Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


11/03/2026: L'Ue adotta la Strategia sulla giustizia intergenerazionale

Strumenti di previsione strategica, indice di equità e attenzione alle aree interne tra le priorità. La sfida è evitare che i costi delle trasformazioni ricadano sulle generazioni future.

Nel pieno delle grandi trasformazioni che stanno ridefinendo l’economia e la società europea, dalla transizione climatica alla rivoluzione digitale, il 5 marzo la Commissione europea ha adottato la Strategia europea sulla giustizia intergenerazionale, con l’obiettivo di integrare nelle politiche pubbliche l’impatto delle decisioni di oggi sulle generazioni future. L’iniziativa, in linea con il Patto sul futuro e la Dichiarazione sulle generazioni future dell’Onu, parte da una constatazione semplice ma cruciale: i grandi cambiamenti in corso stanno modificando profondamente il modo in cui opportunità, risorse e responsabilità vengono distribuite tra le diverse generazioni. Demografia, innovazione tecnologica, trasformazioni del lavoro e transizione ecologica stanno ridefinendo l’orizzonte di possibilità per chi entra oggi nel mercato del lavoro e per chi nascerà nei prossimi decenni. In questo contesto, la questione centrale non riguarda solo la gestione delle transizioni in corso, ma il modo in cui le scelte pubbliche su economia, welfare, clima e innovazione influenzeranno le opportunità delle generazioni future.

I megatrend che stanno cambiando l’Europa

Secondo la Commissione, i giovani europei di oggi sono la generazione più istruita e digitalmente competente della storia, ma si confrontano anche con mercati del lavoro più instabili, carriere meno lineari e difficoltà crescenti nell’accesso alla casa. L’autonomia economica tende così ad arrivare più tardi rispetto alle generazioni precedenti. Allo stesso tempo, l’Europa sta affrontando un rapido processo di invecchiamento della popolazione. L’allungamento della vita rappresenta una conquista sociale importante, ma pone nuove sfide per la sostenibilità dei sistemi pensionistici, sanitari e di assistenza.

Il costo dell’inazione

La Strategia europea sottolinea anche i rischi legati all’assenza di una prospettiva intergenerazionale nelle politiche pubbliche. Quando le decisioni vengono prese con un orizzonte temporale limitato, i costi economici, sociali e ambientali tendono ad accumularsi e a ricadere sulle generazioni successive. Il caso del cambiamento climatico è emblematico. Secondo le valutazioni europee, l’inazione potrebbe comportare una riduzione significativa del prodotto interno lordo dell’Unione entro la fine del secolo, oltre a generare costi economici sempre più elevati legati agli eventi climatici estremi. Ma le conseguenze non sono solo economiche. Disuguaglianze persistenti tra generazioni possono ridurre la mobilità sociale, aumentare la concentrazione della ricchezza e indebolire la fiducia nelle istituzioni democratiche. Se le opportunità vengono percepite come distribuite in modo ingiusto, cresce infatti il rischio di tensioni sociali e di disaffezione politica.

Un nuovo “contratto” tra generazioni

Per affrontare queste sfide, la Strategia europea propone di rafforzare quello che viene definito un nuovo contratto intergenerazionale. L’idea è integrare in modo sistematico la prospettiva delle generazioni future nella progettazione delle politiche pubbliche. Questo approccio si articola su tre dimensioni principali. La prima riguarda il modo in cui vengono elaborate le politiche: strumenti di previsione strategica, analisi di impatto e consultazioni pubbliche dovrebbero contribuire a valutare in modo più sistematico gli effetti delle decisioni nel lungo periodo. La seconda dimensione riguarda le opportunità lungo tutto il ciclo di vita. Investimenti in istruzione, competenze, salute, accesso alla casa e inclusione sociale sono considerati fondamentali per evitare che le disuguaglianze si trasmettano da una generazione all’altra. Infine, la Strategia pone attenzione anche alla dimensione territoriale. Le opportunità delle persone dipendono infatti non solo dall’età o dal reddito, ma anche dal luogo in cui vivono. Ridurre i divari tra regioni, città e aree rurali diventa quindi parte integrante di una politica di equità intergenerazionale. Tra le azioni prioritarie, il documento cita l’introduzione di un Indice di equità intergenerazionale per identificare opportunità e lacune dei provvedimenti europei, guidando così le scelte politiche.

Le transizioni che definiranno il futuro europeo

La transizione ecologica e quella digitale rappresentano uno dei principali terreni su cui si gioca l’equità tra generazioni. Le politiche climatiche mirano a ridurre emissioni e consumo di risorse, proteggendo gli ecosistemi da cui dipenderà il benessere delle generazioni future. Allo stesso tempo, digitalizzazione e intelligenza artificiale stanno trasformando rapidamente il lavoro, l’istruzione e i modelli di partecipazione sociale. La sfida consiste nel garantire che queste innovazioni amplino le opportunità e non producano nuove forme di disuguaglianza tra gruppi sociali e generazioni. In questa prospettiva, investire in competenze digitali, infrastrutture tecnologiche e innovazione sostenibile diventa una condizione essenziale per mantenere la competitività europea senza compromettere le risorse su cui si baserà il benessere delle generazioni future.

Scarica la Strategia intergenerazionale

Fonte: futuranetwork


18/09/2017: 10 volte sicurezza

Incontri gratuiti dedicati alla sicurezza in azienda.


15/09/2017: SGSL in sanità: un convegno

Convegno gratuito: I sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro in sanità: esperienze, confronti e prospettive


14/09/2017: Schede informative sul "Lavoro più sicuro e più sano ad ogni età"

Sicurezza e salute sul lavoro (SLL) nel contesto di una forza lavoro che invecchia.


13/09/2017: EU-OSHA aderisce alla campagna mondiale Visione Zero

Incidenti, danni e tutte le malattie sul lavoro si possono prevenire adottando le misure adeguate in tempo utile.


12/09/2017: Contro le fake news serve una sfida culturale

Serve una sfida culturale e l'avvocatura può vincerla


11/09/2017: Opuscolo sui tumori professionali

AUSL di Parma ha pubblicato un opuscolo “TUMORI PROFESSIONALI Aggiornamento 2015 QUADERNI DI MEDICINA DEL LAVORO - n°1”.


08/09/2017: Estate rovente, anche per gli infortuni sul lavoro

Il bilancio del Presidente ANMIL Bettoni sulla pubblicazione degli Open Data INAIL sui primi sette mesi del 2017.


08/09/2017: Infortunio: I tre errori più gravi che portano al rinvio a giudizio

Convegno a Verona il 22 settembre.


07/09/2017: Venti anni di DIRETTIVA MACCHINE nell’epoca di INDUSTRIA 4.0

Un convegno Mercoledì 13 settembre 2017 ad Ambiente Lavoro Convention


06/09/2017: DPR 177/2011: proviamo a fare chiarezza.

A Modena, nell’ambito di Ambiente Lavoro Convention 2017, un qualificante momento di confronto sull’applicazione del DPR 177/2011


05/09/2017: Le ragioni economiche della sicurezza e salute sul lavoro

Gli incidenti e gli infortuni sul lavoro costano all’UE 476 miliardi


04/09/2017: 1° rapporto sulla salute e la sicurezza sul lavoro

Studio dei principali interventi del legislatore, della giurisprudenza, della prassi amministrativa e del mondo della ricerca in materia di salvaguardia della salute dei lavoratori e della loro sicurezza in ambito lavorativo.


01/09/2017: Convegno Nazionale Porti 2017

Strumenti per il miglioramento della sicurezza nel lavoro portuale


01/09/2017: Il ricordo di un gigante della sicurezza

Alla fine di luglio 2017 ci ha lasciato il generale Roberto Conforti, comandante del nucleo tutela del patrimonio culturale.


31/08/2017: Sostegno per piccole imprese più sicure, più sane e di maggiore successo

Un ampio progetto di Eu-Osha.


30/08/2017: Rapine, Post Rapina, Aggressioni fisiche e psicologiche, Terrorismo

Si terrà a Torino il 5 settembre il convegno gratuito "Violenza fisica e psicologica allo Sportello nel Settore del Credito e del Terziario".


29/08/2017: I sistemi di allerta e sentinella intercettano i primi segni di malattie occupazionali.

Affinare gli interventi e la prevenzione sul posto di lavoro


28/08/2017: Convegno sulla sicurezza e dei lavoratori e la salvaguardia dell’azienda

Si terrà il 28 settembre il convegno “Coltiviamo e gestiamo la sicurezza e la salute per il benessere globale dei lavoratori e la salvaguardia dell’azienda”


01/08/2017: Sicurezza al passo coi tempi

Un prodotto di carattere divulgativo realizzato con il contributo di varie strutture dell'Istituto.


31/07/2017: Online il nuovo bollettino trimestrale Inail su infortuni e malattie professionali

Grafici e tabelle sul trend delle denunce presentate all'Istituto.


77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87