Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.
Dal Green Pass al badge di cantiere passando per Roma Capitale e il Cratere
Quasi sei mesi dopo l’articolo di Punto Sicuro “ Conversione in legge del DL 159/2025: badge, patente a crediti e volontari”, non abbiamo novità sostanziali in merito all’applicazione del badge di cantiere, ovvero mancano le norme di attuazione.
Dal punto di vista normativo, il badge è già vigente ma la piena operatività dipende ancora dai decreti attuativi che devono definire modalità tecniche, interoperabilità, gestione dei dati e controlli.
Infatti, l’art. 3 c. 2 del DL159/2025 convertito con modificazioni nella Legge n. 198 del 29 dicembre 2025 (pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025) riporta testualmente:
La tessera, utilizzata come badge recante gli elementi identificativi del dipendente, è resa disponibile al lavoratore, anche in modalità digitale, tramite strumenti digitali nazionali interoperabili con la ((piattaforma del Sistema informativo per l'inclusione sociale e lavorativa (SIISL), ai sensi dell'articolo)) 5, comma 3, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85. Per i lavoratori assunti sulla base delle offerte di lavoro pubblicate mediante la piattaforma SIISL, la tessera, in modalità digitale, è prodotta in automatico ed è precompilata, ((fatte salve le)) integrazioni inserite dal datore di lavoro, secondo le modalità definite dal decreto di cui al comma 3 ((del presente articolo)).
Il tesserino di riconoscimento in tutti i cantieri esisteva già ed è vigente.
Leggendo il dispositivo del DL e della successiva legge di conversione è stato per me immediato il pensiero alla Pandemia.
L'esperienza del Green Pass durante la Pandemia ha dimostrato che controlli diffusi e automatizzati possono essere realizzati su larga scala attraverso piattaforme digitali interoperabili.
Una chiave di lettura interessante è che il Green Pass ha rappresentato in Italia, e non solo, il primo esempio di controllo digitale di massa degli accessi anche ai luoghi di lavoro, mentre il badge di cantiere potrebbe diventare il primo sistema strutturale e permanente di tracciabilità digitale della forza lavoro in un settore economico specifico, estendibile per espressa previsione nel testo di legge, ad altri settori successivamente identificabili. Questa analogia, pur con tutte le differenze normative e di finalità, offre uno spunto utile per riflettere sull'evoluzione dei sistemi di vigilanza nel lavoro contemporaneo.
Il badge di cantiere non soddisfa l’esigenza di un controllo sanitario, ma di un controllo sistematico delle identità e delle qualifiche contrattuali dei lavoratori del settore cantieristico rendendo anche più efficaci le verifiche sulla legalità del lavoro, sulla sicurezza e sulla trasparenza della filiera degli appalti.
La vera sfida sarà verificare se i benefici attesi in termini di riduzione delle irregolarità e miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro riusciranno a compensare gli oneri organizzativi e tecnologici richiesti alle imprese.
Infatti, tutto ciò richiede una digitalizzazione massiva di operatori del settore (imprese e suoi addetti), in termini di hardware, software e competenze digitali, che ad oggi non abbiamo assolutamente ancora raggiunto.
Quindi possiamo affermare che a livello statale c’è un’esperienza pregressa che ha gettato le basi per la digitalizzazione, che il PNRR ha accelerato con la creazione ed implementazione di piattaforme ministeriali diffuse (a onor del vero, a volte ridondanti e poco semplificanti - chi si occupa di rendicontazione PNRR sa cosa intendo) e questo ci porterebbe linearmente a pensare che il settore pubblico possa mutuare tale esperienza con relativa semplicità.
Le software house private, d’altro canto, da mesi pubblicizzano e commercializzano sistemi di gestione dei cantieri attraverso anche la generazione e il rilascio di badge digitali per i dipendenti.
Ma c’è di più.
L'obiettivo del legislatore è creare un sistema integrato capace di garantire:
- identificazione immediata del personale presente in cantiere;
- maggiore trasparenza nei rapporti di appalto e subappalto;
- contrasto al lavoro sommerso e alle false dichiarazioni;
- semplificazione delle attività di vigilanza da parte degli organi ispettivi;
- tracciabilità delle presenze e dei flussi di manodopera.
Beh, c’è chi già lo sta facendo.
Prima dell'introduzione del badge nazionale, a Roma, sulla scorta dell’esperienza dei cantieri del Giubileo, è stato sottoscritto nel luglio 2025 un protocollo di legalità da Prefettura, Roma Capitale, Città Metropolitana, Casse Edili e parti sociali. Il progetto prevedeva l'utilizzo di un sistema digitale per la rilevazione delle presenze e degli orari di lavoro nei cantieri pubblici di importo superiore a 1,5 milioni di euro per un periodo sperimentale iniziale di sei mesi con dati raccolti tramite una piattaforma web condivisa dalle Casse Edili del territorio cui possono aver accesso le stazioni appaltanti e l’Ispettorato del lavoro per la vigilanza sull’attuazione del protocollo da parte dei firmatari.
Anche nei cantieri della ricostruzione post-sisma 2016 il badge di cantiere è già una realtà operativa: con ordinanza del Commissario Straordinario per la ricostruzione n. 216 del 27/12/2024 sono stati disciplinati gli strumenti del “Badge di cantiere digitale”, di cui all’art. 35 del DL 189/2016 e del “Settimanale di cantiere”, di cui alla delibera CIPE n. 58/2011, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, legalità e sicurezza.
Il sistema del badge di cantiere integrato con il settimanale di cantiere è gestito dalla Struttura commissariale tramite la sezione “Monitoraggio Cantieri” della piattaforma GE.DI.SI., che, integrando il sistema sviluppato dalle casse edili per mezzo della CNCE (Commissione Nazionale Paritetica delle Casse Edili), consente la registrazione giornaliera delle presenze di personale ed il conseguente aggiornamento automatico del “Settimanale di cantiere”.
Il badge, dotato di NFC e Qrcode, è rilasciato dalle casse edili/edilcasse a tutti gli operatori del cantiere, edili e non edili su richiesta delle imprese. Le timbrature sono rilevate in ingresso al cantiere, tramite app mobile “CNCE BadgeCheck” sviluppata dalla CNCE, per conto delle Casse.
Le aree interessate sono quelle del cratere sismico 2016 di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria.
L'obbligo è partito il 13 maggio 2026 per i cantieri di maggiore dimensione da estendere progressivamente secondo una tempistica basata sul valore economico dell'intervento. Per i lavori superiori a 500.000 euro l'adeguamento era richiesto entro un mese; per importi inferiori sono previsti periodi transitori più lunghi fino a 36 mesi.
Si è già passati, quindi, dalla logica del documento alla logica del dato: uno degli aspetti più significativi riguarda il passaggio epocale da una cultura amministrativa basata sul documento cartaceo, spesso in autocertificazione, ad una fondata sul dato digitale inserito in piattaforme pubbliche interoperabili e disponibili a più soggetti per l’emissione ma altresì per la vigilanza sui cantieri.
Si tratta di una trasformazione che interessa sempre più ambiti della pubblica amministrazione e del controllo del lavoro regolare. Il Green Pass si basava su una verifica istantanea di validità attraverso la lettura di un QR Code collegato a banche dati sanitarie nazionali (dati sensibili). Il badge di cantiere si fonda invece sulla registrazione dell'accesso e sull'incrocio delle informazioni con sistemi che contengono dati relativi a imprese, lavoratori, autorizzazioni e cantieri.
Dagli scenari di rischio che emergono da questo cambio di paradigma, è ormai chiaro, si palesa la necessità di avere un sistema di protezione dei dati a prova di hacker con un adeguato sistema di gestione della cyber sicurezza non più procrastinabile da alcuna azienda privata o ente pubblico.
Sarebbe interessante a questo punto capire come stia andando l’esperienza di Roma Capitale e del Cratere, ma non ci sono ancora statistiche ufficiali in merito.
Tuttavia, dal sito Sisma2016.gov.it ( Badge e Settimanale di cantiere digitale – Sisma 2016 -) si possono consultare le faq da poco pubblicate che rimandano alla risoluzione di problemi operativi: registrazione al Portale Unico, Cruscotto Badge, utilizzo di app di rilevazione presenze, utilizzo della borsa lavoro edileBlen.it ed altro. Interessanti anche le slide messe a disposizione dove si evince che la piattaforma è stata prodotta da un colosso della digitalizzazione ed è in fase iniziale (rev. 1.0).
Vien da chiedersi. Siamo davvero pronti? In che punto della Patente a Crediti si innesta il badge di cantiere? L’efficienza e l’efficacia di questi sistemi di controllo, seppure impostati su condivisibili presupposti, sono misurabili ed hanno ricadute realmente positive? Oppure questa sempli-digitalizzazione esaspererà ulteriormente il settore?
Decreto-Legge 4 maggio 2023, n. 48 - Misure urgenti per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro.
LEGGE 3 luglio 2023, n. 85 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, recante misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro – testo della legge 85/2023 e testo del DL 48/2023 coordinato con la legge di conversione 85/2023
Roma Capitale, Roma Città Metropolitana, Prefettura, Cassa Edile di Mutualità ed assistenza di Roma e Provincia, Edilcassa del Lazio, le organizzazioni sindacali Fillea Cgil Roma e Lazio - Filca Cisl Roma e Feneal Uil Roma, e le organizzazioni datoriali Ance - Acer Roma, Cna Roma Unione Costruzioni e Aniem Confapi Lazio - Protocollo di intesa nr. 47928 del 31 luglio 2025 - Protocollo di intesa per l'attivazione sperimentale dei sistemi di controllo e registrazione delle presenze autorizzate nei cantieri.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'