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05 luglio 2004 - Cat: Sicurezza stradale
  

Patente a punti un anno dopo


La Polizia stradale presenta il bilancio dell’incidentalità in Italia a dodici mesi dall’entrata in vigore della normativa sulla patente a punti.

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Positivo l’impatto della patente a punti sulle abitudini di guida degli italiani, benché il suo effetto si sia negli ultimi mesi attenuato. Il dato emerge dal confronto dei dati sull’incidentalità in Italia fornito dalla Polizia Stadale, ad un anno dall’entrata in vigore della normativa della patente a punti.

Gli incidenti stradali avvenuti tra il primo luglio 2003 ed il primo luglio 2004 sono stati 161.696, il 14,5% in meno di quelli registrati nel periodo 1 luglio 2002-1 luglio 2003.
Gli incidenti con esito mortale sono diminuiti del 18,2%, mentre quelli con feriti del 16,6%. Nei primi 12 mesi di adozione della patente a punti sono morte in incidenti stradali 3712 persone, ben 857 in meno rispetto ai dodici mesi precedenti; anche i feriti hanno avuto un significativo calo (-16,6%).

Sotto la minaccia della perdita dei punti, gli italiani sono divenuti più rispettosi del codice della strada, lo attesta anche il calo del 12,21 delle infrazioni. Tuttavia rispetto al secondo semestre 2003, l’effetto dell’adozione delle nuove disposizioni si è in parte ridotto.
Nel periodo 1 luglio -31 dicembre 2003 si era registrato infatti ben il 19% di incidenti in meno rispetto all’analogo periodo del 2002. [Per un confronto completo dei dati si veda PuntoSicuro del 15.1.2004].

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