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Indicazioni operative per la valutazione del rischio stress

11/05/2010: Dall’Ispesl una “Proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato”: i requisiti minimi necessari per una valutazione affidabile. A cura del Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro.
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La valutazione stress lavoro-correlato è attualmente oggetto di grande attenzione sia da parte dei datori di lavoro che dei lavoratori.

Presentando la proposta metodologica messa a punto dal Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro, coordinato dall’ISPESL, viene spontaneo domandarsi se esista il pericolo che la valutazione stessa possa tradursi, per la maggior parte delle aziende, in una generale e generica attestazione di assenza di rischio o nella mera compilazione di un documento cartaceo.




Questo perché gli orientamenti culturali necessari per riconoscere tale rischio sono ancora poco diffusi e perché la valutazione andrà necessariamente ad “indagare” l’organizzazione del lavoro e la gestione delle risorse umane.

Quali le possibilità per evitare questo limite?

Dovrebbe crearsi un ”interesse comune” ad affrontare la “tematica” con la consapevolezza che una buona valutazione rappresenta un valore aggiunto per l’impresa in termini di migliore clima organizzativo, di sana competitività, di qualità dei prodotti o servizi erogati.

Il Network Nazionale per la Prevenzione del Disagio Psicosociale nei Luoghi di Lavoro sottolinea la necessità che preliminarmente il processo di valutazione debba essere accompagnato da adeguate azioni informative, all’interno della realtà lavorativa, volte a migliorare la consapevolezza e la comprensione dello stress da lavoro.

A tale proposito i Centri di riferimento regionali afferenti al Network si rendono disponibili a supportare le imprese del territorio, affinché la info-formazione di tutti i soggetti coinvolti (lavoratori, dirigenti, preposti) possa rappresentare un elemento distintivo del DVR. Inoltre la info-formazione favorisce una corretta valutazione ai fini dell’individuazione e dell’attuazione delle eventuali misure correttive, presupposto di riferimento “normativo” costituito dall’Accordo Europeo.

L’adozione, su larga scala, del percorso proposto potrà favorire quella che gli esperti definiscono “condivisione positiva”, vale a dire l’accettazione serena di un “cambiamento che funzioni” con efficace consapevolezza e senza eccessivi timori.

La proposta rappresenta i requisiti minimi necessari per una valutazione affidabile. Per scaricare gratuitamente la proposta metodologica per la valutazione dello stress lavoro-correlato occorre registrarsi.

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Fonte: Ispesl.



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