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Infortuni nell’assistenza socio-sanitaria: impatto e misure di prevenzione
Bilbao, 3 Set – In questi anni l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro ( EU-OSHA), come ricordato nei nostri articoli, ha promosso diverse ricerche e analisi sulla situazione del settore dell'assistenza sanitaria e sociale (HeSCare), un settore molto importante per il benessere dei cittadini, per la quantità di lavoratori occupati e per l'economia dell'Unione europea.
In particolare, uno studio, dal titolo “ Accidents at work in the Health and Social Care sector” (Gli infortuni sul lavoro nel settore dell’assistenza sociosanitaria) ha avuto l’obiettivo di comprendere le cause dell’elevata incidenza di infortuni (non mortali), offrire una panoramica su infortuni e prevenzione, aumentare la consapevolezza sui rischi organizzativi e psicosociali, fornire una visione aggiornata sulle strategie di prevenzione e individuare le principali lacune nella ricerca e nella conoscenza del settore.
In un precedente articolo di presentazione dello studio abbiamo riportato diversi dati relativi alla sicurezza e salute nel settore dell' assistenza sanitaria e sociale e ricordato anche vari casi studio trattati a parte, ad esempio relativamente a buone prassi in Spagna, in Francia e nei Paesi Bassi.
Oggi raccogliamo alcune informazioni sull’impatto degli infortuni e sulle possibili misure di prevenzione con riferimento ai seguenti argomenti:
- Infortuni sul lavoro nel settore HeSCare: la classificazione
- Infortuni sul lavoro nel settore HeSCare: l’impatto degli infortuni
- Infortuni sul lavoro nel settore HeSCare: le misure di prevenzione
Infortuni sul lavoro nel settore HeSCare: la classificazione
Innanzitutto, in relazione ai tanti studi sul settore HeSCare, vediamo di comprenderne meglio i confini.
Ricordiamo che la classificazione statistica delle attività economiche nella Comunità europea - codice NACE – è un sistema di classificazione generale utilizzato per sistematizzare ed uniformare le definizioni delle attività economico/industriali nei diversi Stati membri dell'Unione europea.
Nell'UE, il settore HeSCare è composto da tre tipi distinti di attività generali:
- attività sanitarie (codice NACE Q86),
- attività di assistenza residenziale (codice NACE Q87)
- attività di assistenza sociale (codice NACE Q88).
Insieme, i tre sottosettori racchiudono diversi tipi di attività, tra cui: attività ospedaliere, attività di medicina specialistica e odontoiatriche (codice NACE Q86); attività di assistenza infermieristica residenziale e attività di assistenza residenziale per anziani e disabili (codice NACE Q87); attività di assistenza sociale senza alloggio per anziani e disabili e attività di assistenza diurna per bambini (codice NACE Q88).
Infortuni sul lavoro nel settore HeSCare: l’impatto degli infortuni
Lo studio si sofferma sull’impatto che gli infortuni possono avere sui lavoratori, sulle organizzazioni e sulle società.
Sui lavoratori gli incidenti lavorativi nel settore possono avere sia conseguenze fisiche (ad esempio contusioni, tagli, fratture, lesioni alla schiena, lesioni muscoloscheletriche, ustioni, reazioni allergiche e infezioni come l'HIV e l'epatite) che psicologiche (ad esempio stress, ansia, rabbia, depressione e burnout). Senza contare l’impatto sulle capacità lavorative, sul salario o sulle spese mediche.
Riguardo alle organizzazioni gli infortuni comportano spesso un aumento dell'assenteismo, ma anche del “presenteismo” dei lavoratori (fenomeno in cui un lavoratore si reca al lavoro nonostante non si senta bene, ma con una presenza che si traduce in una minore produttività, calo della concentrazione e aumento del rischio di errori e infortuni). Le conseguenti inefficienze operative e organizzative possono potenzialmente compromettere la qualità dell'assistenza ai pazienti. Inoltre, le organizzazioni devono sostenere vari costi, ad esempio relativi alle cure mediche, alle richieste di risarcimento, alla formazione aggiuntiva del personale e agli adeguamenti necessari per il reinserimento lavorativo.
Infine, l’impatto sulla società.
Si sottolinea che nel settore socio-assistenziale gli infortuni sul lavoro creano notevoli sfide economiche e sociali in tutta l'UE. Questi infortuni, comportando una riduzione della produttività complessiva, incidono sui risultati, l’efficienza e la disponibilità dell’assistenza socio-sanitaria.
Infortuni sul lavoro nel settore HeSCare: le misure di prevenzione
Lo studio commissionato dall’Agenzia individua tre diverse categorie di misure di prevenzione: tecniche (relative all'ambiente fisico e alle attrezzature, nonché alla manutenzione e alle misure necessarie per garantire un ambiente di lavoro sicuro), organizzative ( relative in generale all'organizzazione del lavoro e a ciò che i datori di lavoro possono fare) e comportamentali (relative al personale socio-sanitario e al modo in cui ci si può comportare per prevenire gli infortuni).
Riprendiamo dal report una breve sintesi, sulla base delle tipologie di incidenti analizzate nello studio, delle misure di prevenzione.
Misure di prevenzione tecniche:
- Garantire che gli spazi di lavoro siano ergonomici e sicuri, concentrandosi sulla corretta disposizione e progettazione degli spazi di lavoro.
- Garantire la manutenzione e la cura regolari di attrezzature, veicoli e macchine.
- Implementare soluzioni tecniche volte ad affrontare rischi specifici, come l'uso di dispositivi di sicurezza, contenitori di smaltimento adeguati e aree di decontaminazione.
- Verificare che i diversi elementi dell'ambiente di lavoro soddisfino gli standard adeguati per la sicurezza sul lavoro, ad esempio assicurandosi che i pavimenti non siano scivolosi e non presentino criticità.
Misure di prevenzione organizzative:
- Sviluppare politiche e protocolli di sicurezza chiari che implementino procedure operative standard per le attività identificate come ad alto rischio di incidenti, sulla base delle valutazioni dei rischi.
- Attuare un’adeguata sorveglianza e monitoraggio della salute, controllando, ad esempio, l'esposizione ai rischi dei lavoratori.
- Fornire una pianificazione adeguata della forza lavoro e una gestione dei turni per evitare affaticamento, superlavoro e/o lavoro in solitudine.
- Istituire sistemi di facile utilizzo per la segnalazione di incidenti e quasi incidenti, assicurando che siano seguiti da indagini e azioni correttive.
- Garantire la cooperazione tra i datori di lavoro per assicurare l'adeguata attuazione delle norme in materia di salute e sicurezza stabilite dalla legislazione dell'UE.
- Organizzare corsi di formazione regolari e aggiornati per il personale, affinché possa adattarsi al mutamento del mondo del lavoro e ai rischi emergenti.
Misure di prevenzione comportamentali:
- Garantire che i lavoratori abbiano accesso ai dispositivi di protezione individuale e che utilizzino correttamente guanti, maschere, camici e protezioni per gli occhi in base ai rischi individuati per le diverse attività.
- Rafforzare il rispetto delle norme e delle buone pratiche, come non ricoprire gli aghi, maneggiare con cura i rifiuti e adottare tecniche sicure per la movimentazione dei pazienti.
- Promuovere una mentalità che metta al primo posto la sicurezza attraverso l'istruzione, campagne di sensibilizzazione e il sostegno tra colleghi.
- Incoraggiare una comunicazione chiara e proattiva tra il personale, soprattutto in ambienti e/o attività ad alto rischio.
- Scoraggiare l’accettazione di comportamenti rischiosi che possono derivare dalla familiarità o dalla pressione del tempo.
- Assicurarsi che il personale sia consapevole dei rischi e delle misure di prevenzione, in modo da poter attuare al meglio una cultura della sicurezza sul posto di lavoro.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento europeo che si sofferma su vari altri aspetti fornendo anche indicazioni generali agli stati membri UE per il miglioramento della prevenzione nel settore HeSCare.
RTM
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