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Un software per l'identificazione dei rischi nell'artigianato
Disponibile un software gratuito per la pre-mappatura di rischi e pericoli presenti nelle aziende artigiane. Individuare i fattori relativi alle tipologie di rischio, identificare le problematiche e facilitare la valutazione dei rischi.
Scopo di questa applicazione, in linea anche con la progettualità della WHO e
con lo standard ISO 11228, è quello di offrire una “metodologia semplice che
consenta, principalmente, ma non esclusivamente, ai datori di lavoro la
redazione della prima mappatura dei disagi/pericoli (ovvero l’identificazione
delle sorgenti di rischio presenti nel ciclo lavorativo) esistenti nell’impresa
artigiana”. Non è uno strumento che sostituisce il processo
di valutazione dei rischi, ma è uno strumento che a questo processo può
essere d’ausilio evidenziando le situazioni di pericolo presenti nell’azienda
per le quali occorre una valutazione
dei rischi più approfondita.
Non solo. Con questa applicazione diventa più facile, per il datore
di lavoro o l’RSPP,
individuare le situazioni lavorative in cui sia necessario coinvolgere, in fase
valutativa, un medico
competente.
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Lo strumento segue un percorso a diversi livelli
di intervento.
Nel primo livello si effettua una “identificazione rapida e complessiva di
possibili induttori di rischio”, un livello che assicura a tutti - con
qualsiasi competenza e scolarizzazione - una lettura semplice e globale della
sicurezza del posto di lavoro.
Questo livello è suddiviso secondo le principali tipologie di rischio: movimentazione
dei carichi, movimenti ripetitivi degli arti
superiori, posture, rumore,
microclima, agenti chimici, organizzazione del lavoro, …
Nel secondo livello di intervento (quick evaluation) si procede invece all’identificazione rapida delle
problematiche utilizzando, come abbiamo visto, un efficace sistema a semaforo a
tre colori:
- verde: assenza di rischio;
- giallo: necessità di approfondimento;
- rosso: condizioni critiche.
È evidente che a questo livello il processo di valutazione
dei rischi potrebbe anche interrompersi “perché non risulta essere presente
alcun rischio lavorativo o perché, al contrario, il rischio è talmente evidente
da richiedere subito un intervento di bonifica senza ulteriori approfondimenti
valutativi”.
Se invece dopo la “quick evaluation” la postazione non risulta né a rischio
assente né in condizioni evidentemente critiche si può procedere con la “valutazione
analitica del rischio attraverso l’uso dei modelli
di analisi (in genere di primo livello – ‘simple risk estimation’) proposti
dagli standard”.
Ricordiamo infine che tale strumento di lavoro è offerto gratuitamente e si
concretizza in un modello di raccolta delle informazioni facilmente
utilizzabile perché già previsto su supporto informatico (Excel).