Condividi
questa pagina sul Social Network a cui sei già loggato!
  

I registri professionali per certificare le competenze

I registri professionali per certificare le competenze
 Ufficio Stampa
 PUBBLIREDAZIONALE
31/03/2017: I registri professionali permettono di garantire la professionalità, certificare le competenze e aumentare la visibilità di chi lavora per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Pubblicità
L’umana percezione del rischio
Esercitazioni di formazione su supporti didattici dedicati all'aggiornamento dei vari soggetti della sicurezza.

 

Di fronte al numero ancora troppo elevato di infortuni gravi e mortali che avvengono ogni anno nel nostro paese, il miglioramento della tutela della salute e sicurezza dei lavoratori dipende anche dalla qualità degli operatori della sicurezza attivi nelle aziende, ad esempio dei docenti formatori, dei responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) e dei coordinatori della sicurezza che operano nei cantieri.

 

Ed è importante ricordare che, riguardo alla qualità dei formatori, in Italia è stato emanato nel 2013 un decreto interministeriale che ha introdotto i “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro” e che raccoglie i requisiti minimi necessari a garantire la contemporanea presenza nel formatore di tre elementi: conoscenza, esperienza e capacità didattica.

 

Al di là dei requisiti minimi individuati dal decreto del 2013 esistono altre normative che possano favorire la professionalità dei formatori e di altri attori della sicurezza aziendale? Esistono registri professionali in grado di certificare le competenze di chi ne fa parte?

 

Con la Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 sulle Associazioni professionali è stata data in Italia la possibilità ad alcune categorie di professionisti di riunirsi in associazioni riconosciute dal Ministero dello Sviluppo Economico per tutelare i consumatori, promuovere la conoscibilità e garantire la trasparenza e la qualità dei servizi professionali.

 

Ed è proprio con queste finalità che l’Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro ( AiFOS), - riconosciuta come Associazione Professionale - ha promosso la creazione di tre diversi Registri Professionali.

 

L’Associazione AiFOS può attestare la qualità dei propri iscritti inserendoli nei seguenti registri:  

- formatori della salute e sicurezza: professionisti in possesso di competenze utili a gestire il processo educativo in materia di sicurezza sul lavoro - con riferimento al D.Lgs. 81/2008 e al Decreto interministeriale del 6 marzo 2013 - e che possono dimostrare in modo documentato una consolidata esperienza, in forma continuativa, in qualità di docente-formatore, presso o per conto di Organizzazioni pubbliche e/o private;

- responsabili del servizio di prevenzione e protezione (RSPP): persone in possesso di competenze, capacità, conoscenze e requisiti professionali utili e necessari per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione;

- coordinatori della sicurezza nei cantieri: persone in possesso di competenze in riferimento alla gestione della sicurezza dei cantieri edili temporanei e mobili e delle competenze per il coordinamento della sicurezza durante la progettazione e l’esecuzione dell’opera e che possono dimostrare in modo documentato una consolidata esperienza, in forma continuativa, in qualità di coordinatore.

 

Quali sono i vantaggi per coloro che sono presenti nei diversi registri professionali di AiFOS?

 

I principali vantaggi sono:

- professionalità: a seguito di verifica dei requisiti richiesti dalla normativa viene rilasciato un attestato di qualità che certifica le competenze del professionista;

- visibilità: l'elenco degli iscritti ai Registri Professionali viene pubblicato on-line ed è visibile dagli utenti esterni;

- semplificazione: il professionista si presenta presso l'azienda cliente con un attestato rilasciato da un ente terzo che certifica le sue competenze, non avendo così l'onere di presentare tutta la documentazione a supporto e dimostrazione del possesso dei requisiti;

- prestigio: l'attestato rilasciato da un ente riconosciuto a livello nazionale come realtà competente e altamente professionale è sinonimo di pregio e qualità, dando al possessore un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza.

 

E come entrare a far parte del registro professionale?

 

Innanzitutto è necessario essere socio AiFOS e richiedere l’iscrizione a uno dei registri. Successivamente l’ufficio preposto effettua un’analisi dei documenti presentati dal candidato e ne attesta la rispondenza ai requisiti di legge. Dopo questa fase di verifica, e al di là di eventuali esoneri per chi ha già svolto esami di qualificazione AiFOS, avviene una valutazione con colloqui in presenza per approfondire e verificare le informazioni fornite e accertare il possesso delle conoscenze tecniche, delle competenze sui riferimenti normativi e sulle metodologie e tecniche applicative. E, in caso di esito positivo della valutazione, viene rilasciata al socio l’Attestazione di Qualità e Qualificazione Professionale ed il suo nominativo viene inserito nell’apposito Registro pubblicato sul sito internet dell’Associazione.

 

Si sottolinea, infine, che l’iscrizione ai Registri Professionali è una qualificazione della professionalità dell’associato e non è da considerarsi quale abilitazione al rilascio di attestati. Il formatore dovrà ad esempio verificare caso per caso la normativa che disciplina i corsi di formazione alla sicurezza sul lavoro per assicurarsi di poter organizzare in autonomia tali corsi o se per l’erogazione degli stessi sia invece necessario identificare un soggetto formatore specifico (ente di formazione) con cui collaborare.

 

 

Il link per approfondimenti e per la richiesta di iscrizione ai Registri Professionali AiFOS…

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it - registri@aifos.it



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Entra

FORUM

Quesiti? Proponili nel FORUM!

Ti potrebbero interessare anche


Commenti:


Rispondi Autore: M.MARIO31/03/2017 (09:43:04)
Fino a quando il legislatore non si deciderà a capire che la sicurezza sul lavoro non è nel responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione ma è nel Servizio di Prevenzione e Protezione, si continuerà solo alla creazione di lobby e feudi.

Saluti
Rispondi Autore: L. Andrea03/04/2017 (18:18:09)
Buonasera,
in merito a questo articolo, mi stupisco di come sia possibile pubblicizzare in maniera evidente l'Aifos, dove vengono abilitati formatori che non solo non sanno nulla per quanto concerne la sicurezza sul lavoro, ma non sanno nemmeno allacciarsi le scarpe.
Come qualsiasi "testata" di informazione, dovrebbe essere neutrale, ma è palese che non è, e non sarà cosi nel futuro.
Di questo passo non si andrà da nessuna parte, che grande, infinita, amarezza.
Cordialmente
Rispondi Autore: Paul Noir03/04/2017 (18:40:56)
Ci risiamo.
ogni volta la stessa storia, invece di perseguire chi non è all'altezza di gestire un azienda o di non saper ricoprire il ruolo di formatore o RSPP, si da la colpa a chi invece opera nella chiarezza più assoluta e annovera nei propri organici professionisti di qualità. Certo buttare la croce addosso è facile, così come è facile vantare il proprio operato. Ma smettiamola per favore. Ricordo che un tempo l'Aifos si era accreditata presso la Regione Sardegna sbandierando ai quattro venti l'avvenuto accreditamento. Poi così per caso è diventata un associazione (forse per conoscenze varie). oggi si vantano di saper fare ed essere gli unici che nel settore della sicurezza sul lavoro adottano tutta quella trasparenza che gli altri non sono capaci di dare. Se non ricordo male anche l'Anfos (ahimè vostri rivali) vantava le stesse cose. Poi vai a vedere chi sono i loro iscritti e scopri Ispettori che hanno un agenzia sulla sicurezza intestata alla moglie, così come chi ha un agenzia di pratiche auto svolge corsi sulla sicurezza sul lavoro. E l'esperienza? Ma chi se ne frega!!! Basta pagare 350,00 euro e la formazione è fatta. Poi chi, come me, partecipa ad un loro corso sulla sicurezza e ti trovi davanti a personaggi che spiegano cose che niente hanno a che vedere con la sicurezza sul lavoro, evitando ogni tipo di domanda perchè non si conosce la risposta. Devo dire però che nonostante abbia speso pochi soldi, e imparato niente, ho una serie di attestati che certificano la mia persona e mettono in sicurezza la mia azienda da una qualsiasi sanzione. So che per voi il discorso è pesante, voi siete per l' elearning (corsi spesso svolti dai figli o lavoratori dei DL) non deve esistere il confronto in aula li si rischia la brutta figura, l'aula si lascia per i convegni dove posso sparare la posa e chiedere tessere, a voi interessa il numero di iscritti, non la professionalità di chi si iscrive. Va bene se questo vuole dire fare SICUREZZA SUL LAVORO, allora auguri, tanto a voi non vi tocca nessuno.
Rispondi Autore: Andrea RSPP04/04/2017 (08:17:53)
scusi Paul Noir (che si nasconde dientro a questo simpatico nome), ma ce l'ha proprio con tutti?
in ogni caso attenenzione a paragonare Aifos e Anfos...sono due cose ben diverse, e se non sapete di cosa state parlando forse è bene tacere.
Rispondi Autore: Paul Noire04/04/2017 (09:38:04)
Ahi Ahi colpito nel segno......
Rispondi Autore: L.Andrea04/04/2017 (10:15:06)
Andrea RSPP...
Non leggo argomentazioni...

FBEsegui il login a Facebook per pubblicare il commento anche sulla tua bacheca
GPEsegui il login tramite Google+!
GPEsegui il login tramite Twitter!
Nome e cognome: (obbligatorio)
E-Mail (ricevi l'avviso di altri commenti all'articolo)
Inserisci il tuo commento: