Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

AGGIORNAMENTO CONTINUO SU COVID 19
Informazioni e approfondimenti sul Nuovo Coronavirus

 

Puntosicuro non verrà pubblicato dal 10 al 24 agosto. La redazione sarà chiusa e le attività riprenderanno il 25 agosto.
Buone vacanze!

esporta articolo in PDF

Criteri per l’analisi assoluta di rischio ai siti contaminati

Redazione
 Redazione
 Ambiente
02/03/2009: Disponibile una nuova revisione del documento dell’APAT sull’analisi di rischio sanitario-ambientale: valutazione e calcolo dei rischi, procedure, materiale di riferimento, costruzione di modelli, analisi dei fenomeni di inquinamento.
Pubblicità

L'analisi di rischio sanitario-ambientale è uno strumento fondamentale di supporto alle decisioni nella gestione dei siti contaminati in quanto consente di valutare, in via quantitativa, i rischi per la salute umana connessi alla presenza di inquinanti nelle matrici ambientali.
E' dunque – come indicato nella premessa del documento che ci accingiamo a presentare – “lo studio e lo sviluppo degli strumenti tecnico scientifici per l’analisi dei fenomeni di inquinamento dei suoli, di trasmigrazione degli inquinanti e per gli interventi di bonifica è materia di grande importanza per la garanzia della tutela delle risorse ambientali e della salute dei cittadini”.
 
 
---- L'articolo continua dopo la pubblicità ----





In particolare il manuale “Criteri metodologici per l’applicazione dell’analisi assoluta di rischio ai siti contaminati” è un importante contributo elaborato attraverso un gruppo di lavoro coordinato dall’Agenzia Nazionale per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT, ora ISPRA) e costituto da alcuni dei più prestigiosi istituti scientifici nazionali, ISS e ISPESL e da alcune agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente.
 
Il manuale, disponibile nell’ultima revisione di marzo 2008, ha tra i suoi obiettivi:
- ridurre le numerose “soggettività” nell’applicazione della procedura di analisi di rischio favorendo la loro omogeneizzazione e il raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia ambientale;
- diventare un punto di riferimento teorico ed applicativo per tecnici delle Pubbliche Amministrazioni, ricercatori, professionisti ed operatori del settore che si trovino a dover redigere o valutare progetti di bonifica dei siti contaminati contenenti elaborazioni di analisi di rischio sanitario-ambientale.
 
L’indice del documento:
- INTRODUZIONE
- 1.1 L’analisi di rischio sanitario-ambientale
- 1.2 Livelli di analisi previsti dalla procedura RBCA 
- 2 MATERIALE DI RIFERIMENTO 
- 2.1 ASTM E-1739 del 1995 e ASTM PS 104 del 1998 
- 2.2 Manuale UNICHIM n. 196/1 del 2002
- 2.3 Documenti EPA relative alla determinazione dei SSG
- 2.4 CONCAWE: Report n. 2/1997 e Report n. 3/2003
- 2.5 Risk Assessment Guidance for Superfunds (RAGS), Volume 1
- 3 COSTRUZIONE DEL MODELLO CONCETTUALE
- 3.1 Sorgente di contaminazione 
- 3.1.1 Geometria della zona satura, insatura e criteri per la definizione della sorgente di contaminazione 
- 3.1.2 Geometria della sorgente di contaminazione in zona insatura 
- 3.1.3 Geometria della sorgente di contaminazione in zona satura 
- 3.1.4 Definizione della concentrazione rappresentativa in sorgente 
- 3.1.5 Proprietà chimico-fisiche e tossicologiche dei contaminanti
- 3.1.6 Selezione degli inquinanti indicatori 
- 3.2 Vie di migrazione: criteri di stima relativi ai comparti ambientali
- 3.2.1 Criterio per la stima dei parametri caratteristici del sito 
- 3.2.2 Parametri del terreno in zona insatura
- 3.2.3 Parametri del terreno in zona satura
- 3.2.4 Parametri degli ambienti aperti
- 3.2.5 Parametri degli ambienti confinati 
- 3.2.6 Parametri delle acque superficiali
- 3.3 Vie di migrazione: Criteri di stima dei fattori di trasporto
- 3.3.1 Lisciviazione e dispersione in falda
- 3.3.2 Volatilizzazione in aria outdoor (ambienti aperti) 
- 3.3.3 Volatilizzazione in aria indoor (ambienti chiusi)
- 3.3.4 Emissione di particolato da suolo superficiale 
- 3.3.5 Migrazione dall’acqua di falda alle acque superficiali
- 3.3.6 Analisi comparata di standard e software
- 3.4 Modalità di esposizione e bersagli: criteri di stima dei fattori di esposizione
- 3.4.1 Calcolo della portata effettiva di esposizione
- 3.4.2 Stima dei fattori di esposizione 
- 4 CALCOLO DEL RISCHIO E DEGLI OBIETTIVI DI BONIFICA SITO-SPECIFICI
- 4.1 Calcolo del Rischio individuale e cumulativo
- 4.2 Criterio di calcolo del rischio dovuto a più vie di esposizione
- 4.3 Rischio per la risorsa idrica sotterranea
- 4.4 Criterio di tollerabilità del rischio
- 4.5 Calcolo degli obiettivi di bonifica sito-specifici 
- 4.5.1 1° STEP: Calcolo dell’esposizione accettabile 
- 4.5.2 2° STEP: Calcolo della concentrazione nel punto d’esposizione
- 4.5.3 3° STEP: Calcolo degli obiettivi di bonifica sito-specifici 
- 4.5.4 CSR per più vie di esposizione
- 4.5.5 Calcolo degli obiettivi per additività di sostanze 
- 5 ANALISI CRITICA DEI SOFTWARE E CRITERI DI VALUTAZIONE
- 5.1 Analisi critica dei Software
- 5.2 Criteri di valutazione dei software 
- 6 NOMENCLATURA
- 7 BIBLIOGRAFIA
 
 
 



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Hai qualcosa da dire su questo articolo? Aggiungi ora il tuo commento


Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.
Utente:
Email (se vuoi ricevere l'avviso di altri commenti)
Inserisci il tuo commento:(obbligatorio)

Leggi anche altri articoli sullo stesso argomento:


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!