Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

La sindrome di burnout nel comparto della scuola

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio psicosociale e stress

13/10/2008

Gli insegnanti sono soggetti al doppio della frequenza di patologie psichiatriche rispetto a impiegati e personale sanitario. Quali le conseguenze? Come reagiscono i singoli? In uno studio le analisi, la letteratura e i fattori predisponenti. Prima parte

La sindrome di burnout nel comparto della scuola

Gli insegnanti sono soggetti al doppio della frequenza di patologie psichiatriche rispetto a impiegati e personale sanitario. Quali le conseguenze? Come reagiscono i singoli? In uno studio le analisi, la letteratura e i fattori predisponenti. Prima parte

Pubblicità

Attraverso la segnalazione della newsletter di diario-prevenzione, siamo venuti a conoscenza di un recente documento, pubblicato sul sito Educazione&Scuola, che fa luce su una problematica magari non recente, ma sicuramente non sufficientemente conosciuta nel mondo della scuola: il fenomeno del burnout.
 
Di “sindrome di burnout” si parla in realtà ormai da una ventina di anni per indicare una risposta ad uno stress emozionale con sintomi cha appartengono alla sfera emotiva, comportamentale, cognitiva e somatica. Sindrome che colpisce in prevalenza le persone che esercitano professioni d'aiuto: medici, infermieri, volontari, educatori, assistenti sociali, psicologi, poliziotti, vigili del fuoco… Professioni che sono in costante contatto con il disagio, con malattie gravi e incurabili, con l’angoscia e in alcuni casi con la morte.
 
Inoltre alcune ricerche dimostrano che il comparto scolastico è uno dei comparti più a rischio per l’insorgere di problemi psichiatrici, problemi che rappresentano il 70 % delle cause di abbandono scolastico da parte dei docenti.


---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





In questo contesto la pubblicazione “Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti” - a cura  di Vittorio Lodolo D’Oria, Francesca Pecori Giraldi, Antonio Vitello, Carola Vanoli, Patrizia Zeppegno e Paolo Frigoli - ricorda che la categoria degli insegnanti, “a causa di particolari fattori stressogeni legati all’attività professionale”, può essere soggetta alla “sindrome di burnout”. Una sindrome caratterizzata da:
- “affaticamento fisico ed emotivo;
- atteggiamento distaccato e apatico nei rapporti interpersonali;
- sentimento di frustrazione per mancata realizzazione delle proprie aspettative”.
 
A queste tre caratteristiche recentemente F. Folgheraiter* ne ha aggiunta una quarta descritta come “perdita della capacità del controllo, smarrimento cioè di quel senso critico che consente di attribuire all’esperienza lavorativa la giusta dimensione”. In questa situazione l’attività di insegnante “finisce per assumere un’importanza smisurata nell’ambito della vita di relazione e l’individuo non riesce a “staccare” mentalmente tendendo a lasciarsi andare anche a reazioni emotive, impulsive e violente”.
 
Tra le cause di stress lavorativo nella scuola italiana, secondo quanto indicato nello studio, troviamo:
- “la peculiarità della professione (rapporto con studenti e genitori, classi numerose, situazione di precariato, conflittualità tra colleghi, costante necessità di aggiornamento);
- la trasformazione della società verso uno stile di vita sempre più multietnico e multiculturale (crescita del numero di studenti extracomunitari e degli interscambi culturali come effetti della globalizzazione);
- il continuo evolversi della percezione dei valori sociali (con l’introduzione di nuove politiche a favore dell’handicap con l’inserimento di alunni disabili nelle classi, delega educativa da parte della famiglia a fronte dell’assenza di genitori- lavoratori o di famiglie monoparentali);
- l’evoluzione scientifica (avvento dell’era informatica e delle nuove tecnologie di comunicazione elettronica);
- il susseguirsi continuo di riforme (autonomia scolastica, innalzamento della scuola dell’obbligo, ingresso nel mondo della scuola anticipato all’età di cinque anni e mezzo);
- la maggior partecipazione degli studenti alle decisioni e conseguente livellamento dei ruoli con i docenti (decreti delegati del ’74, Statuto degli studenti/studentesse del DPR 239/98);
- il passaggio critico dall’individualismo al lavoro d’equipe (che ha comportato la scomparsa dall’insegnante unico con l’avvento dell’insegnamento basato su una pluralità di docenti);
- l’inadeguato ruolo istituzionale attribuito/riconosciuto alla professione (retribuzione insoddisfacente, risorse carenti, precarietà del posto di lavoro, mobilità, scarsa considerazione da parte dell’opinione pubblica)”.
 
Questo gruppo di lavoro, “partendo dall’analisi degli accertamenti sanitari per l’inabilità al lavoro, svolta dai Collegi Medici della ASL Città di Milano nel periodo 1/92 – 12/01”, ha operato un “confronto tra quattro macrocategorie professionali di dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (696 insegnanti, 596 impiegati, 418 sanitari, 1340 operatori)”.
I risultati dimostrano che “la categoria degli insegnanti è soggetta a una frequenza di patologie psichiatriche pari a due volte quella della categoria degli impiegati, due volte e mezzo quella del personale sanitario e tre volte quella degli operatori”.
Pur non essendo ancora contemplata nel DSM-IV (classificazione internazionale delle patologie psichiatriche) è verosimile ritenere che la sindrome del burnout, se trascurata, possa trasformarsi successivamente in patologia psichiatrica.
 
Nello studio sono poi riportate descrizioni e analisi delle reazioni di adattamento (coping strategies) che i singoli insegnanti adottano per far fronte al burnout, nel tentativo di reagire a una situazione che, se non affrontata per tempo e adeguatamente, può degenerare in malattia psico-fisica.
Una classificazione delle coping strategies è stata proposta in uno studio nel Regno Unito (Cooper, 1993) diversificando le stesse in:
- “azioni dirette (direct), miranti cioè ad affrontare positivamente la situazione;
- diversive (diversionary), cioè tese a schivare l’evento assumendo un atteggiamento apatico, impersonale, distaccato nei confronti di terzi;
- di fuga (withdrawal) o abbandono dell’attività, per sottrarsi alla situazione stressogena;
- palliative (palliative) cioè incentrate sul ricorso a sostanze come caffè, fumo, alcool, farmaci”.
 
Nella seconda parte di questo articolo saranno brevemente affrontate le prospettive e le ipotesi di intervento tratte dalla letteratura scientifica e dall’analisi degli autori della pubblicazione.
 
- “Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti” di Vittorio Lodolo D’Oria, Francesca Pecori Giraldi, Antonio Vitello, Carola Vanoli, Patrizia Zeppegno, Paolo Frigoli (formato PDF, 134 kB)
- “Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti”, diapositive (formato PPT, 283 kB)
 
* Introduzione all’edizione italiana di “Io, operatore sociale - Come vincere il burnout e rendere gratificante il mio lavoro”, di G. Bernstein, Y. Halaszyn, Trento, 1993
 
Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

L'effetto della peer pressure sulla gestione del rischio sul lavoro

Psychological ownership: il senso di proprietà ostacola il cambiamento

Rischio aggressioni nei servizi sanitari e socio-sanitari Inail: survey 2026

Salute mentale e lavoro: la prevenzione dei rischi psicosociali in Europa


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

28OTT
28 ottobre 2026

Costruire una competitività sostenibile in un futuro incerto

26OTT
26 ottobre 2026

Il premio Healthy Workplaces Film Award 2026

23OTT
23 ottobre 2026

Accordo tra Assolombarda e Inail

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
28/10/2026: Presidenza del Consiglio dei Ministri - Conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano - Repertorio atto n. 69/CSR del 21 maggio 2026 - Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sul Piano nazionale della prevenzione (PNP) 2026-2031.
28/10/2026: Ministero della Salute - Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro - Strategia nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro 2026 - 2030.
27/10/2026: Il ruolo strategico della formazione per la tutela della salute nei luoghi di lavoro e il Piano Nazionale della Prevenzione – ASL incontri – La tutela della salute nei luoghi di lavoro e il valore strategico della formazione alla luce dell’Accordo Stato-Regioni 59/2025 – Sergio Iavicoli
27/10/2026: Testo del decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 254 del 31 ottobre 2025), coordinato con la legge di conversione 29 dicembre 2025 n. 198 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile».
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INDUSTRIA MECCANICA

Industrie meccaniche: i rischi nelle attività di sgrassaggio


QUESITI SULLA SICUREZZA

La copia degli attestati della formazione sulla sicurezza


RISCHIO RUMORE

Sicurezza in cantiere e Allegato XV del D.Lgs. 81/2008: il rischio rumore


RISCHIO ESPLOSIONE, ATEX

Rischio esplosioni: conoscere il rischio e migliorare la prevenzione


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità