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Formazione a Distanza per i corsi RSPP e ASPP

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

08/11/2006

La posizione del Sindacato FIRAS-SPP

Formazione a Distanza per i corsi RSPP e ASPP

La posizione del Sindacato FIRAS-SPP

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Riportiamo il comunicato del Sindacato FIRAS-SPP (Federazione Italiana dei Responsabili e Addetti alla Sicurezza – Servizi di Prevenzione e Protezione).

 

Spett. le Redazione,

La notizia delle cosiddette "linee interpretative" del comitato tecnico delle regioni fortemente limitative della libertà di insegnamento nei percorsi formativi obbligatori per gli RSPP e ASPP stabiliti dal D.lg. 195/03, stanno diventando un best seller di una certa letteratura organica e di supporto a piccole e vecchie lobbies che cercano di perpetuare la loro permanenza sul mercato di una decrepita formazione a scapito e sulle spalle della categoria degli RSPP e ASPP nel nostro Paese.
Questo è ormai ovvio, e sotto gli occhi di tutti, quello che è grave, è l’uso non propriamente etico, anzi in alcuni casi strumentale che ne stanno facendo ordini, collegi, e purtroppo, associazioni del mondo della sicurezza.
Si tratta di un’opera di vera e propria disinformazione, senza alcuna base scientifica e giuridica, si vuole utilizzare le “ cosiddette linee interpretative “ come in passato si usarono i “protocolli dei Savi di Sion“: si dice il falso, con l’obiettivo di demonizzare, scomunicare un metodo d’insegnamento, la Formazione a Distanza, al solo scopo di salvaguardare interessi di bottega fino a quando sarà possibile ben sapendo che il futuro riserva a questa metodologia attenzione sempre maggiore da parte degli utenti.

Perché non si dice a chiare lettere che le sciagurate linee interpretative non hanno valore di legge?
Perché nessuno afferma che dette linee sono indirizzate essenzialmente alle Regioni?
Perché nessuno dice la verità circa il diritto inalienabile dei soggetti nazionali eroganti ope legis la formazione per la sicurezza (sindacati e organizzazioni datoriali), non sono in alcun modo soggetti a tali linee interpretative?
Perché si continua a dire la bugia che gli attestati conseguiti in seguito a corsi con formazione a distanza non saranno ritenuti validi dalle ASL e da altri organi di vigilanza?
Dove è scritto tutto ciò? In quale Gazzetta ufficiale è stata pubblicata tale sentenza?

La nostra organizzazione sindacale intende far sentire la voce degli RSPP e ASPP e la nostra ferma protesta contro queste sciagurate linee interpretative: continuiamo a lanciare un deciso appello alla nostra categoria affinché si sviluppi un forte movimento di PROTESTA e DISOBBEDIENZA. E organizzeremo, se necessario, azioni collettive di ricorso alla magistratura, costituendoci parte civile qualora incautamente qualcuno volesse contestare la validità dei nostri percorsi formativi.
L'articolo dell'Avv. Rolando Dubini apparso su Punto Sicuro, conforta il nostro giudizio circa l'illegittimità e la conseguente inefficacia di tali linee interpretative, pertanto la FIRAS-SPP rinnova l'appello agli RSPP e ASPP a non tener conto, anzi a DISOBBEDIRE ai diktat di lobbies che danneggiano la nostra categoria e a far pesare il nostro ruolo di consumatori consapevoli ed informati non frequentando quei corsi che distinguendosi per i costi esorbitanti in termini di tempo e denaro che tali lobbies vorrebbero imporci.

Basta con le menzogne che hanno il solo obiettivo di creare confusione e preoccupazione a chi ha bisogno di certezze per lavorare nel difficile campo della sicurezza sul lavoro. Il nostro Sindacato, la FIRAS-SPP, ha già preso i necessari contatti con organizzazioni di consumatori che hanno in questi anni maturato una grande esperienza nella tutela degli utenti, allo scopo di contrastare gli effetti dannosi e fortemente onerosi per gli RSPP e ASPP italiani. L’appello è di scegliere liberamente il modo più conveniente di espletare gli obblighi formativi previsti dalla legge e di prepararci a difendere questo diritto sacrosanto.

Federazione Italiana Responsabili e Addeti alla Sicurezza - Servizi di Prevenzione e Protezione
Il Segretario Generale
Giancarlo D'Andrea

 

 

 

 


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