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HSE manager: ruolo, responsabilità e formazione specialistica
L’HSE manager è oggi una delle figure centrali nella gestione e governance aziendale in materia di ambiente e sicurezza. Questo professionista è chiamato a risolvere i problemi legati all’ambiente e alla salute e sicurezza dell’impresa, guidandola tra obblighi, adempimenti, rischi e opportunità. Non si tratta quindi di una semplice evoluzione del ruolo di RSPP, ma di una figura con un perimetro più ampio, che integra in modo unitario salute, sicurezza e tutela ambientale. In questo scenario TuttoAmbiente si presenta come realtà specializzata nella formazione ambientale, organizzando corsi e Master dedicati a chi ricopre o intende ricoprire ruoli di responsabilità in questi ambiti.
Dal 2018 esista una specifica norma UNI di riferimento, aggiornata nel 2025, che rappresenta il quadro al quale guardare per delineare competenze, requisiti e responsabilità dell’HSE manager. Nonostante l’esistenza della norma, in realtà la stragrande maggioranza degli HSE è semplicemente nominata, passando da essere RSPP a HSE Manager, senza avere conoscenze e competenze specifiche sulla “E” di Environment.
Chi è e cosa fa l’HSE manager
HSE è l’acronimo di “Health, Safety & Environment”: salute, sicurezza e ambiente. L’HSE manager è la figura che presidia questi tre ambiti, coordinando attività, processi e adempimenti all’interno dell’organizzazione.
In concreto, un HSE si occupa, tra l’altro, di:
- redazione e aggiornamento di tutta la documentazione prevista in materia di salute e sicurezza sul lavoro e tutela ambientale
- rapporti con le autorità competenti e gli enti di certificazione
- adeguamento dell’organizzazione aziendale a seguito della promulgazione di nuove norme, sia in campo sicurezza sia in campo ambientale (scarichi, rifiuti, emissioni, risorse energetiche, ecc.)
- implementazione dei requisiti di legge previsti dal D.Lgs. 81/08 sui luoghi di lavoro
- valutazione dei rischi e predisposizione dei piani di miglioramento, a
- verifica della disponibilità e del corretto utilizzo dei DPI e controllo dei piani operativi di sicurezza, segnalando le eventuali modifiche necessarie
Per svolgere questo ruolo è indicata, come base, una formazione universitaria di tipo tecnico (ad esempio ingegneria, chimica, ambientale) affiancata dal superamento di esami e certificazioni specifiche. Tra le competenze richieste rientrano la conoscenza della legislazione, l’analisi e gestione del rischio, i sistemi di gestione, le tecniche di audit e la gestione delle emergenze.
La “E” di Environment e la figura del responsabile ambientale
Una parte fondamentale della riflessione riguarda la componente ambientale. In molte realtà l’HSE manager è, di fatto, un RSPP cui vengono attribuite anche funzioni ambientali, senza però una definizione altrettanto chiara della figura del responsabile ambientale aziendale.
Per comprendere portata e responsabilità, si distingue tra:
- responsabile “ex lege”, cui la legge attribuisce direttamente compiti e obblighi
- responsabile “contrattuale”, la cui posizione deriva da incarichi o contratti specifici
Si individuano inoltre diverse tipologie di responsabilità: personale (del singolo soggetto coinvolto nella gestione), aziendale (in capo all’impresa) e ambientale (per gli effetti sull’ambiente). Il principio di cautela viene richiamato come criterio guida: tra più scelte possibili, occorre privilegiare quella che riduce al minimo il rischio di effetti negativi, sia sul piano personale sia su quello aziendale e ambientale.
Viene richiamata più volte la giurisprudenza della Corte di Cassazione, che evidenzia due aspetti chiave: chi svolge professionalmente attività in campo ambientale deve poter dimostrare di avere fatto tutto il possibile per prevenire il danno, e chi opera in questo settore ha l’obbligo di mantenere un elevato livello di informazione e conoscenza della normativa applicabile.
Delega di funzioni ambientali e responsabilità 231
Un ulteriore tema centrale è la delega di funzioni in campo ambientale e la cosiddetta “231 ambiente”. L’istituto della delega, sviluppato dalla giurisprudenza, è ritenuto ammissibile solo se ricorrono precise condizioni.
Tra i principali requisiti si individuano:
- dimensione dell’impresa o esigenze organizzative tali da giustificare la delega
- certezza della delega, che deve essere chiara nel contenuto e nella individuazione del delegato
- effettivo trasferimento di poteri e risorse al delegato, compresa la possibilità di spesa
- assenza di norme interne o statutarie che vietino la delega
- idoneità tecnica e professionale del soggetto delegato
- accettazione esplicita dell’incarico da parte del delegato
Si ricorda inoltre il divieto di ingerenza del delegante nella gestione operativa delegata e il dovere di vigilanza “alta” sull’operato del delegato. La responsabilità penale rimane comunque personale, ma la corretta gestione delle deleghe incide in modo significativo sulla ripartizione delle responsabilità in caso di illeciti ambientali.
Perché serve una formazione strutturata
Alla luce della complessità del quadro normativo (norme tecniche, D.Lgs. 81/08, Testo unico ambientale, D.Lgs. 231/01, giurisprudenza, principi di responsabilità) emerge chiaramente la necessità di una preparazione specifica per chi intende svolgere il ruolo di HSE manager.
In questo contesto TuttoAmbiente organizza corsi di formazione e Master per la preparazione e l’aggiornamento di chi vuole ricoprire o già ricopre questa funzione, con particolare attenzione proprio alla formazione ambientale.
La figura dell’HSE manager risulta così strettamente collegata a percorsi formativi avanzati che permettono di padroneggiare questi temi in modo interdisciplinare.
Il Master Executive HSE Manager in live streaming (febbraio 2026)
All’interno di questa offerta formativa si colloca il Master Executive HSE Manager di TuttoAmbiente in live streaming con edizione di Febbraio 2026, dedicato espressamente a HSE manager e responsabili ambientali.
Il Master è rivolto in particolare a tutti coloro che svolgono o desiderano svolgere ruoli di responsabilità ambientale in ambito aziendale, tra cui:
- HSE manager, RSPP e ASPP
- responsabili ambientali di aziende
- consulenti, tecnici e liberi professionisti del settore ambientale
- ingegneri ambientali e geologi
- laureati e laureandi in giurisprudenza, ingegneria, scienze ambientali, geologia, biologia, chimica
- diplomati che vogliono acquisire competenze nel settore ambientale
- operatori che già lavorano nell’ambito ambientale
Il programma è strutturato in moduli che affrontano in modo sistematico gli strumenti dell’esperto ambientale e i principali fronti di responsabilità:
- elementi essenziali di sicurezza sul lavoro e della norma UNI 11720, con riferimento al ruolo dell’HSE manager
- autorizzazioni ambientali (AIA, AUA, VIA)
- gestione dei rifiuti
- emissioni in atmosfera
- scarichi idrici
- sistemi di gestione ambientale e LCA
- ESG e sostenibilità ambientale
- modelli organizzativi 231 e deleghe di funzioni
- responsabilità e sanzioni in materia ambientale
Per tutti gli interessati si segnala il codice sconto “20hse” per usufruire del 20% di sconto.
Uno strumento operativo per chi lavora nell’ambito HSE
Da questo quadro emerge un’immagine chiara: l’HSE manager è una figura che deve sapersi muovere tra legislazione su salute e sicurezza, normativa ambientale, responsabilità d’impresa e modelli organizzativi, con un’attenzione particolare alla componente ambientale e alle relative responsabilità.
L’edizione in live streaming di febbraio 2026 del Master Executive HSE Manager si inserisce esattamente in questo contesto, offrendo a HSE manager, responsabili ambientali e professionisti del settore un percorso che rispecchia gli argomenti chiave (rifiuti, scarichi, emissioni, autorizzazioni, 231, deleghe) e li collega alla norma UNI 11720 e ai temi ESG. Per chi deve gestire ruoli di responsabilità ambientale in azienda, rappresenta uno strumento formativo coerente con le aree critiche individuate e pienamente integrato nel quadro più ampio della formazione ambientale proposta da TuttoAmbiente.
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Pubblica un commento
| Rispondi Autore: F451 | 09/12/2025 (10:02:55) |
| ottimo espediente per togliere responsabilità ai DDL e dirigenti. | |