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Anno 11 - numero 2264 di mercoledì 21 ottobre 2009

Un progetto biennale per la sicurezza nel comparto edile


La Regione Piemonte conferma il suo impegno nella prevenzione di infortuni e malattie professionali nei cantieri edili approvando il Progetto sicurezza in edilizia 2009-2010. Gli obiettivi del progetto e l’indice del documento.

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Dal 2000 la Regione Piemonte porta avanti il suo impegno per la prevenzione infortunistica in edilizia approvando piani regionali per la sicurezza che hanno come obiettivo primario la riduzione di infortuni e malattie professionali nei cantieri edili.
 
In continuità con tale impegno è stato approvato dalla Regione Piemonte, con Determina n. 484 del 20/08/2009, il “Progetto sicurezza in edilizia 2009-2010”.
 
Nelle premesse del documento si indica che il comparto costruzioni, caratterizzato generalmente da alti indici infortunistici, “è infatti sempre stato molto attivo in Piemonte, con un picco negli anni 2003-2006, dovuto alla contemporanea realizzazione di diverse grandi opere pubbliche”.
Il Progetto sicurezza in edilizia 2009-2010, che sottolinea l’adesione del Piemonte al Piano Nazionale Triennale Edilizia, vuole integrare le “esperienze, anche originali, maturate a livello locale e le indicazioni che, per la prima volta, sono state impartite a tutto il territorio nazionale”.
In particolare oltre che alla pianificazione degli interventi di prevenzione delle ASL, “la Regione Piemonte ha provveduto anche all’attivazione degli Organismi Istituzionali previsti dalla nuova normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori”.
Infatti l’articolo 7 del Decreto legislativo 81/2008 prevede l’istituzione, presso ogni Regione e Provincia Autonoma, di un Comitato regionale di coordinamento, a cui spetta la realizzazione di una programmazione coordinata degli interventi di prevenzione.
 
 
 
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Ricordiamo infine che il Progetto sicurezza in edilizia 2009-2010 si pone in particolare i seguenti obiettivi:
- “garantire la costanza nel tempo dei controlli e una razionale distribuzione sul territorio, anche mediante il coordinamento con gli organismi paritetici territoriali;
- orientare i controlli verso i problemi di salute e di sicurezza prioritari;
- favorire il processo di omogeneizzazione dei criteri di controllo nei cantieri edili;
- dare una maggiore leggibilità alle attività di prevenzione e vigilanza;
- potenziare le attività di informazione e assistenza rivolte al comparto edile;
- promuovere un impegno coordinato degli attori che sul territorio sono istituzionalmente preposti alle azioni di contrasto del fenomeno infortunistico e del lavoro irregolare e sommerso”.
 
L’indice del progetto:
 
1 - Premessa
1.1 - Gli interventi di prevenzione nel comparto costruzioni condotti fino ad oggi in Piemonte
1.2 - L'attuale scenario normativo ed istituzionale
1.3 - Il piano nazionale triennale per l’edilizia 2008-2010
1.4 - La valutazione degli interventi condotti in edilizia: spunti per la riprogrammazione
1.5 - Le costruzioni in Piemonte: situazione infortunistica ed andamento dell’occupazione
1.5.1 - I dati generali
1.5.2 - Il sistema di sorveglianza regionale degli infortuni mortali in edilizia
 
2 - Le linee di indirizzo e le azioni regionali per la prevenzione nel comparto costruzioni anni 2009-2010
2.1- Le linee di indirizzo per la prevenzione
2.2 - Le azioni regionali
2.2.1 - I compiti del gruppo regionale edilizia
2.2.2 - La formazione degli operatori dei servizi
2.2.3 - La promozione della formazione ai soggetti strategici
2.2.4 - Il coordinamento con gli altri soggetti della prevenzione: Dpl, Inail, Inps
2.2.5 - La comunicazione sociale a livello regionale
2.2.6 - La diffusione delle buone pratiche
2.2.7 - La definizione di criteri per aumentare l’attenzione al tema della sicurezza negli appalti pubblici
2.2.8 - La valutazione dei risultati
2.2.9 – Il sistema informativo
 
3 - Il piano operativo di prevenzione in edilizia delle Asl anni 2009-2010
3.1- Le azioni di vigilanza e controllo 
3.1.1 - L’incremento degli interventi di vigilanza 
3.1.2 - Il monitoraggio del territorio e la scelta dei cantieri da ispezionare
3.1.2.1 - La scelta dei cantieri per avvistamento
3.1.2.2 - La scelta dei cantieri su selezione delle notifiche
3.1.2.3 - Il controllo dei cantieri di committenza pubblica
3.1.3 - Le azioni mirate all’omogeneizzazione degli interventi da parte dei servizi 
3.1.3.1 - La verifica delle condizioni di rischio prioritario
3.1.3.2 - I provvedimenti da adottare nei casi considerati più gravi
3.1.3.3 - Il controllo degli aspetti “organizzativi” 
3.1.3.4 - La verifica della formazione e dell’addestramento ricevuti dai lavoratori
3.1.3.5 - La positività degli interventi
3.1.3.6 - I lavoratori immigrati
3.2 - La comunicazione sociale e le azioni mirate al potenziamento dell’effetto “alone” dell’attività di vigilanza
3.3 - Il controllo degli aspetti relativi alla sorveglianza sanitaria
3.4 - le attività di vigilanza a livello territoriale sulle grandi opere pubbliche
3.5 - L’informazione e l’assistenza alle figure strategiche della prevenzione
3.5.1 - I committenti
3.5.2 – I coordinatori per la sicurezza
3.5.3 - Le imprese
3.6 - La registrazione e la trasmissione dei dati
3.6.1 - La registrazione e l’invio dei dati di attività 
3.6.2 - La registrazione e l’invio delle notifiche preliminari
 
Allegato I - Numero di cantieri da ispezionare nell’anno 2009
Allegato II - Schema delle situazioni di cantiere “sotto il minimo etico di sicurezza”
Allegato III - Categorie di rischio
Allegato IV - Verifiche di minima in cantiere
allegato V - Dati per cantieri con obbligo di notifica preliminare ex art. 99 DLgs 81/08
 
 
 
Regione Piemonte, “Progetto sicurezza in edilizia 2009-2010” (formato PDF, 622 kB).
 

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