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L’organizzazione della prevenzione in cantiere: infrastrutture e presidi

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

18/02/2011

Misure tecniche di tutela della sicurezza e salute nei cantieri edili: controllo delle emissioni inquinanti, servizi igienico assistenziali, presidi sanitari, gestione delle emergenze, accessi e circolazione di mezzi e persone, installazione di depositi.

L’organizzazione della prevenzione in cantiere: infrastrutture e presidi

Misure tecniche di tutela della sicurezza e salute nei cantieri edili: controllo delle emissioni inquinanti, servizi igienico assistenziali, presidi sanitari, gestione delle emergenze, accessi e circolazione di mezzi e persone, installazione di depositi.

 
 
Nella banca dati di schede bibliografiche contenute nel manuale " La valutazione dei rischi nelle costruzioni edili"- nato dalla collaborazione tra il Comitato Paritetico Territoriale di Torino e Provincia ( C.P.T. Torino) e l’ INAIL Piemonte – un gruppo di schede è dedicato alle misure tecniche di prevenzione, quali infrastrutture e presidi ma anche misure procedurali e istruzioni, da attuare per una corretta e sicura organizzazione del cantiere.
 
Ne presentiamo brevemente alcune, rimandandovi ad una lettura dei documenti originali per una raccolta più esaustiva di informazioni sulle possibili misure di prevenzione.
Ricordiamo che le imprese edili possono fare riferimento a queste schede per la gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro e, adeguandole agli ambienti e alle situazioni specifiche dell’impresa, per la stesura del DVR e dei piani di sicurezza.
 
Provvedimenti per evitare o ridurre le emissioni inquinanti
Posto che, in relazione alle attività svolte, devono essere previsti ed adottati “tutti i provvedimenti necessari ad evitare o ridurre al minimo l’ emissione di inquinanti fisici e chimici (rumori, polveri, gas o vapori e quant’altro)”, riportiamo alcune specifiche “istruzioni per gli addetti:
- nell'uso di mezzi a motore a combustione interna, è inutile ‘imballare’  il motore; di regola la massima potenza erogata dal mezzo si ottiene ad un regime di rotazione del propulsore più basso di quello massimo previsto;
- quando il mezzo sosta in ‘folle’ per pause apprezzabili è opportuno spegnere il motore;
- i carter, ripari o elementi di lamiera della carrozzeria devono essere tenuti chiusi e saldamente bloccati;
- non manomettere i dispositivi silenziatori dei motori;
- i rumori generati dall'attrezzo lavoratore possono essere sensibilmente ridotti evitandone l'azionamento a vuoto”.
 

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E  per quanto riguarda polveri, gas e vapori, alle misure tecniche da adottare per ridurre al minimo le emissioni, è necessario associare “misure procedurali ed istruzioni, quali:
- evitare di gettare materiale dall'alto ed utilizzare canali di scarico a tenuta di polveri con bocca di scarico il più vicino possibile alla tramoggia o zona di raccolta;
- irrorare il materiale di risulta polverulento prima di procedere alla sua rimozione;
- irrorare periodicamente i percorsi dei mezzi meccanici in terra;
- evitare di bruciare residui di lavorazioni e/o imballaggi che provochino l'immissione nell'aria di fumi o gas”.
 
In merito poi ai rifiuti o agli scarti di lavorazione, “devono essere tenuti in modo ordinato all'interno del cantiere o in area appositamente attrezzate e perimetrata, in attesa di essere reimpiegati o smaltiti”.
 
Servizi igienico assistenziali
Ricordiamo succintamente che all'avvio del cantiere devono essere individuate le aree nell'ambito delle quali le imprese potranno installare i servizi igienico - assistenziali previsti.
Le aree “dovranno risultare il più possibile separate dai luoghi di lavoro, in particolare dalle zone operative più intense o convenientemente protette dai rischi connessi con le attività lavorative”. E le “aree destinate allo scopo dovranno essere convenientemente attrezzate; sono da considerare in particolare: fornitura di acqua potabile, realizzazione di reti di scarico, fornitura di energia elettrica, vespaio e basamenti di appoggio e ancoraggio, sistemazione drenante dell'area circostante”.
 
Il documento offre specifiche informazioni relative alla costruzione di baraccamenti, alloggiamenti, dormitori, refettori, spogliatoi, gabinetti, lavabi, docce, …
 
Presidi sanitari
Si ricorda che “devono essere disponibili in ogni cantiere i presidi sanitari indispensabili per prestare le prime immediate cure ai lavoratori feriti  o colpiti da malore improvviso.
Detti presidi devono essere contenuti in un pacchetto di medicazione, od in una cassetta di pronto soccorso”.
In particolare “nei grandi cantieri, ove la distanza dei vari lotti di lavoro dal posto di pronto soccorso centralizzato, è tale da non garantire la necessaria tempestività delle cure, è necessario valutare l’opportunità di provvedere od istituirne altri localizzati nei lotti più lontani o di più difficile accesso”.
Inoltre il datore di lavoro, in collaborazione con il medico competente, ove previsto, “sulla base dei rischi specifici presenti nell’unità produttiva, individua e rende disponibili le attrezzature minime di equipaggiamento ed i dispositivi di protezione individuale per gli addetti al primo intervento ed al pronto soccorso”.
 
Nel documento si offrono informazioni relative a:
- mezzo di comunicazione;
- trasporto infortunati;
- pronto soccorso;
- infermeria;
- cassetta di pronto soccorso;
- pacchetto di medicazione;
- personale sanitario.
 
Gestione delle emergenze
In questo documento vengono riportate indicazioni utili per il:
- servizio per la gestione delle emergenze;
- servizio di pronto soccorso;
- servizio antincendio;
- servizio di evacuazione dei lavoratori (e salvataggio);
- servizio di salvataggio ( lavori in sotterraneo).
 
Vediamo brevemente le istruzioni per gli addetti che possono valere per tutti i servizi citati:
- in tutti i casi “è necessario organizzare i necessari rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di pronto soccorso, salvataggio, lotta antincendio, e gestione delle emergenze, anche segnalando preventivamente la localizzazione del cantiere in modo che risulti agevole e tempestivo l’intervento dei soccorsi in caso di necessità”;
- qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza e per quella di altre persone, nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, deve prendere misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, in relazione alle sue conoscenze ed ai mezzi tecnici disponibili. Tali misure, nell’impossibilità di adottare altri provvedimenti, possono consistere anche nell’abbandono del posto di lavoro o della zona pericolosa;
- in situazioni di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato non possono essere riprese le attività (salvo eccezioni motivate) prima che sia stato rimosso tale pericolo”.
 
Accessi e circolazione delle persone e dei mezzi in cantiere
Molti incidenti di lavoro possono dipendono da una cattiva gestione delle vie di circolazione e da interferenze nelle diverse attività di lavoro.
Il documento offre diverse istruzioni agli addetti.
 
Per l’accesso e circolazione dei mezzi meccanici e di trasporto:
- “le strade usate dai mezzi meccanici devono avere una manutenzione appropriata. per evitare la formazione di fango e di polvere se sterrate, devono essere spianate, trattate con inerti e innaffiate periodicamente;
- la velocità deve essere limitata per garantire la massima sicurezza in ogni condizione e comunque ridotta a passo d’uomo in corrispondenza dei posti di lavoro o di passaggio;
- le manovre in spazi ristretti od impegnativi devono avvenire con l’aiuto di personale a terra;
- tali disposizioni devono essere richiamate con apposita segnaletica;
- deve essere regolamentato l’accesso e la circolazione dei mezzi di trasporto personali per raggiungere i posti di lavoro. Se non sono approntate zone di parcheggio, separate da quelle di lavoro, all’interno del cantiere, i mezzi di trasporto personali devono essere lasciati all’esterno”.
 
Per l’accesso e circolazione degli addetti ai lavori:
- “l’accesso e la circolazione degli addetti ai lavori deve avvenire in modo ordinato. Per il raggiungimento del posto di lavoro devono sempre essere utilizzati i percorsi e le attrezzature predisposti allo scopo;
- quando non risulti possibile garantire la percorribilità dei percorsi predisposti per tutta la durata dei lavori, devono essere installati opportuni segnali e devono essere individuati percorsi alternativi, resi noti a tutto il personale operante in cantiere”.
 
Per l’accesso dei non addetti ai lavori:
- “agli estranei ai lavori non deve essere consentito di accedere alle zone di lavoro del cantiere;
- appropriata segnaletica in tal senso deve essere installata in corrispondenza degli accessi al cantiere e ripetuta, ave del caso, in corrispondenza degli accessi alle zone di lavoro;
- qualora l’accesso di terzi sia previsto e regolamentato è necessaria la preventiva informazione sulle attività in corso”.
 
 
Installazione dei depositi
In quest’ultimo documento che presentiamo, si parla di prevenzione in merito a:
- organizzazione delle aree destinate a deposito di materiali, formazione dei depositi e movimentazione dei materiali;
- depositi e/o lavorazioni di materiali che possono costituire pericolo di incendio o di esplosione;
- depositi e/o manipolazioni di prodotti chimici in genere.
 
Vediamo insieme le misure tecniche di prevenzione da applicare per i depositi e/o manipolazioni di prodotti chimici in genere.
Il documento ricorda che “i depositi di sostanze e prodotti chimici in genere che possono arrecare danni alle persone o all’ambiente vanno sistemati in locali protetti dalle intemperie, dal calore e da altri possibili agenti capaci di attivarne la dannosità, separandoli secondo la loro natura ed il grado di pericolosità ed adottando per ciascuno le misure precauzionali corrispondenti, indicate dal fabbricante”.
Inoltre:
- “deve essere materialmente impedito l’accesso ai non autorizzati e vanno segnalati i rispettivi pericoli e specificati i divieti od obblighi adatti ad ogni singolo caso, mediante l’affissione di appositi avvisi od istruzioni e dei simboli di etichettatura;
- le materie ed i prodotti suscettibili di reagire tra di loro dando luogo alla formazione di prodotti pericolosi, esplosioni, incendi, devono essere conservati in luoghi sufficientemente separati ed isolati gli uni dagli altri”.
 
Concludiamo con alcune specifiche istruzioni per gli addetti:
- “i contenitori dei prodotti con proprietà comportanti rischi di esplosione e quelli comburenti facilmente infiammabili, tossici, corrosivi, nocivi, irritanti, devono mantenere ben visibili i loro simboli e le istruzioni per tutta la durata dell’impiego;
- quando dai contenitori originali si effettui il travaso ad altri, sui secondi devono essere ripetuti i simboli e le istruzioni dei primi;
- per il trasporto ed il travaso e l’uso devono essere fornite e seguite istruzioni adeguate ed usati mezzi, attrezzi, contenitori  e dispositivi di protezione individuale che permettono di effettuare le operazioni senza dar luogo a rotture, perdite, fughe, spruzzi, contatti pericolosi con le persone”.
 
 
CPT di Torino e Provincia, INAIL Piemonte:
 
- Scheda bibliografica G.04.01: Provvedimenti per evitare o ridurre le emissioni inquinanti (formato DOC, 40 kB);
- Scheda bibliografica G.05.01: Servizi igienico assistenziali (formato DOC, 64 kB);
- Scheda bibliografica G.06.01: Presidi sanitari (formato DOC, 41 kB);
- Scheda bibliografica G.06.02: Gestione delle emergenze (formato DOC, 40 kB);
- Scheda bibliografica G.07.01: Accessi e circolazione delle persone e dei mezzi in cantiere (formato DOC, 44 kB);
- Scheda bibliografica G.08.01: Installazione dei depositi (formato DOC, 52 kB);
- La valutazione dei rischi nelle costruzioni edili, l’intero manuale (formato ZIP, 19.5 MB);
- Variazioni edizione 2009 (formato PDF, 496 kB): contiene alcuni aggiornamenti, rispetto alla precedente edizione del manuale, da consultare per verificare se apporre correzioni al proprio documento di valutazione dei rischi.
 
 
Tiziano Menduto
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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