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La denuncia di malattia professionale


L'iter per la denuncia ed eventuale riconoscimento di malattia professionali: il dossier della consulenza medico legale del patronato Inca Cgil nazionale sulle malattie professionali, tratto dal “Bollettino Toscana RLS” n. 2/2012.

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Pubblichiamo il dossier della consulenza medico legale del patronato Inca Cgil nazionale sulle malattie professionali, tratto dal “Bollettino Toscana RLS” n. 2/2012.
 
Iter per la denuncia ed eventuale riconoscimento di malattia professionali
Per malattia professionale si intende una patologia le cui cause sono da ricondurre all’attività o all’ambiente di lavoro (sordità da rumori, tumori causati da vernici o coloranti o sostanze cancerogene ecc.); perché sia riconosciuta come tale, occorre la certificazione medica.
Il Testo Unico n. 1124/65 dispone che, a fronte di una patologia di origine occupazionale, l’Inail ha il dovere di indennizzare, secondo regole precise, i danni provocati alla salute della lavoratrice o del lavoratore, prevedendo prestazioni di carattere economico, sanitario e riabilitativo.
In Italia le malattie professionali sono contenute in due tabelle distinte (settore industria e agricoltura) che sono state periodicamente aggiornate in relazione alle novità medico-scientifiche. L’ultima revisione è stata effettuata nel 2009.
Tuttavia, ci sono patologie che, pur non essendo inserite nelle tabelle, possono essere riconosciute come professionali, purché se ne dimostri il nesso di causalità.
Quest’ultima opportunità è stata introdotta a seguito del pronunciamento della Corte Costituzionale, con la sentenza n. 179 del 1988 che ha modificato il sistema assicurativo Inail.
Anche se con ritardo, quindi, in Italia, come è avvenuto in altri paesi, il riconoscimento delle malattie professionali può avvenire per i casi non esplicitamente previsti nelle tabelle (sistema misto).
In Italia la tutela delle malattie professionali si basa, come si ricordava in precedenza, su un sistema misto che prevede:
• malattie da lavoro non comprese nelle tabelle.
 

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Nel caso di malattie professionali tabellate, vale il principio della cosiddetta “presunzione del nesso tra patologia e attività”.
Pertanto, al lavoratore esposto ad una delle lavorazioni a rischio previste negli elenchi, non è richiesta altra documentazione, oltre alla certificazione rilasciata dal medico.
 
Per le patologie extratabellari, invece, poiché le indagini epidemiologiche non hanno prodotto risultati sufficienti tali da giustificare l’inserimento nelle tabelle, il lavoratore o la lavoratrice devono dimostrare con una documentazione appropriata il nesso tra la malattia contratta e le attività professionali svolte.
In ogni caso, una volta ottenuto il riconoscimento da parte dell’Inail della malattia da lavoro, le prestazioni sono identiche sia che si tratti di patologia tabellata o extratabellare.
L’iter di riconoscimento di una malattia professionale da parte dell’Istituto Assicuratore INAIL inizia con la compilazione ad opera del medico (di Patronato, di famiglia, competente) del primo certificato di malattia professionale, certificato che il lavoratore deve consegnare entro 15 giorni al datore di lavoro.
Solo con la consegna al datore si dà avvio alla procedura per un eventuale riconoscimento della tecnopatia da parte dell’Istituto Assicuratore.
Il datore di lavoro ha obbligo di trasmettere all’INAIL la denuncia di malattia professionale entro 5 giorni dal ricevimento del primo certificato medico, corredata da informazioni in merito alla lavorazione e/o sostanze che avrebbero determinato la malattia, le mansioni del lavoratore, gli accertamenti praticati in azienda (sorveglianza sanitaria ex D.Lgs 626 e oggi D.Lgs 81)e l’orario di lavoro.
Successivamente, l’Inail chiamerà a visita il lavoratore per ricostruire l’anamnesi lavorativa, in particolare in merito alla pericolosità cui è stato esposto e chiederà al datore di lavoro copia del documento aziendale di valutazione dei rischi.
 
Il lavoratore chiamato a visita dall’Inail dovrà portare con sé:
• libretto di lavoro;
• documentazione sanitaria inerente la patologia denunciata;
• accertamenti sanitari preventivi e periodici svolti in azienda;
• eventuali attestazioni di invalidità riconosciute in altri ambiti giuridici.
 
Se la malattia denunciata non è prevista dalle tabelle, l’Istituto assicuratore può avvalersi, in caso di dubbi, della sua struttura tecnica di accertamento del rischio (Contarp) per effettuare indagini ispettive all’interno dell’azienda e quantificarne l’esposizione.
 
L’Inail, assumendosene l’onere economico, può anche richiedere al lavoratore ulteriori accertamenti sanitari.
Con una successiva comunicazione, l’Istituto assicuratore farà conoscere al lavoratore le sue conclusioni, che potranno accogliere (o respingere) la richiesta di riconoscimento di malattia professionale quantificandone il grado di inabilità al lavoro.
Il lavoratore, può presentare opposizione contro le decisioni assunte dall’Inail.
Diverso è l’impegno del lavoratore a secondo che la patologia sia o meno prevista dalle tabelle di legge. L’inserimento tabellare riveste particolare importanza in quanto nell’assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali se la patologia è inserita nelle tabelle opera la “presunzione legale dell’origine professionale” della malattia per cui il lavoratore deve dimostrare l’esposizione ad una delle lavorazioni tabellate ed una malattia ad essa riferibile; non deve invece fornire la prova del rapporto di causalità fra la prima e la seconda.
 
Nel caso di malattia non tabellata, il diritto alle prestazioni assicurative è subordinato alla dimostrazione della causa lavorativa da parte del lavoratore. Per questo particolare importanza assume il fatto che le nuove tabelle delle malattie professionali prevedano le patologie della colonna vertebrale ma anche patologie quali il tunnel carpale o quelle a carico delle spalle e del gomito oltre alle dermatiti da sostanze chimiche.
La denuncia assicurativa all'INAIL di una malattia professionale va tenuta ben distinta dall'obbligo previsto dal Testo Unico INAIL 1124/65 che pone in capo ai medici e, dunque, oggi in particolare ai medici competenti di denunciare all'Asl, all'Inail ed alla DPL le malattie di probabile origine lavorativa incluse nelle liste di legge.
 
In questo caso si tratta di una denuncia medico senza un ruolo attivo del lavoratore, lavoratore che deve essere informato per eventualmente avviare la denuncia all'INAIL e non incorrere così nella decadenza del suo diritto.
La finalità di questa denuncia ai sensi dell’art. 139 del DPR 1124/65 e dell’art. 10 del Dlgs 38/2000 è di natura preventiva ed ha dunque lo scopo ad esempio di permettere la programmazione dell'attività dell'Organo di Vigilanza.
Dal 2008 l’elenco delle patologie di probabile origine lavorativa è stato notevolmente ampliato rispetto a quello esistente dal 1973.
 
L’elenco si articola in:
• malattie la cui origine lavorativa è di elevata probabilità;
• malattie la cui origine lavorativa è di limitata probabilità;
• malattie la cui origine lavorativa è possibile.
 
Questa attività di denuncia è fondamentale perché quanto più è elevato il numero di una tipologia denunciata tanto più il legislatore sarà indotto a provvedere all’aggiornamento delle cosiddette tabelle ufficiali delle malattie professionali.
In merito al tema delle malattie professionali o correlate al lavoro è importante ricordare che il D.Lgs 81 prevede che in sede di riunione periodica il medico competente debba fornire informazioni, in forma anonima, in merito a:
1) riscontro in sede di visita periodica di patologie da porre in relazione ai rischi noti di cui al documento di valutazione dei rischi;
2) riscontro fra i lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria di eventuali patologie in eccesso rispetto all'atteso che occorre valutare nel loro rapporto con i rischi lavorativi ma anche a eventuali altri fattori presenti nell'ambiente di lavoro (vedi a questo riguardo le “Linee guida sullo stress” della Commissione Consultiva).
 
