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Le nuove norme per i controlli di efficienza delle caldaie

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Manutenzioni e verifiche periodiche

16/10/2013

Con che periodicità devono essere effettuati i controlli delle caldaie? Le novità del DPR n.74 del 16 aprile 2013.

Le nuove norme per i controlli di efficienza delle caldaie

Con che periodicità devono essere effettuati i controlli delle caldaie? Le novità del DPR n.74 del 16 aprile 2013.

Il 12 luglio 2013 è entrato in vigore il DPR 16 aprile 2013, n. 74, che (recepisce una direttiva europea) e rinnova la disciplina concernente i controlli di “ efficienza energetica” degli impianti di climatizzazione invernale, comunemente noti come caldaie, ed estiva, anche noti come climatizzatori. Opportunamente si è mantenuto l’obbligo di far effettuare i controlli a ditte abilitate. Restano invariati il campo di applicazione e la periodicità, per la “cadenza dei controlli” nella manutenzione ai fini della sicurezza  ci si deve attenere alle indicazioni fornite dall’installatore della caldaia o del climatizzatore nella dichiarazione di conformità o, in mancanza di  queste, dal libretto di uso e manutenzione del fabbricante, o in mancanza di entrambi, alle prescrizioni e alla periodicità prevista dalle norme UNI e CEI. Spetta comunque al manutentore, presa visione dello stato dell'apparecchio e/o dell'impianto, comunicare per iscritto al cliente quali interventi vanno effettuati e con quale tempistica per garantire un funzionamento in sicurezza.

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Federconsumatori invita  i cittadini a leggere tali istruzioni per potersi regolare di conseguenza. Per quanto riguarda invece i controlli per l’efficienza energetica (per le caldaie il cosiddetto “controllo fumi” o “controllo combustione”) si applicano le periodicità che possono essere così riassunte: i controlli per impianti di riscaldamento di potenza compresa fra 10 e 100 kW, nei quali rientrano tutti quelli domestici, compresi quelli di piccoli condomini, devono essere effettuati ogni 2 anni se l’impianto è alimentato a combustibile liquido o solido e ogni 4 anni se alimentato a gas metano o GPL. Per gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW i tempi sono rispettivamente dimezzati.
 
Grazie a questa nuova tempistica nei controlli sull’efficienza energetica si potranno risparmiare dai 50 ai 60 euro a famiglia ogni 4 anni per chi ha le caldaie tradizionali (il 70% degli impianti). E’ importante dare alle famiglie indicazioni precise, sono molte le carenze informative. Alla luce delle novità legislative recentemente approvate, Federconsumatori chiederà quindi al Governo e alle Regioni, essendo la questione di loro competenza, e alle Associazioni imprenditoriali di promuovere una campagna informativa rivolta a tutti i cittadini . Una campagna condivisa chiara e trasparente, così come prevista dall’art.10 del DPR 74/2013. Va inoltre precisato che il Decreto 74/2013 in vigore dal luglio scorso solo in quelle regioni che non hanno recepito la direttiva 2002/91/CE con atto proprio sulla base dell’art. 17 del dlgs 192/2005 (clausola di cedevolezza), ovvero tutte le regioni ad esclusione della Liguria, Val d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Puglia e Sicilia che l’hanno recepita prima dell’entrata in vigore dell’ultimo DPR. Queste regioni, dunque, dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013).
 
 
Fonte: Federconsumatori.
 
