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Sicurezza e tutela della salute nel settore della cura dei tessuti

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Industria siderurgica, lavorazione metalli

14/04/2010

Indicazioni per la sicurezza e salute del personale addetto alla cura dei tessuti: accettazione e spedizione capi, lavaggio e pulitura, lavori di finitura, smacchiatura, stiratura,… I rischi e le misure di prevenzione attuabili nelle aziende del settore.

Sicurezza e tutela della salute nel settore della cura dei tessuti

Indicazioni per la sicurezza e salute del personale addetto alla cura dei tessuti: accettazione e spedizione capi, lavaggio e pulitura, lavori di finitura, smacchiatura, stiratura,… I rischi e le misure di prevenzione attuabili nelle aziende del settore.

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È sempre molto utile ricordare che ogni infortunio di lavoro può evidenziare una causa, una causa che può essere affrontata per evitare o limitare infortuni futuri.
Credere che gli incidenti dipendano per lo più da fatalità su cui non possiamo agire, vuol dire aver già perso in partenza la lotta per ridurre gli infortuni nel mondo del lavoro.
A questo proposito ci siamo soffermati, nei giorni scorsi, su un primo documento - scritto in Svizzera dalla Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) – che discuteva della corrispondenza tra infortunio e cause e dell’attuazione di misure di prevenzione nel settore della vendita.
Ne presentiamo ora su un secondo dedicato al settore della cura dei tessuti - disponibile sul sito di Suva - dal titolo “Non c’è infortunio senza causa! - Sicurezza e tutela della salute nel settore della cura dei tessuti e nelle imprese affini”.  



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Nel documento - dopo un’introduzione generale sulle cause degli infortuni, delle assenze di lavoro e sulle regole essenziali in materia di sicurezza sul lavoro e tutela della salute - vengono dati precisi suggerimenti riguardo alle misure di prevenzione attuabili per ogni attività del settore (accettazione e spedizione capi, lavaggio e pulitura, lavori di finitura, controllo qualità e smacchiatura, attività generali, misure architettoniche, tutela della salute e dell’ambiente). 
Il tutto corredato da immagini, grafici e disegni esplicativi.
Riportiamo alcuni esempi.

Lavaggio e pulitura 
Il documento ricorda che “quando si ha a che fare con macchine lavatrici e lavasecco bisogna prestare molta attenzione e non essere frettolosi”: i “tamburi azionati a cinghie trapezoidali o a catena, le superfici incandescenti (condotte di vapore) e i solventi nocivi” sono pericoli che non devono essere sottovalutati.
Ed è evidente che non bisogna mai mettere fuori uso i dispositivi di sicurezza di cui sono dotate porte e trasmissioni.
Da non trascurare poi i pericoli delle installazioni elettriche negli ambienti bagnati.

Alcune misure di prevenzione: 
- lavatrici e lavasecco: “dispositivo di controllo e bloccaggio dello sportello di carico (questo deve poter essere aperto solo a tamburo fermo); solo quando lo sportello è chiuso deve potersi avviare la macchina”. È necessario proteggere gli organi di trasmissione;
- apparecchiature per catena di lavaggio: “avvitare saldamente le protezioni laterali. Reinstallare le protezioni dopo gli interventi di manutenzione. Mettere in sicurezza i punti pericolosi”;
- presse di drenaggio: “impedire l’avvicinamento e l’accesso alla pressa installando, ad esempio, delle griglie di protezione. Per eseguire i lavori di manutenzione posare dei sostegni sotto la campana”;
- nastri trasportatori aerei: “impedire l’accesso all’intera zona operativa (ad es. con griglie di protezione). Predisporre un dispositivo anticaduta se il nastro trasportatore aereo è collocato oltre 1 metro sopra il pavimento. L’accesso deve essere possibile solo tramite una porta dotata di dispositivo di controllo elettrico”;
- asciugabiancheria: “sorveglianza dello sportello di carico (la macchina deve poter essere avviata solo con lo sportello chiuso). Proteggere gli organi di trasmissione. Pulire regolarmente il filtro. Controllare i termostati”. Installare un dispositivo antincendio o antiesplosione e un dispositivo per il controllo della temperatura;
- trasportatori continui e trasportatori continui a coclea e catena: “installare le protezioni sul dispositivo agganciacapi. Dotare le catene trasportatrici di giunti a frizione. Proteggere le pulegge di rinvio, le trasmissioni a catena e le pulegge dentate”.

