Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Imparare dagli errori: la metalmeccanica e la caduta dall’alto di gravi

Imparare dagli errori: la metalmeccanica e la caduta dall’alto di gravi
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Industria siderurgica, lavorazione metalli

15/10/2026

Esempi di infortuni che avvengono nell’industria metalmeccanica. Un infortunio ad un carpentiere/saldatore e in una piccola azienda metalmeccanica. I dati del settore, le macchine e la caduta dall’alto di gravi.

Imparare dagli errori: la metalmeccanica e la caduta dall’alto di gravi

Esempi di infortuni che avvengono nell’industria metalmeccanica. Un infortunio ad un carpentiere/saldatore e in una piccola azienda metalmeccanica. I dati del settore, le macchine e la caduta dall’alto di gravi.

Brescia, 15 Ott – L’ industria metalmeccanica è un pilastro dell’economia: oltre a contribuire al fatturato e all’occupazione, produce beni di consumo, beni strumentali, macchinari e componenti destinati agli altri settori industriali.

 

Il comparto presenta, tuttavia, anche numerose sfide quotidiane per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

 

Abbiamo iniziato ad occuparcene nella nostra rubrica “ Imparare dagli errori”, dedicata al racconto degli infortuni professionali, presentando alcuni incidenti avvenuti nel settore metalmeccanico e soffermandoci sui dati forniti da una scheda di Infor.MO.

 

Oggi riprendiamo il tema analizzando due infortuni causati dalla caduta dall’alto di gravi.

 

Le dinamiche presentate sono tratte dalle schede dell’archivio di  INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

 

Questi gli argomenti affrontati nell’articolo:

  • Gli esempi di infortuni nel settore metalmeccanico: caduta di gravi
  • L’industria metalmeccanica, le macchine e la caduta di gravi


Pubblicità


 

Gli esempi di infortuni nel settore metalmeccanico: caduta di gravi

Nel primo caso l’infortunio riguarda un carpentiere/saldatore in una industria metalmeccanica che si occupa della costruzione di macchinari per la lavorazione dei metalli.

 

Il lavoratore deve prelevare da terra una trave metallica a C lunga 9 metri e pesante circa 700 kg per poggiarla sul banco di lavoro ad un'altezza di circa 85 cm. A tale scopo si serve di un carroponte cui ha agganciato un sollevatore magnetico.

 

Dapprima solleva il carico di pochi centimetri per verificare che la presa del magnete sia sufficiente, quindi cala la trave a terra e sposta il magnete per posizionarlo al centro della trave. Quindi inizia la movimentazione del pezzo.

Durante il sollevamento la trave si stacca dal sollevatore (forse in seguito all'urto contro un ostacolo o ad una sua oscillazione) e cade da un'altezza di 80 cm circa e colpisce il collo del piede sinistro del lavoratore, provocandogli una frattura della caviglia.

 

Dagli accertamenti successivi è emerso che l'infortunato “indossava calzature di sicurezza con protezione del metatarso”, che “la targa presente sul sollevatore, leggibile, indicava un limite di portata di 600 kg e una lunghezza massima dei pezzi da sollevare di 3000 mm”.

Il lavoratore ha riferito “di non aver prestato attenzione ai dati di targa e, non conoscendo il peso della trave, di aver fatto una prova di sollevamento proprio per verificare che il magnete riuscisse a sollevare il carico”. Il lavoratore “risulta avere un'esperienza più che trentennale nella mansione e nell'uso degli apparecchi di sollevamento. Nel reparto erano disponibili altri accessori per il sollevamento di carichi”.

 

Questi, al di là della dinamica, i fattori causali indicati nella scheda:

  • “l'infortunato eseguiva manovre di sollevamento con il carroponte senza verificare che i limiti di portata e dimensioni dell'accessorio di sollevamento utilizzato fossero congrui rispetto al peso ed alle dimensioni dei pezzi da movimentare”;
  • “l'accessorio sottogancio magnetico utilizzato per il sollevamento di una trave metallica non era adeguato in relazione al peso ed alle dimensioni del pezzo da sollevare”.

