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06 aprile 2009 - Cat: Edilizia
  

Edilizia: schede di controllo per i ponteggi


L’ASL della Provincia di Bergamo ha reso disponibili alcune schede di verifica della corretta messa in opera di ponteggi e dell’efficienza degli elementi che lo compongono. Le prime tre schede sono destinate a tre tipologie diverse di ponteggio.

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Abbiamo già presentato, in un recente articolo, alcuni interessanti documenti relativi al comparto edile presenti sul sito dell’Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Bergamo:
modello di verbale di sopralluogo (formato .doc, 62 kB);
- scheda di controllo dei DPI in cantiere (formato .doc, 62 kB);
- schede di verifica della corretta messa in opera di ponteggi e dell’efficienza degli elementi che lo compongono.
 
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È proprio sulle schede relative alla messa in opera dei ponteggi  che ora ci soffermiamo ulteriormente: sono quattro e si basano su quanto indicato espressamente dall’Allegato XIX “Verifiche Di Sicurezza Dei Ponteggi Metallici Fissi” del D.Lgs 9 aprile 2008, n. 81.

Le prime tre schede sono state pensate per il proprietario del ponteggio e per l’utilizzatore, in quanto contengono istruzioni per verificare l’idoneità dei singoli elementi che lo compongono, e
si riferiscono ciascuna ad una diversa tipologia di ponteggio oggi in commercio:
- ponteggio a tubi e giunti;
- ponteggio a telai prefabbricati;
- ponteggio a montanti e traversi prefabbricati (multidirezionali).
 
Ogni scheda, secondo lo schema contenuto nell’Allegato XIX, è suddivisa in quattro colonne, che identificano rispettivamente:
- l’elemento da controllare;
- il tipo di controllo da effettuare;
- la modalità con cui tale riscontro deve essere effettuato;
- l’eventuale procedura da attuare nel caso in cui l’elemento non risulti conforme.
 
Vediamo un esempio tratto dalla scheda di controllo del ponteggio metallico a telai prefabbricati.
In relazione alle basette regolabili si consiglia:
- il controllo marchio come da libretto (controllo visivo): “se il marchio non è rilevabile, o è difforme rispetto a quello indicato nel libretto, occorre scartare l’elemento”;
- il controllo orizzontalità piatto di base (controllo visivo, “ad esempio con un piano di riscontro): ”se il controllo è negativo occorre scartare l’elemento”;
- il controllo verticalità stelo (controllo visivo): “se il controllo è negativo occorre scartare l’elemento”;
- il controllo stato di conservazione della filettatura dello stelo e della ghiera filettata. In questo caso il controllo è sia visivo (stato di conservazione della filettatura) che funzionale (regolare avvitamento ghiera): “se i controlli, visivo e funzionale, sono negativi occorre scartare l’elemento, se è negativo il solo controllo funzionale occorre ripristinare la funzionalità (pulizia e ingrassaggio). Se ciò non è possibile, scartare l’elemento”.
 
L’ultima scheda è uno strumento predisposto “per il coordinatore in materia di sicurezza e salute durante la realizzazione dell’opera (CSE) ed il preposto, per verificare che il ponteggio, già messo in opera, sia  realizzato in modo corrispondente alle disposizioni di legge e quindi abbia le caratteristiche di misura idonea di prevenzione e protezione”.
La scheda serve a dare un giudizio di conformità su diversi elementi:
- generale (disegno esecutivo, esecuzione verifica del ponteggio, Piano di Montaggio Uso e Smontaggio del ponteggio - Pi.M.U.S., …);
- stabilità;
- dispositivi anticaduta;
- impalcati, tavole fermapiede, parapetti (parte riservata a ponteggi costituiti da elementi in legno);
- protezione di terzi (parte riservata ai ponteggi metallici posti in corrispondenza ai luoghi di transito o stazionamento);
- generale (parte riservata ai ponteggi di altezza superiore a 20 metri o non conformi agli schemi tipo);
- generale (parte riservata ai ponteggi sui quali siano stati montati tabelloni pubblicitari, graticci, teli o altre schermature).
 
Riguardo, ad esempio, alla stabilità la scheda invita a:
- “controllare che il ponteggio sia composto da elementi marchiati da un unico fabbricante;
- controllare che il ponteggio sia stabile  e appoggi su un basamento con capacità portante sufficiente (D.Lgs 81/08, art. 136);
- controllare che lo scivolamento degli elementi di appoggio del ponteggio sia impedito con il fissaggio su una superficie di appoggio o con altro sistema equivalente (D.Lgs 81/08, art. 136, c. 4, let a);
- controllare la verticalità dei montanti con l’utilizzo del filo a piombo;
- verificare l’efficienza delle controventature di pianta e di facciata mediante: a) controllo visivo della linearità delle aste delle diagonali di facciata e delle diagonali in pianta, b) controllo visivo dello stato di conservazione dei collegamenti ai montanti delle diagonali di facciata e delle diagonali in pianta, c) controllo visivo dello stato di conservazione degli elementi di impalcato aventi funzione di controventatura;
- controllare i dispositivi di blocco dei fermapiedi;
- controllare i dispositivi di blocco degli elementi di impalcato;
- controllare l’efficienza e il numero degli ancoraggi secondo le modalità previste dal fabbricante del ponteggio riportate nel libretto e secondo le caratteristiche del supporto su cui sono installate;
- controllare che gli eventuali giunti utilizzati siano opportunamente serrati  secondo le modalità previste dal fabbricante del ponteggio riportate nel libretto”.
 
Vediamo, infine, anche le verifiche consigliate riguardo ai dispositivi anticaduta:
- “controllare che siano protetti tutti i bordi verso il vuoto: a) scale, b) collegamenti, c) pareti laterali e frontali ponteggio;
- controllare che i ponti siano muniti di dispositivi anticaduta anche tra bordo interno dell’impalcato e struttura per distacchi superiori a 30 cm;
- controllare che l’altezza dei montanti superi di almeno 1,2 m l’ultimo impalcato o piano di gronda”.
 
 
 
 
Tiziano Menduto



Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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