Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Impianti elettrici: i piani di manutenzione e la bassa tensione

Impianti elettrici: i piani di manutenzione e la bassa tensione
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Manutenzioni e verifiche periodiche

13/06/2019

Un documento sulla verifica e controllo degli impianti elettrici si sofferma sui piani di manutenzione. L’esempio degli edifici impiegati per attività commerciali, industriali o servizi allacciati ad una rete in bassa tensione.

Impianti elettrici: i piani di manutenzione e la bassa tensione

Un documento sulla verifica e controllo degli impianti elettrici si sofferma sui piani di manutenzione. L’esempio degli edifici impiegati per attività commerciali, industriali o servizi allacciati ad una rete in bassa tensione.


Roma, 13 Giu – Con riferimento al documento “ Verifica e controllo impianti elettrici. Dlgs 81/08”, una linea guida che la Commissione Sicurezza del Consiglio Nazionale Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati ( CNPI) ha elaborato per fornire idonee pratiche relative al controllo e verifica degli impianti elettrici, abbiamo già affrontato in precedenti articoli il tema dell’importanza e della definizione dei piani di manutenzione. Piani dettagliati che riportano la periodicità e il tipo di verifiche e attività da svolgere.

 

Tuttavia la linea guida oltre a informazioni generali sui piani di manutenzione riporta anche alcuni esempi pratici che possono offrire utili indicazioni agli operatori.

 

Per favorire un’adeguata pianificazione della manutenzione ci soffermiamo oggi su un esempio relativo a edifici impiegati per attività commerciali, industriali o servizi allacciati ad una rete in bassa tensione (230/400 V fino a 200 kW).

 

La manutenzione e lo stress ambientale

Il caso di una piccola area industriale



Pubblicità
Modello POS
Modelli di documenti - POS - Esecuzione Completa di Impianti Elettrici Interni
Esecuzione Completa di Impianti Elettrici Interni - Modello POS in formato Ms Word
 

La manutenzione e lo stress ambientale

Nel documento si indica che gli impianti elettrici del tipo presentato in questo esempio “possono essere allocati in aree residenziali o aree industriali”.

 

Generalmente “nelle aree residenziali, la tensione di rete ha caratteristiche diverse rispetto a quella che alimentano le aree industriali” e il motivo principale “è legato alle caratteristiche intrinseche delle utenze (motori, condensatori, inverter, saldatrici, tipo di illuminazione, ecc.), che con la loro caratteristica corrente assorbita, possono più o meno influenzare la forma d’onda della tensione di alimentazione della rete di distribuzione pubblica”.

 

In questo senso lo stesso tipo di impianto elettrico “potrebbe pertanto essere soggetto a livelli di stress ambientale molto diversi, pertanto ai fini della manutenzione, la valutazione del rischio e il relativo piano di azione dovrebbe essere sempre personalizzato”.

 

Viene riportato l’esempio di un componente sensibile all’aumento della tensione di alimentazione o al livello di distorsione della forma d’onda: “maggiore è il valore della tensione di alimentazione e il valore di distorsione armonica, minore è la vita attesa del componente sensibile a questi due indicatori di qualità dell’energia”.

 

Risulta, dunque, evidente che “in questo contesto, la periodicità degli interventi di manutenzione deve essere aumentata”.

 

Senza dimenticare – continua il documento CNPI – che “la temperatura di funzionamento dei componenti di un impianto elettrico ha anch’esso un peso non trascurabile in termini di invecchiamento”. E “le correnti armoniche, le sovracorrenti, l’irraggiamento solare, tutto ciò che ha come effetto l’aumento della temperatura, riduce il periodo di vita della maggior parte dei componenti elettrici, secondo le regole indicate dalle relative norme di prodotto”.

 

Nel documento, che vi invitiamo a visionare integralmente, sono presentati i livelli di tensione ammissibili in servizio di un condensatore, con riferimento alla Norma CEI EN 60831 (”Condensatori statici di rifasamento di tipo autorigenerabile per impianti di energia a corrente alternata con tensione nominale inferiore o uguale a 1 kV”).

 

Si segnala poi che la Norma UNI EN 13306 (“Manutenzione - Terminologia di manutenzione”) e la guida CEI 0-10 “sono un importante punto di riferimento per la definizione di un adeguato piano di manutenzione, ma non bisogna dimenticare, in particolare negli impianti alimentati in bassa tensione, che pur essendo stati progettati e costruiti a regola d’arte, le interferenze sono maggiori rispetto a quelli alimentati in alta e media tensione”.

