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Anno 12 - numero 2425 di giovedì 24 giugno 2010

Agricoltura Sicura: una check list per le aziende agricole


Una campagna di prevenzione per ridurre gli incidenti nel comparto agricolo e una serie di controlli per la sicurezza dei trattori. I dati degli incidenti, la normativa e una check list per le aziende agricole.

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Sul sito dell’ULSS 20 di Verona, nello spazio gestito dal Servizio Prevenzione Igiene Sicurezza Ambienti di Lavoro (SPISAL), è stata avviata una un'intensa campagna di prevenzione degli infortuni in agricoltura denominata "Operazione Agricoltura Sicura".
Collegata a questa campagna sono partiti una serie di controlli, operati dal personale degli SPISAL (ULSS 20, ULSS 21 e ULSS 22) nelle aziende agricole e nelle campagne del territorio di competenza, “mirati alla verifica della sicurezza dei trattori:  protezione del posto di guida e presenza di cinture di sicurezza”.




Questa campagna di vigilanza e l’Operazione Agricoltura Sicura – sostenuta attraverso il "Protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro- settore agricoltura” di cui PuntoSicuro ha già parlato in un precedente articolo -  nascono da una “vera e propria emergenza” legata agli infortuni mortali in agricoltura nella provincia di Verona.
Le aziende agricole della provincia veronese sono oltre 19.000 con un’occupazione pari a circa 16.000 addetti del settore. “Ogni anno gli infortuni denunciati (in calo negli ultimi anni) superano la cifra di 1.600 persone. L’agricoltura è anche uno dei comparti dove si verificano maggiormente gli infortuni gravi: su 100 infortuni riconosciuti dall’INAIL, 25 mediamente sono gravi”.
In particolare nell'anno 2009 gli SPISAL della provincia di Verona “hanno rilevato nove decessi, la gran parte dovuti al ribaltamento con trattore”.

Sulla pagina del sito dedicata a questa campagna, si ricordano alcuni elementi normativi rilevanti del Decreto legislativo 81/2008:
- l’art. 70 con i requisiti di sicurezza delle attrezzature di lavoro;
- il punto 2.4 della parte II dell'allegato V che prevede una “struttura per garantire uno spazio sufficiente attorno al lavoratore e un sistema di ritenzione. Tali requisiti vengono previsti anche dal Codice della strada all’art. 106” in cui si stabilisce che le macchine devono “rispondere alle disposizioni previste dalle normative sulla sicurezza del lavoro”;   
- l’art. 21 che porta un’importante novità per il settore agricolo: “per la prima volta si estendono le misure di tutela di sicurezza anche per i collaboratori familiari ed i coltivatori diretti, con l'obbligo di adottare mezzi ed attrezzature sicure”.

Per far conoscere l'Operazione Sicurezza in Agricoltura, sul sito è presente anche un video in cui viene intervistata la dottoressa Manuela Peruzzi, Direttore dello SPISAL ULSS 20.
Nell’intervista si ricorda come questa operazione sia stata voluta dalla prefettura di Verona e come riunisca tutti gli enti preposti alla vigilanza e alla prevenzione (INAIL, DPL, INPS), le organizzazioni sindacali e datoriali e il nuovo Ente Bilaterale dell'agricoltura veronese (ENBIAV).
L’obiettivo è la prevenzione degli infortuni in una provincia, quella veronese, che ha il più elevato numero di infortuni delle province del Veneto dovuti a ribaltamento e schiacciamento del trattore e anche impigliamento e arrotolamento con l’albero cardanico.

Una risorsa messa a disposizione delle aziende agricole per migliorare la prevenzione è poi la “Check list agricoltori”, una lista di controllo, prodotta dall’ULSS 20, che il titolare dell'impresa può compilare per verificare se la sua ditta è conforme a quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza negli ambienti di lavoro.

Questa lista di controllo, aggiornata al mese di luglio del 2009, è suddivisa nei seguenti capitoli:
- documentazione da tenere in azienda; 
- struttura e impianti;
- impianto elettrico;
- trattrice;
- rotoimballatrice;
- spandiconcime;
- cardano;
- spandiletame;
- carro autocaricante (tipo trainato - tipo semovente);
- frese – zappe – erpici. 

Rimandando ad un futuro articolo l’approfondimento sulle iniziative per la sicurezza nell’uso di macchinari agricoli, ci soffermiamo sul capitolo “struttura e impianti”.
 