Lavori di finitura 
Queste attività richiedono “pressione e temperature elevate” e gli addetti ai lavori “rischiano di rimanere schiacciati o ustionarsi”.
Si indica di prestare particolare attenzione alle superfici incandescenti, ai cilindri rotanti e ai getti di vapore.
Senza dimenticare che “se i cavi non sono ben isolati e se la messa a terra non è corretta, anche una banale attività come stirare può rivelarsi pericolosa”.

Alcune delle misure di prevenzione consigliate:
- mangani (macchine per asciugatura, stiratura, spianatura): “dispositivo di protezione all’imbocco della macchina. Arresto automatico dei rulli, sollevamento della conca o del rullo. Segnalare i lati aperti. Eliminare o schermare i punti di cesoiamento e schiacciamento. Montare interruttori di sicurezza azionati a chiave. Verificare periodicamente i dispositivi di protezione. Schermare i punti di impigliamento, ad es. con protezioni a tunnel”;
- presse stiratrici: “installare un dispositivo di protezione che interrompe la chiusura della piegatrice non appena una persona invade la zona pericolosa. Isolare le parti incandescenti che si trovano all’esterno della zona di lavoro”;
- stiratrici automatiche e ferri da stiro: “isolare l’impugnatura. Dotare il cavo di allacciamento che entra nel ferro da stiro con un isolamento resistente alle alte temperature e con una guaina di protezione flessibile. Installare un interruttore salvavita”. “Installare correttamente il cavo di alimentazione, ad es. dall’alto. Riporre il ferro da stiro in un luogo sicuro. Informare e raccomandare al personale l’utilizzo di calzature adeguate”;
- apparecchi di stiratura: “bisogna poter arrestare in qualsiasi momento il movimento della piastra. Installare un comando a due mani”. Non utilizzare comandi a pedale.

Controllo di qualità e smacchiatura 
Le pistole smacchiatrici ed elettriche “emettono vapore, aria compressa e liquidi sotto pressione”. E se i getti di vapore possono ustionare, non bisogna dimenticare che gli smacchiatori possono essere nocivi.
Qualche misura di prevenzione:
- elettropistole a spruzzo: “il criterio del punto di infiammabilità non vale quando si usano solventi infiammabili nebulizzati! Con i solventi aventi punto di infiammabilità inferiore a 30° C usare solo elettropistole a spruzzo in materiale antideflagrante”;
- macchine da cucire: “istruire correttamente il personale di servizio” e proteggere gli organi di trasmissione.

Riguardo ai rischi della smacchiatura si trovano informazioni anche nel capitolo dedicato alla tutela della salute e dell’ambiente dove si ricorda che per prevenire gli infortuni provocati da sostanze chimiche è fondamentale l’esatta conoscenza delle loro caratteristiche. Gli operatori devono poi essere informati anche in merito alle misure di pronto soccorso e al comportamento da adottare in caso di avaria”.
In particolare riguardo ai lavori di smacchiatura si consiglia di:
- aspirare i vapori direttamente alla fonte e convogliarli all’esterno;
- in presenza di solventi infiammabili osservare scrupolosamente le norme antincendio e antiesplosione”;
- “se possibile, usare smacchiatori a base acquosa”.

Si ricorda infine che, in relazione alle diverse attività che lo richiedono, “quando si manipolano sostanze corrosive bisogna sempre usare i dispositivi di protezione individuale, ad es. occhiali, guanti e indumenti di protezione, eventualmente una maschera di protezione delle vie respiratorie”.
 
    
N.B.: Gli eventuali riferimenti legislativi contenuti nel documento originale riguardano la realtà svizzera, i suggerimenti indicati sono comunque utili per tutti i lavoratori.


Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro, “Non c’è infortunio senza causa! - Sicurezza e tutela della salute nel settore della cura dei tessuti e nelle imprese affini”, scritto da un gruppo di lavoro CFSL: Ruedi Frieden, Leonhard Adank, Jürg Häberli, Yolanda Kopp Viglino, Hans-Jörg Luginbühl, Dario Mordasini, Hans Näf (formato PDF, 941 kB).




Tiziano Menduto
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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