In entrambe queste evenienze è fondamentale che l'RLS si confronti con il medico del lavoro pubblico o con il medico di un Patronato per valutare la possibile origine professionale ed avviare le misure di tutela assicurativa, misure di tutela che, giova ribadirlo, comportano sempre ricadute positive in termini di salute e sicurezza nel luogo di lavoro.
Inoltre in occasione della riunione periodica, l'RLS deve chiedere al medico competente se sono state fatte segnalazioni di malattie di possibile/probabile origine lavorativa alla ASL ed all'INAIL e verificare se i lavoratori siano stati informati della possibilità di avanzare la domanda di riconoscimento assicurativo e avviare questi lavoratori al Patronato, anche per evitare eventuali decadenze del diritto.
 
 
Marco Bottazzi
Responsabile Medico Legale
INCA Nazionale


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
 


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Rispondi Autore: dhiyar said24/09/2012 (17:27:28)
io sono stato infortunato il12/06/12avvittiamo manici di scope prima era avvitatura in automatico.dopo hanno togte e poi hanno messi cartelli che dobiamo avvitare noi.dopo un periodo mi blocco flessione gomito e dette dx.dopo certeficato del ps inail mi dice mandiamo la tua pratica al inps senza prolongare certificati mentre non sono guarito.io mi rivolgo dal medico curante per prolongare certificati infortunio.in questo caso cosa deve fare.grazie
Rispondi Autore: Antonio Mossa03/10/2012 (05:49:28)
Mi hanno riscontrato nel 2009 l'asma bronchiale. Volevo sapere se sono ancora in tempo per chiedere eventuali danni all' INAIL ed anche alla ditta cui lavoravo all'epoca del riconoscimento della patologia suindicata. Grazie.
Rispondi Autore: Francesco Di Fiore10/10/2012 (17:02:34)
Buona sera.
Ho subìto un incidente stradale in itinere riconosciuto dall'INAIL senza postumi. In realtà i postumi ci sono. Dalla decisione dell' INAIL quanto tempo ho a disposizione per impugnarla?
Rispondi Autore: gaspare tomaselli14/11/2012 (21:19:49)
buon giorno ho avuto riconosciuta la malattia professionale per ernia discale,visto che faccio un lavoro pesante oss in ospedale,spesso sono crostretto a rimanere a casa prendendo malattia imps,gradirei sapere come posso prendera malattie professionale che certificato il medico deve fare grazie
Rispondi Autore: gaspare tomaselli14/11/2012 (21:23:24)
buongiorno ho riconosciuta la malattia professionale vorrei sapere come la dottoressa deve fare i successivi certificati di malattia professionale quando sto male e a chi mandarli grazie
Rispondi Autore: stea francesco09/12/2012 (11:12:08)
Salve vorrei apprendere l'iter per essere riconosciuta la malattia professsionale.
Grazie!
Rispondi Autore: gaspare tomaselli14/01/2013 (12:23:01)
buongiorno avendo riconosciuta malattia professionale del 8%.mi sono recato all inail per aver fatto un certificato di malattia visto che il fisiatra mi ha prescritto delle terapie riabilative tra cui tens 10 sedute e 6 onde urto visto che mi e venuta una tallonite,chiamato dal medico che effettuava visita mi ha negato di farmi ricetta di malattia perche non intendeva prendersi responsabilita,e poi potevo prendermi malattia inmps,perche non hanno obbligho di rilasciarmi nessuno certificato di malattia,chiedo se lui poteva farlo avendo portato ricette del fisiatra e se potete indirizzarmi a chi posso chiedere per maggior informazione grazie
Rispondi Autore: Giuseppe Marrone06/02/2013 (15:47:31)
ciao sono giuseppe posso avere il prepensionamento anticipato con queste patologie,ho una discopatia cronica - cervibrachialgia bilaterale -lombosciatalgia bilaterale -gonatrosi bilaterale-coxatrosi bilaterale -ma sx ipoinvalido-spine calcarie bilaterale- periatrite alle cuffie rotatorie bilaterale.
Rispondi Autore: antonio giardina06/03/2013 (14:48:55)
Salve,
volevo porvi un quesito????!!!!
Lavoro in ospedale e sono in malattia da 4 mesi poichè mi hanno riscontrato una calcificazione della cuffia rotatoria, sindrome di duplay, lesione del tendine e chi più ne ha più ne metta..........
Volevo chiedervi se questo tipo di patologia è riconducibile al lavoro che ho fatto per 12 anni.
Qual'è l'iter da seguire nel caso in cui c'è un nesso causale fra il lavoro svolto e la patologia riscontratami.

CORDIALI SALUTI
Rispondi Autore: antonia maria chiarenza01/05/2013 (08:09:03)
Salve! sono uin'operatrice call center e ho una formazione micronodulare alla corda vocale sinistra come sforzo la voce divento afona e ho sempre la sensazione di avere la sabbia in gola potrebbe rientrare come malattia professionale? grazie
Rispondi Autore: monica facchini14/05/2013 (23:02:29)
Salve ,vorrei sapere se là rizartrosi e l'artrosi reumatoide siano qualificate come malattia professionale?
Rispondi Autore: mirco valli19/06/2013 (12:02:27)
salve io lavoro in un industria di macellazione suini. ho avuto un'incidente sul lavoro e mi hanno operato alla spalla ben due volte e l'inail non mi ha riconosciuto la malattia professionale. adesso a distanza di circa due anni, sicuramente dovrò esseree rioperato per una presunta rottura del tendine cuffia rotatori( per la seconda volta) e tutto questo è successo al lavoro. ora vorrei chiedere ma bisogna essere proprio del centro sud avere diritto alla malattia professionale????????
Rispondi Autore: Saverio De Vincentis03/08/2013 (10:02:56)
Mi hanno diagnosticato nel dicembre 2012, un mesotelioma polmonare pleurico maligno destro di tipo epitelioide.
Il 23 gennaio ho fatto domanda di malattia professionale. Il 19 febbraio mi hanno fatto l'intervento chirurgico di pleurectomia e decorticazione polmonare destre en bloc con pericardio e diaframma e successiva ricostruzione con protesi sintetica.
Siamo arrivati ad agosto, e ancora devo avere risposte dall'Inail. E' possibile aspettare tanto tempo? Mi manca lo stipendio da febbraio. Sto ancora facendo chemio, e andare avanti e indietro per ospedali.
Grazie, cordiali saluti.
Rispondi Autore: memey -verona30/08/2013 (15:40:04)
buon giorno. vorrei sapere chi deve fare la denuncia in momento in cui scopri la malattia profesionale lavoratore o datore del lavoro . ernie discale lombare
Rispondi Autore: fabrizio polloni22/10/2013 (21:23:32)
nel 2012sono stato sottoposto a intervento chjrurgico mi hanno tolto la viscica a causa di un cancro volevo sapere se mi può essere riconosciuta la malattia professionale grazzie
Rispondi Autore: MARRONE28/11/2013 (10:27:26)
CIAO MI CHIAMO GIUSEPPE MARRONE SONO UN AUTISTA SCUOLABUS COME POSSO SAPERE DI UN RICORSO PER MALATTIA PROFESSIONALE FATTO NEL 2012 E ANDATA A SENTENZA IL 28 OTTOBRE 2013 A TUTT' OGGI NON SO' ANCORA NULLA SULLA MIA POSIZIONE. UN GRAZIE ANTICIPATO
Rispondi Autore: brucculeri giancarlo18/02/2014 (14:40:35)
buongiorno,vorrei sapere se è da considerare malattia professionale la ciste di baker uscita dietro il ginocchio dx,da quando ho cambiato lavoro,attualmente il mio lavoro è traslocatore . grazie
Rispondi Autore: Andrea Pinna28/02/2014 (19:15:33)
Salve ..mi è stata riconosciuta la malattia professionale per ipoacusia bilaterale causata da rumore visto che fino al 31 Marzo 2011 lavoravo in edilizia da circa 20 anni,la percentuale che mi è stata riconosciuta è del 4%..ho fatto il ricorso ma mi è stato respinto pur avendo ad oggi una percentuale del 25%..loro dicono che non lavorando più in edilizia non posso essere peggiorato quindi mi è stata bocciata e ora andiamo in causa...volevo sapere da lei se un operaio non può rientrare a fare il muratore perchè non viene fatto idoneo in quanto non sente la maggior parte dei suoni ...volevo un suo parere...distinti saluti
Rispondi Autore: Rita baldanello31/03/2014 (23:33:06)
Sono invalida civile 75 ,pensione 600 invalida INAIL 8 pensionata da 10 anni ora mi è' venuto una tendi osi alle braccia ho lavorato per 25 anni con persone disabili bimbi e anziani e credo che questa malattia sia dovuta al tipo di lavoro svolto posso avvalermi con INAIL grazie
Rispondi Autore: mario palumbo05/04/2014 (12:02:48)