Nella check list si chiede se l’accesso all’ azienda è di “larghezza pari ad almeno 5 metri” e se la visibilità in entrambi i sensi di marcia è sufficiente.  
Inoltre la viabilità deve essere tale da “garantire sia inversioni di marcia con trattrice e traino”, che il transito dei pedoni in sicurezza. E i cavi aerei devono essere posti ad una altezza che non interferisce con i mezzi in transito.  
Dopo aver verificato la presenza di servizi igienici, docce, spogliatoi e un idoneo locale mensa per gli addetti che permangono in azienda, il documento chiede se i locali di lavoro sono “dotati di idonea ventilazione e illuminazione naturali e artificiali”.  
Inoltre le porte e portoni:
- “devono essere di dimensioni (altezza e larghezza) tali da consentire l’ agevole passaggio dei mezzi”; 
- se “scorrevoli verticali o orizzontali devono essere dotati di ganci o fermi contro le chiusure accidentali, di dispositivi ammortizzanti e di fermi contro lo sviamento dalle guide”.  
Riguardo ai rischi dei lavori in quota, i posti di lavoro sopraelevati “sono dotati di protezioni contro le cadute dall'alto”?  
Per la sicurezza dei lavoratori è importante verificare se:
- sono presenti “buche o sporgenze pericolose sui pavimenti dei locali di lavoro o di passaggio”;
- le “fosse di scarico, le vasche, i pozzi sono dotati di parapetti normali o solide coperture;
- le “vasche dei liquami a cielo aperto sono protette mediante recinzione di altezza 180 cm”.

Per l’accesso a “cisterne, silos, vasche liquami, vasche, fosse, recipienti, pozzi, pozzi neri, fogne, camini, cantine, locali interrati e a tutti i luoghi in cui potenzialmente possono essere presenti atmosfere pericolose (es. atmosfere prive di ossigeno, con sostanze tossiche respirabili)”, devono essere previste e adottate procedure specifiche che prevedano:
- “il controllo della respirabilità dell’aria e dell’assenza di esplosività;
- l’uso dell’autorespiratore;
- l’utilizzo di sistemi di imbracatura per coloro che accedono;
- la vigilanza per tutta la durata del lavoro (es. lavoratore che assiste dall’esterno coloro che accedono)”.
 
Altri elementi da verificare:
- “le coperture in cemento-amianto degli edifici sono in buono stato di conservazione?  
- i prodotti fitosanitari vengono conservati in locali o armadi aerati, chiusi a chiave se tossici e nocivi”?  
- “la struttura di sostegno dei silos verticali è saldamente fissata al suolo”? E i silos orizzontali fuori terra sono “idoneamente protetti con parapetti posti al di sopra dei muri perimetrali di contenimento”? I silos orizzontali vengono riempiti fino ad un massimo di 20 cm dal bordo superiore”?

Alcune indicazioni relative alle scale:
- le scale fisse a gradini devono avere hanno un “giusto rapporto pedata/alzata”, essere “dotate di un corrimano e di eventuale ringhiera sui lati aperti”; 
- le scale semplici portatili da appoggio devono essere dotate: “di dispositivo antisdrucciolevole alle estremità inferiori o di puntali da conficcare nel terreno; di dispositivi o ganci di trattenuta alle estremità superiori oppure legate interessando la zona montante e il piolo al fine di evitare il pericolo di sbandamento o slittamento; di pioli incastrati nei montanti per quelle in legno e di pioli antisdrucciolo ad incastro per quelle in ferro; di sporgenza di almeno un metro oltre il piano di arrivo”;  
- le scale fisse verticali a pioli lunghe oltre 5 metri devono essere “dotate di gabbia di protezione a partire da 2,5 metri”.  

Infine alcune verifiche relative ai contenitori-distributori di carburante e ai serbatoi di combustibile liquido (GPL).
Ad esempio i contenitori-distributori di carburante devono essere: “installati esclusivamente su aree a cielo libero; posizionati su piazzole di posa piane e rialzate di almeno 15 cm; provvisti di bacini di contenimento di capacità non inferiore alla metà della capacità geometrica del contenitore; dotati di tettoia di protezione dagli agenti atmosferici; recintati con muratura o rete metallica alta almeno 1,80 m”.  
Mentre i serbatoi di GPL fuori terra devono essere: “collocati su supporti rigidamente ancorati; se vicini a vie di transito, protetti da cordolo di altezza maggiore di 20 cm; avere una distanza dal generatore di calore maggiore di 5m.
La verifica relativa a strutture e impianti si conclude con il controllo della presenza delle attrezzature antincendio mobili e di adeguate misure di pronto soccorso aziendale.


SPISAL ULSS 20 Verona, pagina web dedicata all'Operazione Sicurezza in Agricoltura.

SPISAL ULSS 20 Verona, videointervista sull'Operazione Sicurezza in Agricoltura.

SPISAL ULSS 20 Verona, “Check list agricoltori” (formato PDF, 1.0 MB).






Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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