 

Nel secondo caso l’incidente avviene in una piccola azienda metalmeccanica.

 

In particolare un lavoratore ha tagliato delle lamiere spesse 3 mm e delle dimensioni di 2 x 1 m con una tagliatrice al plasma e deve stoccarle in una rastrelliera utilizzando un carroponte munito di pinza di sollevamento.

 

Il lavoratore afferrato due lastre contemporaneamente mettendo tra loro un pezzo di cartone per ridurre l’attrito e le solleva da terra.

Stava per collocare le lastre nella rastrelliera quando scivolano dalla pinza e colpiscono il piede destro dell'infortunato provocandogli l’amputazione di tutte le dita.

La pinza “non era marcata CE nonostante fosse un accessorio di sollevamento; le istruzioni erano in inglese e quindi non comprensibili e conosciute dall'infortunato. Inoltre, l'infortunato doveva prelevare le lastre singolarmente”.

 

I fattori causali:

  • “la pinza non sostiene le lamiere”;
  • “il lavoratore sposta due lamiere contemporaneamente”.

 

L’industria metalmeccanica, le macchine e la caduta di gravi

Per conoscere meglio le caratteristiche e specificità degli infortuni che possono avvenire nel settore metalmeccanico, torniamo a sfogliare la scheda n. 23 prodotta dal sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi e dal titolo “ Dinamiche infortunistiche nell’industria metalmeccanica”.

Ricordiamo che la scheda presenta un approfondimento del fenomeno infortunistico con particolare riferimento alle attività (Ateco 2007) C24 Metallurgia e C25 Fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature).

 

Abbiamo già ricordato, nella precedente puntata, che le principali modalità incidentali, rilevate dal sistema di sorveglianza, sono il contatto con organi di lavoro in movimento (31,0%), la caduta dall’alto dei gravi (21,7%) e l’avviamento inatteso/inopportuno di veicolo, macchina, attrezzatura (9,0%).

 

Ci soffermiamo, dunque, sui problemi con le macchine e la caduta di gravi.

 

Il documento segnala che negli eventi in cui l’incidente è il contatto con organi di lavoro in movimento le criticità riscontrate nelle macchine impianti, attrezzature, utensili utilizzati “sono di circa 1/3 superiori al dato medio registrato nel settore metalmeccanico (41,1% vs 31,4%), con un incremento dei problemi di sicurezza relativi alle protezioni che risultano essere nell’82% dei casi assenti, inadeguate, rimosse o manomesse”. E le attrezzature maggiormente coinvolte “sono presse piegatrici, stampatrici, formatrici, profilatrici, isole robotizzate di manipolazione e movimentazione, impianti di lucidatura, taglierine e troncatrici, torni, macchine/impianti di pressofusione-fusione, nastri trasportatori, tramogge di carico, saldatrici, laminatrici”. Nel 58,8% dei casi si rileva una “contemporanea presenza di problematiche di macchine e procedure (usi errati e altri errori quali ad esempio interventi o accessi con organi di lavoro in movimento)”.

 

Riguardo invece alla caduta dall’alto di gravi, “le errate modalità lavorative dell’infortunato o di terzi risultano essere i fattori più frequenti (58,2% vs 49,3%). Si tratta in particolare di posizionamenti incongrui rispetto ai carichi movimentati e di errori nella movimentazione dei carichi o nell’utilizzo di macchine/attrezzature/impianti e accessori di sollevamento e trasporto”. E un altro fattore di rischio caratterizzante le cadute dei gravi “sono le criticità dei materiali in lavorazione (12,7% vs 7,2%) quasi esclusivamente riconducibili a problemi di stoccaggio in particolare per accatastamenti errati rispetto alle conformazioni dei prodotti, agli alloggiamenti e agli accessori di fardaggio. I carichi cadono principalmente da carroponti, carrelli elevatori, transpallet, gru, da attrezzature quali presse, taglierine, da parti in quota di impianti di processo o da parti in quota degli ambienti di lavoro, da attrezzature di stoccaggio quali culle, cavalletti, rastrelliere, da nastri trasportatori, da rampe di carico, etc. Circa 1/4 degli eventi vede la combinazione di problematiche procedurali e dei materiali che vengono lavorati”.

