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La scelta dei dispositivi di protezione individuale nella raccolta rifiuti
Roma, 23 Mar – Le “Misure generali di tutela” contenute nell’articolo 15 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008) sanciscono un principio importante: il principio della priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale.
A ricordarlo e a riassumere le principali indicazioni relative ai sistemi e dispositivi di protezione è il documento “ Salute e Sicurezza per gli Operatori della raccolta dei rifiuti e dell'igiene urbana”, prodotto nel 2024 dalla Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza (CTSS) dell’ Inail e curato da Annalisa Guercio (Inail, Direzione generale Ctss).
Il documento, che ci dà l’opportunità di avere anche utili informazioni sui dispositivi di protezione individuale utilizzabili durante le attività di igiene urbana, ricorda che – con riferimento all’articolo 15 – i dispositivi di protezione collettiva nel settore dell’ igiene urbana possono essere, ad esempio, “i sistemi di sanificazione e disinfezione delle cabine dei veicoli di raccolta rifiuti, adeguati sistemi di ritenuta per il lavoratore trasportato in pedana posteriore, nonché un controllo delle operazioni attraverso specchietti retrovisori, CCTV, sensori di posizione delle attrezzature di sollevamento”.
Tuttavia, alcuni rischi connessi a questa attività “non sono eliminabili” e occorre perciò “agire in modo da ridurli al minimo anche attraverso verifiche continue o misure comportamentali e, da ultimo, tramite l’impiego di dispositivi di protezione individuale”. E l’adozione dei DPI è subordinata a:
- “preventiva valutazione dei rischi
- adozione di protezione collettiva
- accertata impossibilità di adottare misure congrue”.
Per approfondire il tema dei DPI, con indicazioni specifiche per il settore dell’ igiene urbana, torniamo a presentare il documento Inail soffermandoci sui seguenti argomenti:
- Dispositivi di protezione individuale: indicazioni e scelta
- Dispositivi di protezione individuale: attività di igiene urbana
- Dispositivi di protezione individuale: igiene urbana e rischi biologici
Dispositivi di protezione individuale: indicazioni e scelta
Il paragrafo (4.2) sui “Sistemi di protezione” riporta innanzitutto un po’ di informazioni generali sui DPI.
Ad esempio si ricorda che:
- “devono essere conformi alla normativa vigente in materia, essere adeguati ai rischi da prevenire senza comportare rischi maggiori, e alle condizioni esistenti sul luogo di lavoro”;
- “devono rispondere ad esigenze ergonomiche e di salute del lavoratore e, nel caso di rischi multipli, i diversi DPI devono essere tra loro compatibili (es.: otoprotettori e casco)”.
E nel caso di una protezione multipla contro agenti chimici e biologici, “dovranno essere adottate specifiche azioni per il mantenimento e la pulizia del dispositivo; infatti, la ‘neutralizzazione’ della contaminazione da agenti biologici potrebbe inficiare le proprietà di protezione dei DPI dagli agenti chimici”.
Si indica poi che ai fini della scelta dei DPI, “il datore di lavoro ha l’obbligo di:
- analizzare e valutare i rischi non evitabili con altri mezzi;
- individuare le caratteristiche dei DPI necessari;
- valutare le caratteristiche dei DPI disponibili sul mercato;
- aggiornare le scelte;
- individuare le condizioni d’ uso dei DPI;
- fornire DPI conformi;
- mantenere in efficienza i DPI e assicurare le condizioni d’igiene, mediante la manutenzione, le riparazioni e le sostituzioni necessarie e secondo le eventuali indicazioni fornite dal fabbricante;
- provvedere a che i DPI siano utilizzati soltanto per gli usi previsti, conformemente alle informazioni del fabbricante;
- fornire istruzioni comprensibili per i lavoratori;
- destinare ogni DPI ad un uso personale;
- informare preliminarmente il lavoratore dei rischi dai quali il DPI svolge la sua azione;
- rendere disponibile nell’azienda ovvero unità produttiva informazioni adeguate su ogni DPI;
- stabilire le procedure aziendali da seguire, al termine dell’utilizzo, per la riconsegna e il deposito dei DPI;
- assicurare una formazione adeguata e organizzare se necessario, uno specifico addestramento circa l’uso corretto e l’utilizzo pratico dei DPI”.
Dispositivi di protezione individuale: attività di igiene urbana
Dopo aver fornito diverse informazioni generali sui dispositivi di protezione individuale, sulla loro scelta e gli obblighi conseguenti, il paragrafo entra più nel dettaglio dei DPI utilizzabili durante le attività di igiene urbana.
Ad esempio – come riportato in varie note/approfondimenti del paragrafo - si indica che è indispensabile l’uso di DPI idonei “durante le operazioni di raccolta e spazzamento per prevenire l'esposizione ad agenti biologici di mucose, cute e vie respiratorie, ed evitare che i microrganismi siano trasmessi, per inalazione o per contatto o per via parenterale (tagli o punture con oggetti infetti), ai lavoratori.
Si segnala poi che nel periodo estivo, “la difesa dalle radiazioni solari può essere attuata ricorrendo a DPI ed indumenti caratterizzati da un elevato fattore di protezione”. Mentre nel periodo invernale, “per le circostanze fredde, umide o piovose e ventose, è consigliabile indossare vestiti adeguati, cappelli, guanti e biancheria intima idonei (polipropilene) per evitare l’accumulo del sudore sulla pelle”.
Si ricorda poi che lo smaltimento dei DPI usa e getta, potenzialmente biocontaminati, “deve essere effettuato in maniera adeguata e ne deve essere fornita informazione ai lavoratori, attuando procedure per evitare la diffusione di agenti biologici”.
Quali sono le tipologie di DPI utilizzabili nelle attività di igiene urbana?
Questo è un elenco presente in una tabella del documento:
- guanti da lavoro in gomma resistenti agli acidi, lavabili e disinfettabili oppure guanti da lavoro monouso in gomma nitrile per i solventi: i guanti devono essere sostituiti periodicamente e rimossi con precauzione dopo l’uso prima di toccare qualunque superficie o attrezzatura non contaminata;
- tute da lavoro;
- scarpe di sicurezza;
- caschi;
- maschere respiratorie filtranti monouso con valvola del tipo almeno FFP2D (agenti biologici e polveri) e facciali filtranti per le sostanze volatili presenti (agenti chimici);
- stivali in gomma o poliuretano lavabili e disinfettabili o calzari protettivi monouso;
- occhiali protettivi;
- visiere protettive complete di calotta da utilizzare nelle situazioni di maggiore esposizione;
- dispositivi di protezione dell’udito (cuffie antirumore, tappi auricolari ecc.)
- cinture di sicurezza.
Dispositivi di protezione individuale: igiene urbana e rischi biologici
Per andare ancora più nello specifico segnaliamo che il documento Inail che stiamo presentando si conclude con diverse schede che, per ogni rischio (biologico, chimico, movimentazione manuale dei carichi, rumore, vibrazioni, rischi per la sicurezza, …), riportano anche alcuni esempi di sistemi di prevenzione e sistemi di protezione con indicazione anche degli eventuali DPI idonei.
A titolo esemplificativo riprendiamo dalla scheda sul rischio biologico (batteri, virus, funghi, parassiti e allergeni) alcune indicazioni sui sistemi di prevenzione e protezione.
I sistemi di prevenzione del rischio biologico:
- “Automazione della raccolta e dello spazzamento
- Pulizia e manutenzione di mezzi ed attrezzature
- Spazzamento meccanico “ad umido”
- Periodiche campagne per il controllo del randagismo
- Divieto di mangiare, bere e fumare durante le operazioni di raccolta e spazzamento
- Dotazione al personale di prodotti per il lavaggio frequente e l’igiene delle mani senz’acqua, durante il servizio
- Compartimentazione degli spogliatoi e delle strutture igieniche
- Formazione ed informazione agli operatori sui rischi biologici e sull’uso di DPI
- Formazione e informazione agli utenti per il corretto conferimento dei rifiuti”
Questi, invece, i sistemi di protezione e i DPI idonei:
- “facciale filtrante
- tuta in tessuto non tessuto
- guanti antitaglio
- occhiali o visiera”
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale del documento Inail e, in particolare, del paragrafo 4.2 che, riguardo ai dispositivi di protezione individuale, si sofferma ampiamente anche sulla loro gestione, manutenzione e pulizia.
RTM
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Consulenza tecnica per la salute e la sicurezza, “ Salute e Sicurezza per gli Operatori della raccolta dei rifiuti e dell'igiene urbana”, a cura di Annalisa Guercio (Inail, Direzione generale Ctss) - collana Salute e Sicurezza, edizione 2024 (formato PDF, 8.23 MB).
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