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Imparare dagli errori: gli incidenti favoriti dalla stagione invernale

Imparare dagli errori: gli incidenti favoriti dalla stagione invernale
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Rischio cadute e lavori in quota

20/03/2025

Esempi di infortuni correlati alla presenza, nei luoghi di lavoro, di neve e ghiaccio durante la stagione invernale. Infortuni durante l’uso di un sollevatore telescopico e per la caduta da una scala. Le dinamiche e i suggerimenti per la prevenzione.

Imparare dagli errori: gli incidenti favoriti dalla stagione invernale

Esempi di infortuni correlati alla presenza, nei luoghi di lavoro, di neve e ghiaccio durante la stagione invernale. Infortuni durante l’uso di un sollevatore telescopico e per la caduta da una scala. Le dinamiche e i suggerimenti per la prevenzione.


Brescia, 20 Mar – Durante l'inverno possono aumentare i rischi di infortuni sul lavoro a causa, ad esempio, di superfici scivolose, visibilità ridotta e temperature rigide con neve e ghiaccio. Queste condizioni favoriscono scivolamenti, cadute, perdita di controllo di veicoli e macchinari per la scarsa aderenza e visibilità. Inoltre, possono verificarsi cedimenti strutturali (per accumulo di neve), maggiori difficoltà nelle operazioni di emergenza e problemi legati a ipotermia e congelamento.

 

Proprio per ricordare questi possibili rischi abbiamo iniziato, e concludiamo oggi, sulla rubrica “Imparare dagli errori”, un breve viaggio connesso ad esempi incidenti che avvengono anche a causa della presenza di neve e ghiaccio.

 

Le dinamiche infortunistiche che presentiamo sono, come sempre, tratte dalle schede dell’archivio di  INFOR.MO., strumento per l'analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

 

Questi gli argomenti trattati oggi:

  • Ancora infortuni in presenza di neve e ghiaccio
  • I rischi associati al freddo e i consigli per non cadere


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Ancora infortuni in presenza di neve e ghiaccio

Il primo caso riguarda un infortunio avvenuto durante l’uso di un sollevatore telescopico.

Un lavoratore sta sgomberando il piazzale aziendale dalla neve mediante l’utilizzo di un sollevatore telescopico attrezzato con l’accessorio benna per inerti. Ad un certo punto va ad urtare contro un ostacolo posto sul piazzale.

A seguito dell’urto il lavoratore va a sbattere con la testa nella parte interna del tettuccio della cabina di guida del mezzo, molto probabilmente contro le barre metalliche antintrusione riportando la frattura cervicale.

Le indagini successive hanno messo in luce che l’infortunio molto probabilmente “si è verificato a seguito dell’urto della benna del mezzo con il bordo di una delle lamiere metalliche appoggiate a terra sul piazzale (e messe a protezione dal peso dei mezzi al fine di evitare il possibile danneggiamento del sistema di tubazioni sottostanti) e scarsamente visibili a causa della presenza della neve”. Comunque si è poi accertato anche che “le dimensioni dell'abitacolo del mezzo erano ridotte e con parti sporgenti, tali da favorire il contatto con il corpo dell'operatore”.

 

Questi i fattori causali rilevati:

  • “dimensioni dell'abitacolo ridotte con parti sporgenti”;
  • “piazzale con dislivello non visibile a causa della neve”.

 

Nel secondo caso l’infortunio avviene nel sottotetto di un edificio in costruzione.

Un lavoratore e il suo collega si trovano nel sottotetto per eseguire delle misurazioni, in particolare per rilevare la distanza tra il bordo esterno della trave orizzontale posta a 4 m di altezza dal pavimento del locale ed il bordo del tetto. Per eseguire la misura il lavoratore sale su una scala metallica portatile lunga 5 m, appoggiata contro la trave, fino a ca 3 m di altezza, mentre il collega sale sul piano di calpestio del ponteggio eretto attorno all'edificio.

Mentre il lavoratore sta sulla scala si sporge leggermente per porgere l'estremità del metro di misura esteso al collega che si trova sul ponteggio vicino, la scala scivola alla base e cade a terra provocando la caduta sul pavimento del lavoratore che subisce una contusione cranica.

Le indagini “evidenziavano che l'instabilità della scala era dovuta alla presenza di un leggero strato di ghiaccio sia sotto i dispositivi antisdrucciolo posti alla base della scala, sia sul pavimento”.

 

Il fattore causale rilevato è relativo all’attività dell'infortunato che “utilizzava una scala non idonea in presenza di ghiaccio”.  

 

I rischi associati al freddo e i consigli per non cadere

Per avere qualche informazione generale per tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro durante la stagione invernale possiamo fare riferimento, tra i tanti presenti in rete, a vari documenti pubblicati da Suva, Istituto svizzero per l'assicurazione e la prevenzione degli infortuni.

