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Furto nel centro commerciale: ladri entrano dal condizionamento
Ignoti malviventi sono entrati all’interno di un centro commerciale e successivamente all’interno di sei esercizi, che gestivano ingenti quantità di contante, in quanto la penetrazione è avvenuta domenica notte. Una pattuglia dell’istituto di vigilanza è intervenuta sul posto, ma non ha rilevato alcuna effrazione. Come mai?
La descrizione di questa effrazione, con successivo furto, merita un attento esame, in quanto le circostanze in cui le effrazioni si sono verificate potrebbero certamente ripetersi altrove.
I malviventi hanno scalato le pareti del centro commerciale e hanno raggiunto le bocche dell’impianto di condizionamento. Sono entrati in questa bocche, che hanno sezioni trasversali decisamente significative, ed hanno raggiunto successivamente sei esercizi interni, dove presumibilmente erano presenti significative quantità di contante. Quando, attraverso le bocche d’aria, sono entrati negli esercizi, gli allarmi antintrusione sono scattati ed una pattuglia di pronto intervento si è recata sul posto. Le guardie giurate hanno visto che l’avvolgibile, che chiudeva l’esercizio, non presentava alcun segno di scasso e hanno ritenuto di essere in presenza di un falso allarme. Tale convinzione è stata rinforzata dal fatto che, successivamente, altri cinque allarmi sono giunti alla centrale operativa dell’istituto di vigilanza.
È opportuno descrivere questa situazione, perché è bene rendersi conto che, quando si effettua l’analisi di rischio di un insediamento, con riferimento in particolare ad una effrazione o furto, bisogna tener presente che nell’insediamento si può entrare dall’alto, dai lati e dal basso.
Certamente tutti i lettori ricordano le rapine effettuate da malviventi, soprattutto nel napoletano, che utilizzavano percorsi sotterranei per giungere sotto all’area di accoglienza dell’agenzia bancaria, infrangere il pavimento e sbucare alle 10 del mattino in mezzo ai visitatori, portando a termine la rapina e successivamente fuggendo attraverso lo stesso percorso.
Parimenti, i lettori certamente ricordano il furto effettuato in danno di un deposito di computer, effettuato perforando il muro di separazione da un magazzino adiacente, rimasto sfitto per qualche tempo.
Dopo aver compiuto un’accurata analisi di rischio, è però indispensabile adeguare le istruzioni, che vengono consegnate all’Istituto di vigilanza, che potrebbe essere chiamato ad intervenire su posto, tenendo presente che è necessario esaminare tutte queste possibili vie di penetrazione. Il fatto che la serranda avvolgibile fosse integra e il lucchetto fosse ben chiuso significa solo che i malviventi non sono entrati nell’esercizio commerciale attraverso la serranda avvolgibile, ma potrebbero essere entrati anche da altri percorsi.
Raccomandiamo pertanto ai titolari di questi esercizi, e di tutti gli altri esercizi similari, di predisporre appropriate istruzioni di intervento per le pattuglie dell’istituto di vigilanza, in modo da evitare la deplorevole situazione, che si è verificata presso questo centro commerciale.
Le pattuglie sono intervenute, ma non sono state in grado di individuare e bloccare i malviventi: di chi è la colpa?
Adalberto Biasiotti
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