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Per l'amianto alla Breda rinviati a giudizio due ex manager
Amianto in fabbrica. Dopo 30 anni giunge alla fase di giudizio il processo ai vertici della Breda, l'azienda milanese accusata di non aver eliminato i rischi delle lavorazioni di saldatura in alcuni reparti.
Gli ex presidenti Breda in carica in quegli anni (solo due ancora in vita) sono stati rinviati a giudizio per violazione delle norme di sicurezza, omicidio e lesioni colpose.
In particolare il pubblico ministero ha ravvisato la "fattibilità tecnologica" di ovviare ai rischi dell'impiego dell'amianto fin dagli anni '80: era infatti possibile "modificare il ciclo produttivo o decidere misure preventive più efficaci a salvaguardare la salute dei lavoratori".
L'impiego dell'amianto è fatto risalire agli anni '70 nel reparto di saldatura delle aste per trivellazioni petrolifere. Contro i pericoli di scottature erano usati dei guanti in amianto che liberavano nell'aria le mortali microfibre. Il pericolo di inalazione era anche aggravato dalle frequenti pulizie delle zone di lavorazioni con l'aria compressa.
Il processo riguarda 6 casi di morti sospette e un'ulteriore caso di malattia.
Secondo il legale del Comitato per la difesa della salute di Sesto San Giovanni le morti causate dall'inalazione di amianto sarebbero in realtà molte di più: quasi 40.
I fatti risalgono alle lavorazioni di saldature delle aste per avvenute fin dagli anni '70.
Gli ex presidenti Breda in carica in quegli anni (solo due ancora in vita) sono stati rinviati a giudizio per violazione delle norme di sicurezza, omicidio e lesioni colpose.
In particolare il pubblico ministero ha ravvisato la "fattibilità tecnologica" di ovviare ai rischi dell'impiego dell'amianto fin dagli anni '80: era infatti possibile "modificare il ciclo produttivo o decidere misure preventive più efficaci a salvaguardare la salute dei lavoratori".
L'impiego dell'amianto è fatto risalire agli anni '70 nel reparto di saldatura delle aste per trivellazioni petrolifere. Contro i pericoli di scottature erano usati dei guanti in amianto che liberavano nell'aria le mortali microfibre. Il pericolo di inalazione era anche aggravato dalle frequenti pulizie delle zone di lavorazioni con l'aria compressa.
Il processo riguarda 6 casi di morti sospette e un'ulteriore caso di malattia.
Secondo il legale del Comitato per la difesa della salute di Sesto San Giovanni le morti causate dall'inalazione di amianto sarebbero in realtà molte di più: quasi 40.
I fatti risalgono alle lavorazioni di saldature delle aste per avvenute fin dagli anni '70.
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