salve, lavoro da circa 39 anni al front desk di una struttura slberghiera, nel 2000 sono stato operato di miopia s distanza di qualche anno ho perso i benefici, lavoro in piedi davanti ad un video terminsle per 6 .8 ore giornaliera, luci di faretti riflessi inpediscono una corretta visione drlla tsstiera, inoltre l'ambiente è scomodo e poco agibile. spesso e sempre dono sottoposto a stress per file di attese degli ospiti sl ckin o ckout sommandosi alle centinaia di telefonate in arrivo e tutto concentrato per essere più cordiale possibile, sono esausto e da qualche mese avverto confudione mentale oltre che fastidi visivi. posso intrsprendere una richiesta di danni? e come fsre? grazie
Rispondi Autore: mazzaferro.pasquale26/05/2014 (09:47:07)
ho un ernia discale posso fare la domanda x malattia professionale?me la accettano? qualcuno mi sa rispondere grazie.
Rispondi Autore: aldero pirri02/06/2014 (15:54:26)
Sono trascorsi 120 giorni dalla denuncia di malattia professionale, ho effettuato da parte dell'inail tutti gli accertamenti sanitari e la documentazione amministrativa è completa, l'inail non ha ancora risposto cosa devo pensare? e soprattutto cosa devo fare. Grazie
Rispondi Autore: giancarlo di vito26/08/2014 (14:40:33)
Salve sono un operaio di u' azienda e faccio molti sforzi fisici a lavoro nel 2007 sono stato operato per un ernia discale tra L4 e L5 con in più messo distanziale ora a distanza di 7 anni ugualmente mi sono riuscite due enormi ernie sempre tra L4 e L5 ed ora dovro' riaffrontare un' altro intervento per cui volevo sapere se posso fare la denuncia come malattia professionale come devo fare a chi rivolgermi se farlo prima ho dopo l' operazione, grazie.....
Rispondi Autore: rosa Guastaferro01/09/2014 (12:21:54)
Ho una malattia professionale del 8 come punteggio
Se mi ammalo x lo stesso problema chi deve fare il certificato di malattia ? Grazie.
Rispondi Autore: Ffabio Carlesso 27/09/2014 (10:19:15)
Buon giorno sono un lavoratore autonomo con P.iva dal 1986 e come posatore di pavimentazioni in Resina Epossidica dopo 15 anni di applicazione di questo materiale, sono veramente messo male ; non sono fumatore ne assolutamente assumo Alcol, ma soffro di Forti allergie , dermatiti , prurito tutta la notte,
insonnia , il nervosismo giornagliero la mancata concentrazione sul lavoro, con anche ricoveri al pronto soccorso in ore serali per esasperazione del fisico stesso.Adesso in questi ultimi anni ho cercato con il mio medico curante di fare barriera usando antistaminici e cortisonici quali: BENTELAN E RUPAFIN , ma i miei esami richiesti dal medico relativi alle IGE sono terrifificanti un valore di 100 io le portavo a 2000 ora sono passate a 5000 e non so piu' cosa fare anche la Medicina del lavoro di Padova dopo avermi visitato e discusso anche con materiale fotografico e tutta la documetazione hanno cosi concluso : una dermatite allergica da contatto a resine Epossidiche correlabile con un'eziologia professionale.cosa posso fare per l'IMPS PER UN MIO FUTURO? Restando a a disposizione per ogni eventuale chiarimento , si porgono distinti saluti Fabio Carlesso.
Rispondi Autore: gian mario sitzia02/10/2014 (10:34:40)
lavoro ormai da 38 anni per la stessa ditta. di mense aziendali .nel 1983 subii un infortunio in cucina (distorsione ai legamenti del ginocchio dx.)dopo 2 anni di ingessature ,infiltrazioni, ecc. ecc. ho continuato a lavorare (per quello che mi permetteva il ginocchio. da allora ho subito 3 operazioni di ricostruzione dei legamenti(1985-1988-2004).ora sono nuovamente a casa in mutua perché ho di nuovo problemi (seri)sempre al ginocchio ,ho fatto ,lastre ,risonanze ,e il verdetto è che devo essere nuovamente operato e mettere una protesi. la mia domanda è 1)posso usufruire della "MALATTIA PROFESSIONALE" oppure no ?
2) la mia ditta può venirmi incontro in qualche maniera mettendomi in mobilità in attesa della pensione (devo lavorare tutto il 2015) visto anche che ormai sono in mutua dal 26-09-2014?
finisco con fare presente che fra operazione (fra 5-6-7-mesi?)e post operazione sarò fermo 3-4 mesi.

ringrazio per l'opportunità che ci date per esporre i nostri problemi .

cordiali saluti

sitzia gian mario
Rispondi Autore: Gabriel PREDOIU05/12/2014 (14:56:26)
Salve. nel 2007 utilisando martelo pneumatico.o persso l,udito e otorino mi ha trovato una ipoacussia bilaterale con acufeni e epicondilite acuta al bracio destro. sono rimasto in malatia per20 giorni. Quest ano lavorando per la stessa ditta sempre con marteli pneumatici mi sonno agravate le condizioni di salute. il percentuale del udito mi scade di piu, il bracio destro apena lo movo per la epicondilite e periartite al colo o spondilo unco artrosi. Adesso mi trovo licentiato dal 1 novembre 2014. P.S Ogi otorino mi ha deto che per ipoacusia devo predermi 2 protesi. E COME FACIO A TROVARMI UN LAVORO COSI? Posso fare la denuncia per la malatia professionale? Grazie anticipamente.
Rispondi Autore: MARIO CUTULI15/12/2014 (16:33:47)
salve. ho dei problemi di adattamento,sul lavoro. il mio medico mi ha dato 20gg con prognosi di ansia da stress lavorativo, ma mi ha consigliato di andare dallo specialista della med.del lavoro x certificare la malattia professionale. io penso ke non si voglia prendere la responsabilita'- ma io ho carte di psicologi psichiatri e med.del lavoro ke attestano ansia depressiva e dist.cognitivi. anke a seguito di un incidete in itinere ianil riconosciuto 2 anni fa con ematoma cranico,lesione encefalica. cosa mi consigliate? io al lavoro non riesco a stare in una stanza a lavorare con una collega ke parla ride da sola e non riesco assolutamente a concentrarmi,ma il mio capo se ne frega dicendo ke non ce0 scritto da nessuna parte ke devo stare da solo a lavorare.grazie
Rispondi Autore: anna fucci16/01/2015 (13:42:04)
Salve sono insegnante di scienze motorie,nel 2011 ho avuto un grave infortunio in palestra causato da due alunni involontariamente.Dopo l'infortunio
mi è stata riconosciuta la causa di servizio:tabella A sesta categoria.Rientro a lavoro 2011/12 comincio ad avere problemi con la schiena e resto a casa per alcuni giorni e così fino a giugno con alti e bassi.Anno2012/13 cambio scuola media:il 13 sett.vado a visita presso la commissione medica di verifica,i quali decidono di darmi inabilità assoluta a qualsiasi mansione temoeranea....fino al 30 giugno poi decido in accordo con loro di rientrare in prossimitò della chiusura della scuola.
Settembre2013 rientro e riesco a lavorare per circa due mesi continuativi poi si ripresentano i problemi e resto a casa con malattia dovuta a causa di servizio.Nel frattempo il Dirigente mi chiama sul cell.minacciandomi che mi avrebbe reso la vita difficile di andarmene dalla sua scuola.....tutto questo sia chiamandomi sul cell.che invitandomi in ufficio da sola.
Ho cercato di spiegarle il mio problema ma,a lei non interessava. Finito l'anno 2013/2014.
Agosto 2014 ricevo una telefonata sul cell.durante la vacanze,metto il viva voce e faccio ascoltare a testimoni la conversazione:
le avevo detto che doveva andar via dalla mia scuola ,allora ha la testa dura,le renderò la vita difficile anzi un inferno...la pagherà cara,ed io non ho parlato,alla fine ho detto va bene e chiudo.Al rientro il 2 sett.mi convoca in ufficio e mi maltratta ancora,così vado in Provveditorato con mio marito e racconto tutto.Mi riconvoca nel suo ufficio e mi obbliga ad accettare l'assegnazione sul sostegno convincendomi che sarei stata meglio,ho dovuto accettare credendo di stare tranquilla.La cattedra di Scienze motoria è stata data ad un coll.di sostegno diplomato in sc.motorie.Arrivano i maltrattamenti nascosti e cioè:cambi d'orario settimanali,ogni sett.avevo un orario diverso,dovevo attenermi alla decisione di una assistente comunale che copriva le altre'ore. Il 3 Ottobre mentre svolgevo la mia lezione con due alunne disabili in presenza di colleghe e altri alunni di altre classi la vIce e la referente gruppo H mi avvicinano e mi presentano ancora un orario diverso ...a nome della Dirigente...io mi rifiuto e loro mi offendono in presenza di tutti :l'assist.comunale deve fare il tuo orario e portare avanti il programma perchè tu non puoi, visto che sei ammalata..c'è un problema di fondo e devi accettare.Insomma abbiamo discusso parecchio e al mio rientro a casa mi sono sentita male. Al pomeriggio mi sono recata al pronto soccorso,ho raccontato tutto ma mi hanno dato 1 giorno,poi passa sabato e domenica,il lunedì vado dal medico di famiglia e mi dà i giorni per causa di servizio...resto a casa fino al 23/12/2014.avevo paura di rientrare e di incontrare il D. Comunque rientro dopo le vacanze di Natale e trovo la sorpresa,sempre le due colleghe di ottobre mi chiamano mentre ero in classe e mi informano di un cambio di classe...di alunni con H....e di orario. UN orario tutto spezzettato con tante ore buche.
Mi rivolgo al Sindacato C.G.I.L il quale scrive alla Dirig., deve fare un ordine di servizio per cambiare l'assegnazione con una motivazione.Il 13 martedì mi reco al lavoro attenendomi al vecchio orario e classe,secondo le indicazioni del sindacato.Alle 10 circa arriva la Dirigente a chiamarmi tutta infuriata ..in presenza delle due alunne e mi obbliga ad uscire dall'aula..mi voleva portare in ufficio ma,mi sono rifiutata .Ho fatto presente alla D.che non potevo perchè ero in servizio,lei si è infuriata di più e mi tirata per il braccio,mi sono messa ad urlare dicendo che avrei chiamato i carabinieri...lei mi impediva di rientrare in classe tenedo chiusa la porta con le mani.Tutto questo nei corridoi in presenza di colleghe,alunni,bidelli. Si rende conto..Il 14 non avendo ancora ricevuto l'ordine di servizio rispetto il vecchio orario...sempre durante la lezione viene la D. a chiamarmi per parlare con me. Vado fuori ascolto con calma quello che ha da dirmi..mi invita a ritirare l'ordine di servizio....vado a prenderlo per evitare altre discussioni.
Il 15 mi reco al lavoro e mi attengo al suo ordine di serv. Metà mattina vengo chiamata da una impiegata della segreteria...a nome della D.ritira una raccom.personale. Richiamo disciplinare con addebito...non dico le menzogne che ha scritto. Tornata a casa comincio a star male tachicardi,attacchi di panico,ansi ,vomito...ieri sera mi reco al pronto soccorso e denuncio l'accaduto cercano di tranquillizzarmi e chiamano psicologo e psichiatra,faccio un colloquio di 1 ora cica e poi mi rilasciano il referto ma senza darmi giorni di malattia.Devo andare oggi dal mio medico e denunciare la cosa e mi darà lei i giorni.Mi scuso di aver scritto tanto...era necessario,vorrei sapere gentilmente da lei,il mio medico può aprire l'infortunio sul lavoro? visto che ci sono i presupposti di mobbing... sono stata male per i maltrattamenti avuti sul luogo di lavoro quindi posso avere l'infortunio.Ringrazio anticipatamente in attesa di una risposta Anna
Rispondi Autore: angeleri mario02/11/2015 (22:07:43)
Ho coxartrosi bilaterali. Ho avuto un intervento di artoprotesi all'anca destra e a distanza di4 mesi dovrò rifare lo stesso intervento all'anca sinistra.ho scoliosi convessa a sinistra, spondilosi diffusa con segni di sofferenza discale c5ac6.netta riduzione sul piano della fisiologica lordosi lombare. Sclerosi dell'osso subcontrale ed osteofitosi marginale
Autore: Gigliola Talon28/11/2015 (13:52:24)
Buon giorno mi hanno riscontrato l'artrosi deformante alle mani e braccia volevo sapere potevo chiedere la malattia professionale io faccio la tappezzeria grazie
Rispondi Autore: patronato anmil19/02/2016 (21:29:40)
Sicuramente si, si rivolga pure ai nostri Uffici 06 54196705
Rispondi Autore: Luigi Falzarano16/03/2016 (21:54:02)
Salve,
Volevo approfittare della vostra disponibilità per chiedere qual' il primo passo da fare x iniziare l iter della malattia professionale, io sono andato dal medico di famiglia per fargli compilare il modello 5 SS bis ma mi ha risposto che non sa cosa fare e di rivolgermi ad un patronato.
Nell attesa di una vostra risposta vi saluto cordialmente.
Rispondi Autore: pierri antonio23/03/2016 (13:23:09)
salve volevo porvi la mia domanda:sono un dipendente di un'azienda di prodotti ittici con microclima fisso a 8 gradi da 13 anni nel 2011 x problemi alla schiena ho fatto degli accertamenti con rm e mi hanno diagnosticato 2 ernie discali l-4 -l-5 e s-1 e artrosi degenerativa poi guarite con fisioterapie varie adesso mi sono ritornate le 2 ernie discali lombari una anche alla cervicale con artrosi degenerativa nettamente incrementata e tutti i dischi schiacciati e parestesie alla gamba sinistra e formicolio alle braccia sia notturne che diurne diurne posso chiedere la malattia professionale? grazie del vostro contributo
Rispondi Autore: Giuseppe Larosa24/05/2016 (20:04:39)
B.giorno. Avrei una domanda da fare. Ho fatto richiesta all'INAIL per il riconoscimento della malattia professionale il 24 novembre 2014. A tutt'oggi l'INAIL non ha chiuso la pratica. Quale è il tempo massimo che l'INAIL ha per chiudere una pratica ? Ringrazio in anticipo per la risposta

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