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Quali sono e come funzionano gli incentivi per l’economia circolare?

Quali sono e come funzionano gli incentivi per l’economia circolare?
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 Ambiente
10/11/2020: Dal Ministero dello Sviluppo Economico due decreti contenenti le disposizioni per i nuovi incentivi per l'attuazione dell'economia circolare: il credito d’imposta e le agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo.

Con due nuove disposizioni, il Ministero dello Sviluppo Economico incentiva, tra le altre attività, l'attuazione dell'economia circolare.

Con la prima disposizione, vengono fornite le disposizioni applicative del nuovo credito d'imposta a favore di imprese che svolgano attività di ricerca e sviluppo, innovazione di prodotto o processo, anche in chiave ecologica, o investano nel design, la cosiddetta "transizione 4.0".

 

Con il secondo decreto vengono definiti criteri, condizioni e procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare.

 

 

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DM 26/5/2020

La legge di bilancio 2020 prevede che per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2019, viene riconosciuto un credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo, transizione ecologica, innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative. In particolare, tra le spese ammesse sono ricomprese quelle per la realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati, cioè beni materiali, immateriali o servizi che, rispetto ai precedenti già realizzati o utilizzati, si differenziano per caratteristiche tecnologiche, di eco-compatibilità o di ergonomia o per altri aspetti rilevanti.

 

Con il DM 26/5/2020 viene chiarito che tra le iniziative di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica, che permettono di ottenere un incremento del credito d’imposta dal 6 al 10 %, vi rientrano i progetti relativi alla trasformazione dei processi aziendali sulla base dei principi dell’economia circolare.

 

A titolo esemplificativo, costituiscono obiettivi di transizione ecologica:

a) la progettazione di prodotti sostenibili che durino più a lungo e siano concepiti per essere riutilizzati, riparati o aggiornati per il recupero delle proprie funzioni o sottoposti a procedimenti di riciclo ad elevata qualità, per il recupero dei materiali, in modo da ridurre l'impatto ambientale dei prodotti lungo il loro ciclo di vita (ecodesign);

b) la realizzazione di catene del valore a ciclo chiuso nella produzione ed utilizzo di componenti e materiali, anche sfruttando opportunità di riuso e riciclo cross-settoriali;

c) l'introduzione di modelli di sinergia tra sistemi industriali presenti all'interno di uno specifico ambito economico territoriale (simbiosi industriale), caratterizzati da rapporti di interdipendenza funzionale in relazione alle risorse materiali ed energetiche (ad es. sottoprodotti, rifiuti, energia termica di scarto, ciclo integrato delle acque);

d) l'introduzione di soluzioni tecnologiche per il recupero atte ad ottenere materie prime seconde di alta qualità da prodotti post-uso, in conformità con le specifiche di impiego nella stessa applicazione o in differenti settori;

e) l'introduzione di tecnologie e processi di disassemblaggio e/o re-manufacturing intelligenti per rigenerare e aggiornare le funzioni da componenti post-uso, in modo da prolungare il ciclo di utilizzo del componente con soluzioni a ridotto impatto ambientale;

f) l'adozione di soluzioni e tecnologie per monitorare il ciclo di vita del prodotto e consentire la valutazione dello stato del prodotto post-uso al fine di facilitarne il collezionamento per il recupero di materiali e funzioni;

g) l'introduzione di modelli di business «prodotto come servizio» (product-as-a-service) per favorire catene del valore circolari di beni di consumo e strumentali, pertanto con il passaggio dalla vendita del prodotto alla fruizione del servizio fornito dallo stesso.

 

DM 11/6/2020

Questo DM si rivolge in maniera specifica ad investimenti ed attività per l’attuazione dei principi dell’economia circolare, pertanto ne effettuiamo un’analisi più approfondita dei contenuti

 

Scopo

Al fine di favorire la transizione delle attività economiche verso un modello di economia circolare, finalizzata alla riconversione produttiva del tessuto industriale, sono definiti i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni dirette al sostegno di progetti di ricerca e sviluppo

 

Soggetti interessati

Possono beneficiare delle agevolazioni:

a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività industriali di produzione di beni o di servizi o di trasporto per terra, per acqua o per aria, comprese le imprese artigiane di produzione di beni;

b) le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;

c) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui ai punti precedenti;

d) i Centri di ricerca.

 

Questi soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con Organismi di ricerca, previa indicazione del soggetto capofila. Gli Organismi di ricerca possono partecipare ai progetti realizzati congiuntamente e beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto unicamente in qualità di co-proponenti.

 

I progetti congiunti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione come, ad esempio, consorzi o accordo di partenariato.

 

Progetti ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale connesse tra loro e finalizzate alla riconversione produttiva delle attività economiche attraverso la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al miglioramento di quelli esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali di cui all’allegato n. 1, relative a:


a) innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un'ottica di economia circolare o a «rifiuto zero» e di compatibilità ambientale (innovazioni eco-compatibili);

b) progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale, attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime;

c) sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l'uso razionale e la sanificazione dell'acqua;

d) strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;

e) sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l'utilizzo di materiali recuperati;

f) sistemi di selezione del materiale multi-leggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

 

Sono ammissibili progetti che presentino un elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati nell’ambito delle tematiche rilevanti per l’economia circolare di cui all’allegato n. 2.

 

I progetti devono presentare spese e costi ammissibili compresi tra 500.000 e 2.000.000 di euro, con specifiche particolarità per progetti presentati congiuntamente da più soggetti.

 

Forme di supporto finanziario

Le agevolazioni concedibili sono articolate nella forma del:

- finanziamento agevolato (finanziamenti a medio – lungo termine);

- contributo diretto alla spesa.

 

Il Finanziamento agevolato è concesso alle imprese e ai centri di ricerca e copre una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 50 %, ed è concedibile in presenza di un Finanziamento bancario associato concesso da una Banca finanziatrice. Il Finanziamento bancario è concesso a tasso di mercato e copre una percentuale nominale pari ad almeno il 20% delle spese ammissibili.

 

Il contributo alla spesa è concesso per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili così articolata:

a) 20 % per le imprese di micro e piccola dimensione

b) 15 % per le imprese di media dimensione

c) 10 % per le imprese di grande dimensione.

 

Modalità di erogazione

Le agevolazioni sono concesse sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello, con modalità e tempistiche da definire.

 

 

Interpreta®

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 26 maggio 2020 - Disposizioni applicative per nuovo credito d'imposta, per attivita' di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design.

 

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 11 giugno 2020 Criteri, condizioni e procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare.




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