 

Infine, negli infortuni accaduti per avviamento inatteso/inopportuno di veicolo, macchina, attrezzatura “quasi la totalità degli eventi vede tra i fattori causali le criticità sulle macchine/attrezzature/impianti (40,0%) e le procedure lavorative dell’infortunato e di terzi (54,3%)”.

 

Rimandiamo, in conclusione, alla consultazione della scheda Inail, che contiene ulteriori dati e indicazioni sui fattori causali e sulle possibili misure preventive e protettive nel settore metalmeccanico.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato – le schede di Infor.mo. 16988 e 17103 (archivio incidenti 2002/2023).

 

 

Scarica le schede da cui è tratto l'articolo:

Imparare dagli errori – La metalmeccanica e la caduta dall’alto di gravi – le schede di Infor.mo. 16988 e 17103.


 

 

Scarica il documento citato nell'articolo:

Infor.mo., Sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi, “ Dinamiche infortunistiche nell’industria metalmeccanica”, scheda n. 23, a cura di di Diego De Merich, Mauro Pellicci, Paolo Montanari e Armando Guglielmi (Inail, Dimeila), Duccio Calderini (ATS Insubria) e Fabio Conti (Università degli studi dell’Insubria Di.S.T.A), edizione 2024 (formato PDF, 917 kB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Sicurezza e infortuni nell’industria metalmeccanica”.

 



Creative Commons License Licenza Creative Commons

I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Imparare dagli errori: come fare l’analisi interna di un infortunio

Imparare dagli errori: gli infortuni dai parapetti di sommità

Imparare dagli errori: gli infortuni che avvengono in assenza di APVR

Imparare dagli errori: quando non si utilizzano APVR idonei


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

14OTT
14 ottobre 2026

L'ECHA raccomanda la classificazione del TFA come sostanza reprotossica

13OTT
13 ottobre 2026

Più tutele per rider e lavoratori gestiti da piattaforme digitali

08OTT
8 ottobre 2026

È veramente possibile la regolamentazione globale dell’intelligenza artificiale?

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
16/10/2026: MASE - Interpello Confindustria del 23 giugno 2026 e Riscontro MASE del 9 ottobre 2026, prot. n. 210308 - Indicazioni in merito a interpello ex art. 3-septies del D. Lgs 152/2006 relativo alle modalità di gestione e neutralizzazione dei dispositivi airbag nell’ambito delle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli fuori uso.
16/10/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 33980 del 15 settembre 2021 - Valutazione del rischio dei lavori in altezza. Responsabili datore di lavoro e RSPP per la caduta del lavoratore dalla sommità del forno di fusione.
15/10/2026: DECRETO LEGISLATIVO 7 ottobre 2026, n. 179 - Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorita' nazionali e di utilizzo dell'intelligenza artificiale nella formazione.
15/10/2026: Corte di Cassazione - Sentenza n. 33556 del 14 settembre 2026 – Infortunio del lavoratore durante la pulizia dell'impastatrice: la condotta imprudente del lavoratore non interrompe il nesso causale se il macchinario presenta dispositivi di sicurezza manomessi
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


MEDICO COMPETENTE

Il ruolo della medicina del lavoro in Europa e le sfide da affrontare


SICUREZZA STRADALE

2 preziosi manuali per accrescere la sicurezza stradale


RISCHI DA AGENTI BIOLOGICI

I rischi biologici nel mondo del lavoro: informazioni sui batteri


LAVORATORI AUTONOMI, IMPRESE FAMILIARI

Radiazioni ionizzanti: quali sono le novità per i lavoratori autonomi?


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità