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RENTRI: proroga FIR cartaceo, sospensione sanzioni e abrogazioni
Il Decreto Milleproroghe 2026 (Decreto‑Legge 31 dicembre 2025, n. 200), contenente disposizioni urgenti in materia di termini normativi, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 302 il 31 dicembre 2025 ed è entrato in vigore immediatamente a partire da quella data.
Il provvedimento, come da prassi, deve poi essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni dalla sua pubblicazione: in questo caso la scadenza per la conversione è fissata entro il 1° marzo 2026. Tale processo prevede l’esame e l’approvazione da parte di Camera e Senato, con eventuali modifiche ed emendamenti introdotti lungo l’iter parlamentare.
Durante l’iter di conversione in legge, nelle sedute delle Commissioni della Camera tenutesi il 16–17 febbraio 2026, sono stati approvati emendamenti fondamentali per il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti ( RENTRI). Tali modifiche hanno introdotto la possibilità di continuare a utilizzare i FIR cartacei fino al 15 settembre 2026, la sospensione delle sanzioni per la prima applicazione del sistema e l’abrogazione di alcune disposizioni precedenti, al fine di facilitare la transizione delle imprese al sistema digitale.
Questi emendamenti sono stati poi confermati con il voto di fiducia della Camera dei Deputati del 23–24 febbraio 2026, e attendono ora la conversione definitiva in legge entro il 1° marzo 2026.
Che cosa prevede la proroga
Il fulcro delle modifiche riguarda alcuni aspetti fondamentali:
-FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026
In deroga a quanto inizialmente previsto, è possibile continuare a utilizzare i Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) in formato cartaceo fino al 15 settembre 2026, affiancando gradualmente il formulario digitale. Questa misura consente alle imprese di adattarsi senza dover adottare subito strumenti tecnologici complessi.
-Sanzioni sospese fino al 15 settembre 2026
È prevista la sospensione dell’applicazione delle sanzioni relative alla mancata o incompleta trasmissione dei dati dei formulari durante la prima fase di applicazione del RENTRI. In pratica, fino al 15 settembre 2026, gli operatori possono esercitare una maggiore flessibilità senza rischiare penalità.
-Abrogazione di disposizioni precedenti
Il Milleproroghe prevede anche l’abrogazione di alcune norme precedenti che prevedevano scadenze più stringenti o l’esclusivo uso del FIR digitale. Questa abrogazione chiarisce e semplifica il quadro normativo, evitando conflitti tra vecchie e nuove regole.
Queste novità intervengono sulle tempistiche previste dal DM Ambiente e Sicurezza Energetica n. 59/2023, che regola la progressiva operatività del RENTRI, inclusi registro di carico e scarico, uso dei nuovi formulari digitali e obblighi correlati.
Perché è importante questa proroga
La possibilità di utilizzare ancora i formulari cartacei per un periodo più lungo e di non incorrere immediatamente in sanzioni per errori o omissioni legati alla prima applicazione rappresenta un sollievo per molte imprese.
Prima di questa modifica, l’adozione esclusiva dei documenti digitali e l’irrogazione delle relative sanzioni erano previste con decorrenza dal 13 febbraio 2026, data in cui sarebbe dovuto scattare l’obbligo del FIR digitale (xFIR). La proroga agevola le realtà produttive nell’adeguamento ai nuovi strumenti tecnologici richiesti dal sistema.
Chi è coinvolto dagli adempimenti
Il RENTRI interessa una vasta platea di soggetti operanti nella gestione dei rifiuti, tra cui:
Impianti di recupero e smaltimento rifiuti
Trasportatori e intermediari di rifiuti
Imprese produttrici di rifiuti (secondo criteri dimensionali e tipologici)
Soggetti delegati e altri operatori coinvolti nella tracciabilità
Questi soggetti devono iscriversi al Registro e utilizzare i relativi strumenti digitali per la tenuta dei registri e l’emissione dei formulari, rispettando le scadenze previste, ora prorogate.
Le novità introdotte dal Milleproroghe 2026 offrono maggior flessibilità agli operatori nella fase di transizione verso il sistema digitale di tracciabilità dei rifiuti. La possibilità di usare FIR cartaceo fino al 15 settembre 2026, la sospensione delle sanzioni fino alla stessa data e le abrogazioni di norme precedenti permettono alle imprese di adeguarsi gradualmente senza rischiare penalità immediate.
Federica Gozzini
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