 
Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 

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Rispondi Autore: LEO DELLA STRADA immagine like - likes: 0
16/10/2013 (09:31:09)
Ancora una volta "PUNTO SICURO" merita un pubblico ringraziamento per la capillarità d'informazione sulla sicurezza a 360°; tante famiglie saranno contente di apprendere questa importante notizia con positiva ricaduta sul bilancio economico. Leo Della Strada
Rispondi Autore: harleysta immagine like - likes: 0
16/10/2013 (10:34:52)
..ah, ah, ah, 50/60 euri a famiglia ogni 4 anni...
Rispondi Autore: Gabriele Brion immagine like - likes: 0
16/10/2013 (11:44:49)
In realtà mi risulta che le cose non stanno proprio così. Come giustamente è stato sottolineato il DPR.74/13 stabilisce i controlli minimi. La Regione Lombardia, ad esempio, ha adottato dei controlli più restrittivi, per cui il controllo è biennale anche sotto i 35 Kw indipendentemente dalla tipologia o vetustà della caldaia e il costo dovrebbe essere di poco inferiore ai 70,00 €. Quindi, in teoria, essendo la norma lombarda più restrittiva, la regione non è obbligata a intervenire. Preciso però che non sono un esperto della materia e dichiaro apertamente di essere scettico quando si parla di risparmio.
Cordiali saluti.
Rispondi Autore: Andrea immagine like - likes: 0
16/10/2013 (15:05:15)
Nell'articolo c'è scritto "dovranno intervenire per garantire la coerenza dei loro provvedimenti con i contenuti del DPR assumendoli come riferimento minimo inderogabile (art. 10 DPR 74/2013)", quindi le regioni devono adeguarsi!
Rispondi Autore: Leo Della Strada immagine like - likes: 0
16/10/2013 (15:10:50)
a harleysta (vedi post 16/10/2013 09:31:09):
il mio intervento non voleva essere un commento alla congruità del risparmio economico ma soltanto un prendere atto di una buona notizia e dell'ottimo servizio di "Punto Sicuro". Non vedo comunque nessun motivo di ilarità.. da qualunque punto si guardi è indubbio che tante famiglie stanno vivendo delle tragedie.. per tanti avere oggi 50÷60 € in tasca anzichè niente può essere motivo di sopravvivenza.. un pò di rispetto non guasta !! Saluti a tutti
Rispondi Autore: andrea immagine like - likes: 0
16/10/2013 (16:33:32)
a parte che non sono 50/60 euro ogni 4 anni, ma ogni anno (data l'onestà dei tecnici)...oltre alla questione economica c'è anche una questione di principio...compro una caldaia nuova e dopo soli due anni devo fare il controllo dei fumi?? ho sempre pensato che fosse assurdo!
Rispondi Autore: Gabriele Brion immagine like - likes: 0
17/10/2013 (09:09:22)
Mi auguro che sia come dici.
Buona giornata!
Rispondi Autore: Vittorio immagine like - likes: 0
18/10/2013 (11:33:15)
A differenza di molte regioni che avevano già recepito autonomamente le direttive,l'Abruzzo è rimasto fermo alla legge 17 del 2007, varata ai tempi della giunta Del Turco, che da una parte si attiene agli standard europei sulle verifiche di efficienza energetica, dall'altra interviene su un'altra tipologia di controlli, quella relativa alla sicurezza e alla funzionalità degli impianti, la cui periodicità è lasciata alle istruzioni del fabbricante o dell'impresa che ha installato la caldaia. Quest'ultima, naturalmente, ha tutto l'interesse a far lievitare la frequenza dei controlli.
Inoltre, nella gran parte dei casi, i cittadini non dispongono di alcuna prescrizione, ed è a quel punto che la legge regionale fa scattare l'obbligo del controllo annuale, con sanzioni tra i 500 e i 3.000 euro per chi non dovesse adeguarsi.
Buona giornata
Rispondi Autore: Aldo Di Giandomenico immagine like - likes: 0
19/10/2013 (18:54:02)
qui in provincia di Teramo esiste una agenzia per le fonti energetiche chiamata agena , ha fatto fare un inserto sul giornale il centro di ben 4 pagine per spiegare che entro il 30 novembre bisogna certificare l'impianto termico , ma quanto hanno speso per questo articolo ? ecco come si buttano i soldi dei contribuenti , questo e una vergogna , Caro Presidente Letta faccia al più presto chiudere queste provincie sprecone , ora questi signori devono andare a leggersi se ci riescono il DPR 16 aprile 2013 n° 74 , caro Presidente Catarra chiudi al più presto questa agenzia creata dai comunisti per creare posti di lavoro ai loro amici
Rispondi Autore: Marco dissidente immagine like - likes: 0
20/10/2013 (10:37:03)
ABOLIRE LE REGIONI

tornare ad uno stato centrale ove si demandano i controlli ai soli enti locali.

La strada per diminuire i costi e rendere più semplice la vita a tutti, con una sola legislazione e non 100 layer inventati da qualche autorità locale che, semplicemente, ci distrugge.
Rispondi Autore: Santo Meter immagine like - likes: 0
21/10/2013 (10:45:53)
C'è la normativa nazionale, poi quella regionale, poi il libretto di uso e manutenzione
Nel libretto uso e manutenzione della mia caldaia è indicato che i controlli devono essere fatti annualmente.
Rispondi Autore: ga14852 immagine like - likes: 0
25/10/2013 (13:13:43)
L'articolo riporta correttamente le fonti, ma si ferma li. Andando sul concreto: praticamente qualsiasi manuale d'uso e manutenzione del fabbricante fornisce indicazioni per una manutenzione ANNUALE. Quindi, la possibilità di procedere a manutenzioni ogni 2-4 anni, previste dalla normativa tecnica UNI applicabile, resta di fatto inattuata. Il testo citato dall'articolo è stato fortemente voluto da associazioni di categoria.
Rispondi Autore: Marco Ingrosso immagine like - likes: 0
16/09/2014 (19:29:17)
scusate la mia ignoranza
io ho una caldaia esterna meno di 100kw e vivo in toscana, domanda....ogni quanti anni devo fare la revisione?
se ho ben capito ogni due... esatto???

grazie
Rispondi Autore: ANGELO FLORI immagine like - likes: 0
09/11/2014 (20:21:56)
Vi faccio presente che il controllo della caldaia non è la pulizia periodica ogni anno o 2 anni e neanche il controllo dei fumi ecc.,ma
è un controllo di funzionamento compreso l'impianto eseguendo la verifica e il sistema di riscaldamento o raffreddamento applicando le leggi di sicurezza e i parametri per la resa del funzionamento effettivo.
Rispondi Autore: TIKI CARSON immagine like - likes: 0
16/06/2015 (17:46:13)
MA,SCUSATE, SE NEL LIBRETTO IL COSTRUTTORE HA SCRITTO CHE I CONTROLLI VANNO FATTI ANNUALMENTE LE NUOVE NORME PER I TEMPI DI INTERVENTO E CONTROLLO DELLA CALDAIA NON VALGONO NULLA!

Rispondi Autore: patrizia tomaselli immagine like - likes: 0
27/09/2015 (16:32:58)
Io ho fatto questo benedetto controllo dei fumi ma ora che ho questo certificato a chi lo devo spedire? E devo fare il bollettino? A chi come dove quando? Il mio idraulico è del Lazio e nn melo ha saputo dire.uffa qualcuno mi aiuta z favore?
Rispondi Autore: Carlo Montecchi immagine like - likes: 0
29/09/2015 (11:26:37)
Vorrei sapere se nella manutenzione ordinaria di una caldaia < 35 kW e' obbligatoria la pulizia della camera di combustione oppure la semplice pennellata esterna della polvere depositatasi sui tubi.
L'incrostazione delle pareti dello scambiatore primario, abbassa notevolmente la cessione del calore all'acqua ed innalza la temperatura dei fumi oltre il limite della condensazione.
Siccome questo influisce minimamente sulla percentuale di rendimento, i tecnici se la cavano con un pennello ed una analisi.

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