 

Ci siamo già soffermati, con riferimento alla lista di controllo Suva “ Pericoli invernali”, sui problemi connessi ai mezzi di lavoro e alle vie di circolazione aziendali, ma il documento si occupa anche dei disturbi fisici e dei problemi associati al freddo, con particolare riferimento ai  lavoratori impegnati in attività outdoor.

 

Le domande della lista servono a verificare che tutti i lavoratori siano “equipaggiati adeguatamente contro i rigori dell’inverno”, ad esempio in relazione agli indumenti di lavoro, scarpe, guanti, protezione della testa, ecc. Inoltre gli eventuali locali d’alloggio devono essere “riscaldati o riscaldabili” e gli indumenti bagnati devono poter essere “asciugati senza alcun pericolo”. La lista di controllo mette in guardia anche sui possibili pericoli d’incendio in caso di surriscaldamento, ad esempio appoggiando oggetti infiammabili sui radiatori.

I lavoratori hanno poi la possibilità di “consumare pasti caldi”? E “gli orari di lavoro e le pause sono adattati alle condizioni climatiche esterne”?

 

La lista si sofferma anche sulle sostanze e materiali sensibili al freddo.

A questo proposito si chiede di controllare se:

  • “esistono sostanze le cui caratteristiche subiscono, sotto l’effetto del gelo, cambiamenti tali da costituire dei pericoli”;
  • “queste sostanze vengono conservate in locali riscaldati”;
  • “gli accessori di imbracatura (cinghie di sollevamento) vengono custoditi in un luogo asciutto”.

Si segnala in particolare che alcuni materiali (per es. l’acciaio) “possono subire cambiamenti a basse temperature”.  Questi materiali “vengono immagazzinati in container riscaldati”?

 

Riguardo alle cadute possiamo fare riferimento anche al pieghevole Suva “ D’inverno le cadute in piano provocano più feriti degli incidenti in macchina. 8 consigli per evitare brutte cadute durante l’inverno” che presenta alcuni suggerimenti non solo per il mondo del lavoro.

 

Questi, in conclusione, gli otto consigli presenti nel documento per evitare brutte cadute durante l’inverno:

  • “indossare scarpe con suola profilata: indossare scarpe con suola profilata antiscivolo che mantengono saldo il piede. In questo modo si avrà un buon appoggio e si potrà raggiungere senza pericoli il luogo di lavoro, per esempio. Una volta arrivati, potrete togliere gli scarponcini invernali e indossare scarpe più comode;
  • usare ramponcini antisdrucciolo: quando nevica è opportuno applicare dei dispositivi antisdrucciolo sulle scarpe. Per evitare di scivolare sula neve o sul ghiaccio, conviene appoggiare in modo sicuro il tallone quando si cammina. Perciò consigliamo di acquistare dei ramponcini o delle ‘catene’ con numerosi dentini appunto nella regione del tallone.  Inoltre, i ramponcini si possono riporre senza grandi difficoltà in tasca o nella borsa;
  • attenti alle scale! Le scale ricoperte di ghiaccio sono trappole micidiali. Perciò occorre tenersi al corrimano in modo da evitare cadute con conseguenze dolorose;
  • andare con calma: lo stress e la fretta riducono le facoltà percettive e la concentrazione e fanno aumentare il rischio di non vedere le ‘ trappole’ in cui inciampare o scivolare. Soprattutto in inverno è utile fare il tragitto casa-lavoro senza fretta, in modo da non rischiare di finire a gambe all’aria;
  • utilizzare le vie sgombre: per andare sul sicuro, si raccomanda di utilizzare per quanto possibile le vie sgombre dalla neve e dal ghiaccio;
  • i pericoli degli scarponi da sci: chi si è già trovato a camminare con gli scarponi da sci sulle stradine innevate, sui parcheggi coperti di ghiaccio o sulle scale scivolose sa bene quanto possano essere insidiosi. Camminare con gli scarponi da sci richiede particolare prudenza se non si vuole che la settimana bianca finisca ancora prima di iniziare;
  • pensare anche agli altri: i pavimenti bagnati o sporchi possono trasformarsi in una pista di pattinaggio. Fate in modo che sui pavimenti pericolosi vengano applicati materiali antiscivolo – sia a casa che sul lavoro. Inoltre è opportuno applicare una barriera antisporco, per esempio nell’entrata;
  • fare moto: quando si è buona forma fisica è più facile cavarsela nelle situazioni rischiose ed evitare di scivolare o cadere.  Perciò è consigliabile fare moto ogni giorno”.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Sito web di INFOR.MO.: nell’articolo abbiamo presentato – le schede di Infor.mo. 3345 e 4036 (archivio incidenti 2002/2022).

 

 

 

Scarica le schede da cui è tratto l'articolo:

Imparare dagli errori - Gli incidenti favoriti dalla stagione invernale – le schede di Infor.mo. 3345 e 4036.

 



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