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Carta di Ottawa: l'inquadramento Storico e l'importanza di una revisione

Carta di Ottawa: l'inquadramento Storico e l'importanza di una revisione
Federica Gozzini

Autore: Federica Gozzini

Categoria: Promozione della salute e sicurezza

20/03/2026

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute è adeguata agli obiettivi di salute e sicurezza del XXI secolo? Un approfondimento critico sulla validità del documento a 40 anni dalla sua pubblicazione. Di Glenn Laverack, advisor di Dors.

Carta di Ottawa: l'inquadramento Storico e l'importanza di una revisione

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute è adeguata agli obiettivi di salute e sicurezza del XXI secolo? Un approfondimento critico sulla validità del documento a 40 anni dalla sua pubblicazione. Di Glenn Laverack, advisor di Dors.

È disponibile online il documento intitolato “La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute è adeguata agli obiettivi del XXI secolo?”, pubblicato il 25 febbraio 2026 sul sito di Dors – Centro regionale di Documentazione per la Promozione della Salute.

Questo testo, scritto da Glenn Laverack, advisor di Dors, offre una riflessione critica e propositiva in occasione del 40° anniversario della Carta di Ottawa sulla Promozione della Salute, uno dei documenti fondamentali nella storia della sanità pubblica e si pone come una riflessione critica e sistematica sulla validità del documento fondativo della promozione della salute a quarant'anni dalla sua adozione originale

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Genesi e inquadramento storico della carta di Ottawa

La Carta di Ottawa fu adottata il 21 novembre 1986 durante la prima Conferenza internazionale sulla Promozione della Salute, organizzata congiuntamente dall'OMS, dal Ministero della Salute del Canada e dall'Associazione Canadese per la Salute Pubblica. L’obiettivo primario dell’epoca era il raggiungimento della “Salute per Tutti entro il 2000”, dando seguito alla Dichiarazione di Alma Ata del 1978 sull'assistenza sanitaria primaria.

 

Storicamente, la Conferenza si concentrò sulle esigenze dei paesi industrializzati, con una rappresentanza minima delle popolazioni indigene e dei paesi non industrializzati. In tale contesto, la promozione della salute venne definita come un processo che consente alle persone di aumentare il controllo sulla propria salute e di migliorarla, mirando al benessere globale attraverso interventi sociali e ambientali che affrontano le cause profonde della cattiva salute.

 

Il Problema dell'obsolescenza: perché una revisione è urgente

Nonostante i radicali cambiamenti nel panorama politico, culturale e tecnologico, la Carta di Ottawa è rimasta immutata per quattro decenni. Il documento curato da Laverack evidenzia come questa mancata revisione abbia messo la disciplina in una posizione difficile, rischiando di minare la sua legittimità presso organizzazioni internazionali come l’OMS.

 

Il mondo contemporaneo presenta sfide globali inedite che nel 1986 non erano state contemplate o non avevano l’impatto attuale, tra cui:

  • Tecnologie digitali: Internet, social media, intelligenza artificiale e l’uso di dispositivi indossabili per la salute.
  • Emergenze sanitarie e ambientali: Malattie infettive emergenti, crisi climatica e insicurezza alimentare.
  • Dinamiche sociali complesse: Migrazioni di massa, aumento dei conflitti armati, isolamento sociale e nuove problematiche di salute mentale.
  • Disuguaglianze: Incremento delle disparità economiche e necessità di una maggiore inclusione.

 

Revisione dei prerequisiti e delle strategie di base

La Carta originale identificava otto prerequisiti fondamentali: pace, casa, istruzione, cibo, reddito, ecosistema stabile, risorse sostenibili, giustizia sociale ed equità. La pubblicazione di DoRS sottolinea che, pur rimanendo rilevanti, questi devono oggi integrare nuovi concetti come la costruzione della fiducia, il dialogo bidirezionale, l'autonomia, la competenza culturale e il riconoscimento della diversità.

 

Anche le strategie di base (Advocacy, Enabling, Mediating) necessitano di un'evoluzione. Oggi, la promozione della salute deve includere esplicitamente il coinvolgimento della comunità, la co-produzione e l'empowerment. Termini storici come le life-skills devono essere ampliati per ricomprendere l'alfabetizzazione alla salute (anche digitale) e la comunicazione per il cambiamento di comportamento.

 

Le cinque aree d'azione: verso nuovi titoli e contenuti

Il cuore tecnico della proposta di Laverack riguarda il riorientamento delle cinque aree d’azione prioritarie, suggerendo titoli che riflettano meglio le sfide del XXI secolo.

  • Costruire una politica pubblica per la salute: L'obiettivo storico era "rendere la scelta più salutare la più facile". Oggi questo approccio evolve nella "Salute in tutte le politiche", un metodo interdisciplinare che opera in ogni settore per ridurre le disuguaglianze attraverso leggi e regolamenti coordinati.
  • Creare ambienti favorevoli alla salute: Inizialmente focalizzata sui legami socio-ecologici e sulla sicurezza del lavoro, quest'area è ora racchiusa nel concetto di "Salute del pianeta". La creazione di società sostenibili deve avvenire senza oltrepassare i limiti ecologici e tenendo conto dei nuovi ambienti di lavoro a distanza generati dalla tecnologia digitale.
  • Rafforzare l’azione della comunità: Originariamente centrata sulla pianificazione locale, l'area viene oggi definita come "rafforzamento dell’empowerment collettivo". Si basa su approcci bottom-up, resilienza e co-produzione, permettendo alle comunità di acquisire il controllo sulla propria esistenza.
  • Sviluppare le abilità personali: L'attenzione si sposta dalla semplice informazione scolastica o lavorativa allo "sviluppo di comportamenti salutari e alfabetizzazione alla salute (digitale)". Questo include l'uso di tecniche digitali avanzate e la comunicazione mirata al cambiamento comportamentale.
  • Ri-orientare i servizi sanitari: Il sistema deve muoversi oltre le responsabilità cliniche e terapeutiche verso lo "sviluppo di servizi sanitari incentrati sulle persone". Questo implica il riconoscimento dell'approccio "One Health", l'empowerment dei pazienti, l'attivismo sanitario e la competenza culturale professionale.

 

Conclusioni e prospettive future

La pubblicazione conclude che, sebbene la Carta di Ottawa sia stata uno strumento fondamentale per generazioni di professionisti, la sua natura statica la rende oggi obsoleta per affrontare la complessità globale attuale. La promozione della salute necessita di un nuovo linguaggio contemporaneo che includa concetti come resilienza, equità e salute come costrutto sociale.

 

L'autore e DoRS auspicano l'adozione di un approccio inclusivo, guidato da un'organizzazione internazionale competente in collaborazione con governi, movimenti sociali e il volontariato, al fine di sostituire o rivedere profondamente la Carta di Ottawa. Solo attraverso un aggiornamento urgente dei titoli e delle strategie sarà possibile rispondere adeguatamente ai bisogni di salute delle persone nel XXI secolo.


DORS - Glenn Laverack - La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute è adeguata agli obiettivi del XXI secolo?

 

Federica Gozzini

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