 

Il caso di una piccola area industriale

Nel documento è riportato uno specifico esempio:

 

 

L’esempio è relativo ad un caso concreto che si è verificato in una piccola area industriale: 

  • “tutti gli utenti allacciati allo stesso trasformatore hanno intrapreso attività per le quali è stato realizzato un impianto elettrico con utenze a bassa emissione armonica. In conformità con il regolamento di esercizio, la CEI 0-21 e delibera AEEG sono state adottate tutte le misure necessarie per la connessione alla rete pubblica, incluso il rifasamento, costituito da semplici apparecchiature automatiche di soli condensatori, in conseguenza di una bassa presenza di componenti armoniche;
  • l’utente 4 (es. tipologia di attività lavanderia industriale), dopo alcuni anni ha sostituito i vecchi macchinari con altri più evoluti e dotati di elettronica di potenza, ottenendo significativi vantaggi in termini di riduzione dei consumi di energia elettrica;
  • tutti gli altri utenti allacciati alla stessa linea di distribuzione, ad eccezione di uno (utente 1), che aveva installato uno strumento multifunzione nel suo quadro generale, in assenza di strumenti di misura, non hanno avuto la possibilità di rilevare la presenza di interferenze conseguenti all’intervento (eseguito nel rispetto di tutte le regole tecniche dall’utente 4);
  • pur essendo tali interferenze limitate, le apparecchiature di rifasamento installate da tutti gli altri utenti, per non incorrere nell’aumento del relativo corrispettivo per mancato rifasamento, a seguito di tale modifica dei macchinari dell’utente 4, evidenziavano improvvisamente una riduzione di vita ed un incremento di tasso di guasto;
  • l’utente che aveva installato il multimetro multifunzione, accorgendosi che i valori di distorsione armonica della tensione di alimentazione era maggiore rispetto a quella misurata in occasione dell’acquisto della prima apparecchiatura di rifasamento (pur essendo tale valore di distorsione armonica inferiore al limite stabilito dalla norma CEI EN 50160), a seguito dei numerosi guasti, ha deciso di sostituire la stessa con un'altra più adatta, mentre gli altri si sono limitati a sostituire i condensatori con una maggior frequenza, fatta eccezione per un utente, che avendo stabilito intervalli di verifica ai fini della manutenzione in accordo con i limiti di legge, pensando di aver fatto quanto necessario, non accorgendosi del degrado dell’apparecchiatura ha subito un principio di incendio”.

 

Nel documento si indica che casi simili a quello evidenziato “sono frequenti e trattati a margine di grave danno”.

In particolare, “in bassa tensione, tra utenti diversi, è difficile prevenire le possibili interferenze, in quanto ognuno di essi, nel rispetto delle regole e leggi, può modificare il proprio impianto elettrico e non è tenuto ad informare tutti gli altri allacciati alla stessa rete di distribuzione”. Mentre in un impianto in BT (Bassa Tensione) di un solo utente, “alimentato da un unico trasformatore MT/BT, le modifiche di parti di una parte di impianto BT, sono sotto controllo e quindi è più facile prevedere determinati comportamenti che richiedono nel tempo, un adeguamento del piano di manutenzione”.

     

Segnaliamo, in conclusione, che il documento riporta anche un esempio relativo alla manutenzione di impianti industriali allacciati a reti in media tensione.

 

 

RTM

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Commissione Sicurezza del Consiglio Nazionale Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati, “ Verifica e controllo impianti elettrici. Dlgs 81/08”, Linea guida vol.7, a cura del gruppo di lavoro Sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e dal gruppo Impianti elettrici ed elettronici del consiglio nazionale, versione 2018  (formato PDF, 2.40 MB).

 

Leggi gli altri articoli di PuntoSicuro su manutenzione e verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Prevenzione infortuni negli appalti: il quaderno Inail con le buone pratiche

Rischio vibrazioni nei cantieri: salute, valutazione e prevenzione

Esame visivo di superfici esterne di attrezzature tramite droni: requisiti e valutazione

Sicurezza idrica negli edifici: il Rapporto ISTISAN 22/32


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

03NOV
3 novembre 2026

Emissioni di gas serra nell’agricoltura UE

28OTT
28 ottobre 2026

Costruire una competitività sostenibile in un futuro incerto

26OTT
26 ottobre 2026

Il premio Healthy Workplaces Film Award 2026

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
03/11/2026: DECRETO-LEGGE 8 ottobre 2026, n. 177 - Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione dei problemi climatici, l’economia circolare e le bonifiche.
03/11/2026: Corte di Cassazione - Cassazione Penale, Sez. 4, 16 luglio 2026, n. 26679 - Infortunio del manutentore durante l’operazione di lucidatura con il tornio: il datore non risponde del rischio derivante da una prassi contra legem non conosciuta né conoscibile
02/11/2026: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Circolare n. 11 del 26 ottobre 2026 – Modifica all’Allegato VII del decreto legislative 9 aprile 2008, n. 81 introdotta dalla Legge 11 marzo 2026, n. 34, Legge annuale sulle piccole e medie imprese (PMI), in vigore dal 7 aprile 2026 - Chiarimenti operativi
02/11/2026: Istituto Superiore di Sanità - Rapporto ISTISAN 22/32 - Linee guida per la valutazione e la gestione del rischio per la sicurezza dell’acqua nei sistemi di distribuzione interni degli edifici prioritari e non prioritari e in talune navi ai sensi della Direttiva (UE) 2020/2184.
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


GESTIONE EMERGENZA ED EVACUAZIONE

Crans Montana: quando il luogo di lavoro è anche un luogo di divertimento


RSPP, ASPP

L’RSPP e il rischio del garante zoppo: una lettera di osservazioni e proposte


INFORMAZIONE, FORMAZIONE, ADDESTRAMENTO

La formazione ha funzionato? Il punto 7 dell’Accordo letto da un lead auditor


PREVENZIONE INCENDI

Incendi boschivi e d'interfaccia: quadro normativo, prevenzione


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità