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Interpello MASE su BAT per fusione alluminio e produzione billette
È disponibile l’Interpello ambientale ai sensi dell’art. 3-septies del D.lgs. 152/2006 relativo alla corretta individuazione delle Conclusioni sulle Migliori Tecniche Disponibili (BAT) applicabili alle installazioni soggette ad AIA che svolgono fusione secondaria di alluminio (categoria IED 2.5 b) finalizzata alla produzione di semilavorati, in particolare billette.
Il tema è stato oggetto di chiarimento da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito di un quesito posto dalla Regione Abruzzo, con successiva risposta ministeriale del 22 aprile 2026.
Interpello e risposta sono consultabili ai seguenti documenti ufficiali:
L’interpello nasce dall’esigenza di chiarire quale insieme di BAT debba essere applicato quando l’attività di fusione secondaria di alluminio non conduce a un prodotto finito, ma a un semilavorato destinato a ulteriori lavorazioni industriali.
Inquadramento normativo e tecnico
Il sistema AIA prevede che le condizioni autorizzative degli impianti siano definite sulla base delle BAT Conclusions adottate a livello europeo nell’ambito della Direttiva IED 2010/75/UE. Le BAT rappresentano il riferimento tecnico vincolante per la riduzione delle emissioni e per la definizione delle prestazioni ambientali degli impianti industriali.
Nel caso specifico, la questione interpretativa riguarda la corretta individuazione tra due possibili documenti di riferimento europei: da un lato le conclusioni sulle BAT per le industrie dei metalli non ferrosi (2016/1032), dall’altro le BAT per fonderie e forgiatura (2024/2974). La distinzione è rilevante poiché i due documenti si applicano a contesti produttivi differenti, in particolare rispetto al grado di trasformazione del prodotto finale.
Il caso della produzione di billette
L’oggetto dell’interpello riguarda impianti che effettuano fusione secondaria di alluminio con produzione di billette, successivamente destinate a ulteriori lavorazioni come l’estrusione. Questo aspetto è centrale, poiché le billette non costituiscono un prodotto finito pronto all’uso, ma rappresentano un semilavorato industriale inserito in una catena produttiva più ampia.
Il dubbio interpretativo nasce proprio da questa caratteristica: se tali attività debbano essere considerate come fonderie con prodotto finito, oppure come processi di trasformazione industriale di metalli non ferrosi con produzione di semilavorati.
Chiarimento del MASE
Il Ministero chiarisce che la natura del prodotto ottenuto è determinante ai fini dell’individuazione delle BAT applicabili. Nel caso della produzione di billette destinate a ulteriori lavorazioni, l’attività non può essere assimilata a una fonderia che immette sul mercato un prodotto finito.
Di conseguenza, il riferimento corretto non è rappresentato dalle BAT per fonderie e forgiatura (2024/2974), bensì dalle conclusioni sulle migliori tecniche disponibili relative alle industrie dei metalli non ferrosi (2016/1032), che includono anche la produzione di semilavorati.
Conclusioni
L’interpello stabilisce un principio interpretativo significativo per il settore AIA: la classificazione delle BAT non dipende solo dalla tipologia di processo di fusione, ma soprattutto dalla natura del prodotto finale.
Quando la fusione secondaria di alluminio porta alla produzione di billette destinate a ulteriori trasformazioni industriali, il ciclo produttivo rientra nell’ambito dei metalli non ferrosi e non in quello delle fonderie di prodotto finito. Questo comporta l’applicazione delle BAT del 2016/1032.
In termini operativi, il chiarimento contribuisce a uniformare l’interpretazione tra autorità competenti e operatori, riducendo le incertezze nella fase istruttoria delle autorizzazioni AIA e garantendo una più coerente applicazione del quadro europeo sulle migliori tecniche disponibili.
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