Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Errori nelle strategie di formazione: pedagogia vs. andragogia

Errori nelle strategie di formazione: pedagogia vs. andragogia
Anthea De Domenico

Autore: Anthea De Domenico

Categoria: Informazione, formazione, addestramento

16/10/2019

Differenze tra le strategie di formazione per i ragazzi e gli adulti.

Errori nelle strategie di formazione: pedagogia vs. andragogia

Differenze tra le strategie di formazione per i ragazzi e gli adulti.

La parola "pedagogia" è formata dalle parole greche paidi (bambino) e ago (guida); l'"andragogia", invece, dalle parole andras (uomo) e ago (guida). Entrambe le parole si riferiscono a strategie di apprendimento, ma ognuna si riferisce a filosofie distinte.

Seguendo questo filo logico, è facile desumere che l'andragogia si riferisce ai metodi e agli approcci utilizzati nell'educazione degli adulti, diretta all'autorealizzazione, all'acquisizione di esperienza e alla risoluzione dei problemi, mentre la pedagogia è un metodo educativo in cui lo studente viene guidato dall'insegnate per l'orientamento, la valutazione e l'acquisizione di conoscenze.

Tuttavia alcuni applicano la teoria pedagogica a professionisti.

Quali sono le differenze tra Pedagogia e Andragogia?

Pedagogia

  • lo studente dipende dall'insegnante. II responsabile della formazione e della valutazione è l'insegnante
  • lo studente ha poca esperienza, per questo l'insegnante si pone in una posizione di influenza
  • lo studente viene guidato nell'apprendimento (passaggio per passaggio) dall'insegnante
  • la formazione è dettata dall'insegnante e divisa dallo stesso in unità e sequenze logiche
  • lo studente è guidato da motivazione estrinseca (ad esempio, genitori e insegnanti). La formazione è completa quando si è valutati positivamente: promozione vs. bocciatura.

Andragogia

  • il corsista è autosufficiente, responsabile per il proprio apprendimento e mette in atto meccanismi di auto-valutazione
  • il corsista usa la propria esperienza di vita come base per l'apprendimento. Il docente deve avere la capacità di comprendere i diversi background e costruire l'apprendimento sulle basi esistenti. Gli adulti imparano dal docente, ma anche dagli altri corsisti ("peer-education").
  • la formazione non è motivata dalla guida del docente, ma si basa sulle esperienze di vita dei corsisti (proprio a causa di queste i corsisti scelgono un determinato corso). Raramente gli studenti partono da zero su un argomento, ma piuttosto colmano le lacune di conoscenza.
  • il corsista decide in autonomia di partecipare al corso, di solito spinto da un problema o una lacuna inerente la propria vita privata o professionale.
  • il corsista è guidato da motivazione intrinseca: ad esempio, potrebbe voler migliorare la stima di sé, la qualità della propria vita, le proprie capacità di problem-solving oppure è alla ricerca di riconoscimento. La formazione è completa quando si acquisisce la padronanza di una pratica o conoscenza.

Teoria di Knowles

Prima del 1950, lo studio dei metodi di apprendimento era incentrato unicamente sulla pedagogia, sul modo in cui i bambini imparano. Del resto, in quel periodo l'universo dell'apprendimento era quasi unicamente riconducibile alla scuola, intesa in senso tradizionale. Fu proprio in questo contesto che l'educatore per adulti Malcolm Knowles adottò per primo il termine "andragogia" per distinguere un tipo di istruzione plasmato sulle motivazioni uniche degli studenti adulti. Mentre i bambini richiedevano maggiore motivazione estrinseca e si affidavano ai metodi guidati dagli insegnanti, Knowles notò che gli adulti erano auto-diretti e si affidavano fortemente alle proprie esperienze di vita passate quando si avvicinavano a nuove opportunità di apprendimento.

Secondo la sua teoria:

  • Gli adulti sono auto-diretti
  • Gli adulti usano le proprie esperienze passate come risorse per l'apprendimento
  • Gli adulti sono motivati ad apprendere in relazione ai loro ruoli sociali
  • Gli adulti preferiscono apprendere soluzioni che possono essere applicate in situazioni realistiche
  • Gli adulti fanno affidamento su motivazioni intrinseche

Apprendimento degli adulti

Comprendere pienamente le differenze tra pedagogia e andragogia potrebbe prevenire l'utilizzo di forme di apprendimento vissute come "poco brillanti" dagli adulti. Non tanto perché i bambini e gli adulti imparino sempre diversamente (entrambi, ad esempio, hanno una risposte positive alla gamification). Il fatto è che gli adulti si avvicinano alla formazione con motivazioni diverse. Hanno esperienza, sanno cosa ha funzionato in passato e hanno abitudini che influenzano il modo in cui apprendono e accolgono nuove informazioni. E' questo il motivo per cui affrontare nuovi argomenti con una strategia pedagogica tradizionale potrebbe essere poco efficace.

L'andragogia chiede ai docenti a fare un lavoro di fino, collegando le esperienze di apprendimento a ciò che i corsisti adulti sanno già. Richiedere o consentire un'opinione personale e "controllare" le proprie conoscenze stimola in modo ottimale le menti degli adulti e li aiuta a sfruttare ciò che sanno a priori rispetto ai nuovi argomenti presentati.

Articolo tratto da eLearningLearning


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Ogni favola per la sicurezza è un gioco: ma è vera soltanto a metà

Formazione in Lombardia: attuazione legge 4/2026 e piattaforma Ge.Fo.S.

Lo sguardo che forma: la comunicazione visiva per la formazione

Webinar gratuito per HR e HSE: “L’IA a supporto della formazione”


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

05OTT
5 ottobre 2026

La sicurezza e le lingue: comunicare per prevenire meglio

01OTT
1 ottobre 2026

Verifiche periodiche delle attrezzature: 75° Elenco dei soggetti abilitati

30SET
30 settembre 2026

Togliere CO2 dall’atmosfera sarà necessario. Ma chi pagherà il conto?

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza
05/10/2026: MINISTERO DELL'INTERNO - DECRETO 22 settembre 2026 - Modifiche al decreto 1° settembre 2021, recante: «Criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, ai sensi dell'articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81».
05/10/2026: Imparare dagli errori – Quando gli infortuni avvengono nella metalmeccanica – le schede di Infor.mo. 8126 e 11824.
02/10/2026: MASE - Quesito nr. 0061025 del 19 marzo 2026, Risposta prot. 0173448 del 12 agosto 2026 - Interpello ex art. 3-septies del D.lgs. n. 152/2006 presentato dalla Regione Calabria – Chiarimenti sulla modalità di deposito intermedio dei rifiuti decadenti da impianti di trattamento.
02/10/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 1683 del 17 gennaio 2020 - Prassi contra legem nelle operazioni di sollevamento e di carico delle casseforme. Responsabilità di un preposto
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


INTERPELLI

RLS e Polizia Giudiziaria: riflessioni sull’Interpello 2/2026


SORVEGLIANZA SANITARIA, MALATTIE PROFESSIONALI

Sicurezza in risonanza magnetica: tutela e sorveglianza sanitaria


SGSL, MOG, DLGS 231/01

La revisione del D.Lgs. 231/2001: un passo avanti e due indietro


VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO

I pericoli e i rischi di incendio nell’uso delle batterie al litio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità