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Storie di infortunio: una data da ricordare
La storia “Una data da ricordare” è pubblicata nella sezione “Storie di infortunio” del sito Dors, un progetto che raccoglie e analizza casi reali di incidenti sul lavoro con finalità di prevenzione e diffusione della cultura della sicurezza.
Il racconto è a cura di Rosanna Alfano, del Servizio PreSAL dell’ASL VCO, che ha rielaborato la vicenda a partire da fonti documentali e dalle risultanze delle indagini infortunistiche. L’obiettivo è ricostruire in modo chiaro e rigoroso la dinamica dell’evento, evidenziando i fattori di rischio e le criticità operative.
L’infortunio descritto riguarda un grave incidente mortale avvenuto in un cantiere edile in provincia di Verbania nel gennaio 2018, durante lavori di demolizione di un muro portante all’interno di un’abitazione privata. Un operaio di 55 anni, impegnato nelle attività di demolizione con martello pneumatico, è stato travolto dal crollo improvviso della struttura, riportando lesioni fatali.
Una data da ricordare
Luogo: provincia di Verbania, Piemonte
Data: gennaio 2018
Comparto produttivo: edilizia
Esito: Antonio, muratore di 55 anni, ha perso la vita
Dove è avvenuto: all’interno di una civile abitazione durante i lavori di ristrutturazione
Cosa si stava facendo: Antonio e Francesco stavano demolendo un muro in calcestruzzoperimetrale portante di circa tre metri di altezza e cinque metri di lunghezza.
Descrizione infortunio: utilizzando il martello pneumatico Antonio demoliva il muro dal lato destro e Francesco dal lato sinistro; entrambi stavano operando dal basso verso l’alto. Mentre Antonio si è spostato verso la parte centrale, improvvisamente il muro è crollato schiacciandolo.
Come prevenire: prima di eseguire lavori di demolizione è necessario effettuare una verifica delle condizioni di conservazione e di stabilità delle strutture da demolire, distinguere le parti portanti da quelle accessorie, tenere presente eventuali danni o alterazioni che hanno subito strutture o materiali, per effetto di eventi naturali o azioni di varia natura. Se la verifica lo richiede devono essere eseguite opere di rafforzamento e di puntellamento necessarie a evitare che, durante la demolizione, avvengano crolli imprevisti. Occorre pertanto procedere con cautela e con ordine in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento e di quelle adiacenti. La successione dei lavori deve risultare da apposito programma contenuto nel piano operativo di sicurezza previsto dalla normativa, che va redatto anche per lavori di ridotta entità, e deve essere svolta sotto la sorveglianza di un preposto.
Non esistono tecniche di demolizioni valide sempre e in tutti i casi; la tecnica di demolizione deve essere analizzata caso per caso e adattata alle necessità e allo stato dell’opera su cui si interviene.
Nel cantiere dove è morto Antonio si stava demolendo un muro portante perimetrale. Nonostante fosse stato puntellato adeguatamente il solaiosovrastante l’area oggetto della demolizione, l’elemento cruciale è stata la modalità di lavoro adottata. Difatti, Antonio e Francesco avrebbero dovuto procedere scrupolosamente dall’alto verso il basso e le loro due aree di intervento avrebbero dovuto essere delimitate. Inoltre, erano di fondamentale importanza la formazione dei lavoratori e la presenza del preposto che sorvegliasse la corretta esecuzione dei lavori secondo la modalità prevista dalle procedure di lavoro e vigilasse sull’uso corretto dei dispositivi di protezione individuali messi a disposizione.
Leggi il racconto (pdf)
Fonte: DORS
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