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Sulla strada contromano, colpa dell’alcol in un caso su tre

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

02/08/2007

Ubriachi, stranieri e anziani tra i principali autori delle pericolose manovre. I dati relativi al primo semestre 2007.

Sulla strada contromano, colpa dell’alcol in un caso su tre

Ubriachi, stranieri e anziani tra i principali autori delle pericolose manovre. I dati relativi al primo semestre 2007.

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Guidatori con valori di alcol nel sangue oltre i limiti di legge sono i principali protagonisti degli episodi di “contromano” sulle strade e autostrade italiane.
Lo afferma l’ultimo report di Asaps relativo al primo semestre 2007 che, sulla base di dati tratti da archivi di cronaca,  evidenzia un aumento dei fenomeno. Da gennaio a giugno 2007 sono stati osservati molti eventi in più rispetto all’intero 2006: 71 contro 46.

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Cause. In 23 degli eventi rilevati (32,4%) è stata accertata l’ebbrezza dei conducenti, mentre in 12 occasioni (16,9%), gli autori delle manovre sono risultati essere persone di età superiore ai 65 anni.
Osserva l’Asaps: “Se l’alcol spinge il guidatore in questo tipo di situazioni (la cronaca ci dice ben altro), anche l’età, dunque, ha il suo peso: l’anziano può perdere l’orientamento, può cadere in errore e non riuscire a porvi rimedio.
In 3 casi ( 4,2%) il contromano è stato originato da persone affette da patologie psichiatriche: in tutti i casi si è trattato di accertati stati di agitazione psico-motoria. “

Il 21,1% dei casi di contromano rilevati riguardava invece tentativi di sottrarsi a controlli o cattura da parte delle forze di polizia, caratterizzati dalla decisione da parte dei fuggiaschi di imboccare strade nel senso opposto a quello di marcia, per costringere gli inseguitori a desistere. “Rilevante, anche in questo contesto,  - osserva l’Asaps - la presenza di cittadini stranieri al volante di auto “impazzite”, per un totale di 18 eventi (25,4%).”
L’indagine ha preso in esame anche 3 episodi fantasma (4,2% del totale), cioè di segnalazioni alle centrali operative di 113 e 112, ma per i quali non è stato possibile rintracciare gli autori.

Incidentalità. In 37 casi (52,1%) i veicoli sono stati bloccati dalle forze di polizia prima che accadesse un sinistro, mentre in 34 casi non è stato evitato l’impatto. Negli eventi nei quali le forze di polizia non sono riuscite ad intervenire in tempo, solo in 4 circostanze gli occupanti dei veicoli sono usciti illesi.

Tra episodi di contromano 12 (16,9%) sono risultati mortali ed hanno causato 22 vittime, con un indice di letalità pari ad 1,8 vittime per sinistro.
18 eventi (25,3%) hanno avuto come conseguenza il ferimento di 75 persone.
Lo scenario più pericoloso, per questo tipo di fenomeno, resta la strada con carreggiata separata, quella cioè nel quale il contromano prosegue più a lungo rispetto alla “semplice” invasione della corsia opposta che viene registrata sulle arterie ordinarie: parliamo di 41 episodi (57,7%)  contro 30 (42,3%).

Il buio è un fattore che influenzare questi pericolosi comportamenti; il 54.9% degli episodi è stato infatti rilevato di notte. Il 57,7% dei casi di “contromano” si è verificato in autostrada.
Asaps ha rilevato che “Autostrade per l’Italia ha migliorato la segnaletica, soprattutto quella orizzontale, dipingendo ampie frecce direzionali in prossimità degli imbocchi sugli svincoli, mentre cominciano ad essere usati i sistemi a messaggio variabile sui portali e gli allarmi sulle varie radio traffic, prima tra tutte Isoradio.”

Il report di tutti i singoli casi monitorati


 

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