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Industria chimica, sicurezza e sistemi di gestione: nuove linee di indirizzo
Roma, 15 Giu – Con un valore della produzione di oltre 67 miliardi di euro nel 2023, il nostro Paese “si conferma il terzo produttore chimico europeo, dopo Francia e Germania”.
Proprio con riferimento a questo contesto lavorativo in cui operano le imprese chimiche italiane, recentemente sono state elaborate nuove linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSSL). Un sistema di gestione che sia applicabile ad una filiera chimica che “va dalla chimica di base, che produce i costituenti fondamentali della filiera a valle, alla chimica fine specialistica, che acquista gli intermedi della chimica di base per tramutarli in prodotti differenziati per tutti i settori manifatturieri, fino alla chimica per il consumo, destinata direttamente al consumatore finale”.
Si tratta dunque di un “settore molto variegato e complesso, con moltissime tipologie d’impresa in termini di settori merceologici, dimensioni e assetti proprietari”. E nonostante questa particolarità, le nuove Linee di Indirizzo “intendono costituire un punto di riferimento per la corretta gestione degli aspetti di salute e sicurezza per tutte le imprese chimiche che operano in Italia”.
A raccontarlo è un documento prodotto da Inail (Consulenza tecnica salute e sicurezza), insieme a Federchimica, dal titolo “Linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per l’industria chimica”. La pubblicazione è il frutto di una collaborazione che dura dal 2026 e che è stata rinnovata nel dicembre del 2022 Inail con la sottoscrizione di un nuovo Protocollo d’Intesa, per sviluppare ulteriormente la cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
Il documento, inoltre, che costituisce la revisione di un analogo documento prodotto nel 2023, che a sua volta aveva revisionato un documento del 2015.
L’articolo di presentazione del documento si sofferma sui seguenti argomenti:
- Le linee di indirizzo 2026 e l’adozione di un modello organizzativo e gestionale
- Le linee di indirizzo 2026, lo scopo del documento e le buone pratiche
- Le linee di indirizzo 2026 e l’indice del documento Inail
Le linee di indirizzo 2026 e l’adozione di un modello organizzativo e gestionale
Il documento – scritto da Maria Ilaria Barra, Lucina Mercadante e Antonio Terracina (Inail - Consulenza centrale tecnica salute e sicurezza), Marianna Parodi, Enrico Brena e Lorenzo Faregna (Federchimica) vede la collaborazione e il coordinamento di varie altre realtà.
Infatti, le Linee di indirizzo sono state realizzate anche grazie alla “collaborazione con le Organizzazioni Sindacali rappresentative dei lavoratori del settore FILCTEM - CGIL, FEMCA - CISL e UILTEC – UIL”. Un esempio e una testimonianza della validità e della efficacia di un sistema di relazioni e rapporti positivi con i diversi soggetti del sistema prevenzionale nazionale, per “accrescere la cultura della sicurezza e contribuire al miglioramento continuo dei livelli di tutela dei lavoratori”.
Nella premessa del documento si ricorda che nell’appendice alla pubblicazione è presente un addendum (Appendice A) per guidare le imprese nella adozione di un modello organizzativo e gestionale ai sensi del d.lgs. 231/01, in relazione a quanto previsto dall’art. 30 del d.lgs. 81/08 e s.m.i.”.
Inoltre, in virtù delle disposizioni legislative e dei regolamenti vigenti e ai sensi delle modalità di applicazione della tariffa dei premi Inail, “l’adozione delle presenti Linee di indirizzo è da considerarsi un intervento di prevenzione nel campo della salute e sicurezza, utile per le aziende in sede di richiesta della riduzione del premio assicurativo all’Inail nei modi e nelle misure previste dall’art. 23 decreto interministeriale del 27 febbraio 2019”.
Le linee di indirizzo 2026, lo scopo del documento e le buone pratiche
Dunque le nuove “Linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per l’industria chimica”, pubblicate nel 2026, vogliono fornire alle imprese, “in particolar modo a quelle di piccole e medie dimensioni, un supporto operativo funzionale all’adozione dei sistemi di gestione, finalizzato ad aumentare il livello di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.
Le imprese – continua il documento illustrando lo scopo di questa pubblicazione – avranno, in tal modo, la possibilità di “sviluppare un approccio compatibile con il percorso necessario per conseguire la certificazione secondo lo schema previsto dallo standard UNI ISO 45001:23” (si tiene conto anche tiene conto dell’Amendment 1 Climate Actions Changes 2024). E, grazie al contributo presente nell’appendice A, di “adottare un modello organizzativo e gestionale relativo alla responsabilità amministrativa degli Enti, di cui al decreto legislativo n. 231 del 2001 s.m.i., che rispetti i requisiti previsti all’art. 30 del d.lgs. 81/08 e s.m.i.”.
Inoltre sarà poi possibile estendere agevolmente “l’approccio del sistema di gestione della salute e sicurezza a tutte le altre aree della sostenibilità (quale ad esempio ambiente, energia, gestione responsabile del prodotto lungo l’intero ciclo di vita, responsabilità sociale) in linea con quanto previsto per il settore della chimica, dal Programma Responsible Care”.
Nelle nuove Linee di indirizzo, che sono state rivedute recependo gli aggiornamenti legislativi e della normazione volontaria (e potranno essere soggette a future ulteriori variazioni), sono state inoltre introdotte delle sezioni in cui sono inserite delle “buone pratiche da poter adottare nei differenti contesti. Tali suggerimenti vogliono essere di ausilio alle imprese che avendo già un sistema di gestione, possono avere indicazioni, spunti e suggerimenti per migliorare ulteriormente le condizioni di salute e sicurezza”.
Le linee di indirizzo 2026 e l’indice del documento Inail
Rimandando alla lettura integrale della versione 2026 del documento “Linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per l’industria chimica”, ne riportiamo, in conclusione, l’indice.
Premessa
1. Scopo
2. Documenti di riferimento
3. Termini e definizioni
4. L'organizzazione e il contesto
4.1 Esigenze e aspettative degli stakeholder (parti interessate)
4.2 Il sistema di gestione salute e sicurezza sul lavoro
5. Leadership e partecipazione dei lavoratori
5.1 Leadership e commitment
5.2 Politica
5.3 Ruoli, compiti, responsabilità e autorità
5.4 Consultazione e partecipazione dei lavoratori
6. Pianificazione
6.1 Identificazione dei pericoli per la SSL
6.2 Valutazione dei rischi e delle opportunità per la SSL
6.3 Valutazione dei rischi e delle opportunità per il sistema di gestione
6.4 Individuazione dei requisiti legali e volontari
6.5 Definizione delle attività conseguenti la valutazione dei rischi e delle opportunità
6.6 Programmi e obbiettivi
6.7 Pianificare la valutazione delle prestazioni
7. Supporto
7.1 Risorse
7.2 Competenza
7.3 Consapevolezza
7.3.1 Informazione e comunicazione interna
7.3.2 Comunicazione esterna
7.4 Informazioni documentate
7.4.1 Generalità
7.4.2 Creazione e aggiornamento
7.4.3 Controllo delle informazioni documentate
8. Operatività
8.1 Controllo operativo
8.1.1 Manutenzione
8.1.2 Permessi di lavoro
8.1.3 Gestione di agenti chimici
8.1.3.1 gestione di agenti chimici, cancerogeni, mutageni e reprotossici
8.2 Gestione dei cambiamenti
8.3 Sorveglianza sanitaria
8.4 Gestione dell'approvvigionamento di prodotti e servizi
8.5 Affidamento all'esterno di processi e servizi (outsourcing)
8.5.1 Gestione degli appalti per le imprese che svolgono l'attività nei siti
8.6 Emergenze
9. Valutazione delle prestazioni
9.1 Monitoraggio, misurazione e analisi
9.2 Valutazione del rispetto delle prescrizioni cogenti e di altri requisiti applicabili
9.3 Audit interni
9.4 Riesame di direzione
10. Misure di miglioramento
10.1 Gestione degli incidenti, non conformità e azioni correttive
10.2 Miglioramento continuo
Appendice A - Dal sistema di gestione salute e sicurezza al modello d.lgs. 231/01
Tiziano Menduto
Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:
Inail, Federchimica, “ Linee di indirizzo per l’applicazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro per l’industria chimica”, Comitato di coordinamento: Giuseppe Bucci, Alessandra Menicocci, Giovanna Tranfo, Enrico Brena, Ilaria Malerba, Veronica Cremonesi; autori: Maria Ilaria Barra, Lucina Mercadante e Antonio Terracina (Inail - Consulenza centrale tecnica salute e sicurezza), Marianna Parodi, Enrico Brena e Lorenzo Faregna (Federchimica)
con la collaborazione di Filctem – Cgil, Femca – Cisl, Uiltec – Uil, edizione 2026 (formato PDF, 1,16 MB).
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