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Estintori nei luoghi di lavoro: uso corretto e regole essenziali
Roma, 12 Giu – In relazione ai vari presidi antincendio (gli impianti, le attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio) presenti nei luoghi di lavoro, si evidenzia che le attrezzature antincendio maggiormente diffuse e utilizzate per il controllo dei principi di incendio sono gli estintori portatili. Attrezzature che risultano particolarmente preziose “per la prontezza di impiego e la efficacia”.
Ed infatti nei piccoli incendi ed in caso di primo intervento “può essere sufficiente l’utilizzo di uno o al massimo due estintori per domare il fuoco”. Mentre per incendi più gravi “l’utilizzo degli estintori può essere utile per impedire o rallentare la propagazione delle fiamme, in attesa dell’utilizzo di mezzi antincendio più potenti che hanno spesso tempi di approntamento più lunghi”.
A soffermarsi con queste parole sui presidi antincendio e, in particolare, sugli estintori è la “Dispensa per corsi 2-FOR - Corsi di formazione antincendio per addetti antincendio in attività di livello 2 (durata 8 ore, compresa verifica di apprendimento)” che è allegata, con altre due dispense, alla nota DCPREV n. 12301 del 07 settembre 2022, con riferimento al contenuto del Decreto del Ministero dell'Interno 2 settembre 2021.
La dispensa 2-FOR ci permette di fare un breve approfondimento sugli estintori con particolare riferimento ai seguenti argomenti:
- Presidi antincendio: caratteristiche e classificazione degli estintori
- Presidi antincendio: installazione e utilizzo degli estintori
- Presidi antincendio: regole generali per l’utilizzo degli estintori portatili
Presidi antincendio: caratteristiche e classificazione degli estintori
Nella parte del Modulo 2 dedicata alla strategia antincendio e, in particolare, nel punto 2.1.7 (Controllo dell’incendio) si segnala che gli estintori sono “mezzi di estinzione, da usare per pronto intervento sui principi d’incendio”.
In particolare il Codice di prevenzione Incendi riguardo agli estintori indica che l’estintore è un presidio di base complementare alle altre misure di protezione attiva e di sicurezza in caso d’incendio. La capacità estinguente di un estintore, determinata sperimentalmente, ne indica la prestazione antincendio convenzionale”.
Inoltre “l’impiego di un estintore è riferibile solo ad un principio d’incendio e l’entità della capacità estinguente ad esso associata fornisce un grado comparativo della semplicità nelle operazioni di estinzione. Ulteriori aspetti che contraddistinguono gli estintori utili alla valutazione del rischio sono: il peso o la capacità, connessi alla carica di estinguente, la dielettricità del getto, connessa alla natura dell’estinguente. Informazioni su caratteristiche usualmente indesiderate del getto, come tossicità, residui e temperature pericolose, completano il quadro necessario per l’individuazione dell’estintore più appropriato”.
La carica degli estintori non può poi “essere superiore a 6 kg o 6 litri; estintori con cariche superiori sono utilizzabili solo negli ambienti destinati ad attività di processo non accessibili al pubblico se non permanentemente accompagnato”.
Inoltre, secondo la dispensa 2-FOR, in relazione al peso complessivo, gli estintori “si possono distinguere in:
- Estintore portatile, che pronto all’uso ha una massa minore o uguale a 20 Kg.
- Estintore carrellato: estintore trasportato su ruote di massa maggiore di 20 Kg e contenente un mezzo estinguente con cariche fino a 150 Kg”.
E un estintore “è caratterizzato dall’agente estinguente che esso contiene. Gli estintori si dividono in:
- estintore a polvere
- estintore ad anidride carbonica
- estintori ad acqua e agenti estinguenti a base d’acqua (schiume)
- estintori a Clean Agent (sostanze non conduttive, volatili gassose, che non lasciano residui dopo l’evaporazione)”.
Si ricorda poi che la classificazione dell’estintore avviene “attraverso dei focolari standard indicati nelle norme tecniche, gli stessi servono a definire la capacità estinguente dell’estintore. Per poter procedere all’estinzione in prova dei focolari sono richiesti una durata minima di funzionamento e ben determinati parametri tecnici riferiti alla costruzione del focolare sia di classe A che di classe B che di classe F”.
Presidi antincendio: installazione e utilizzo degli estintori
Si sottolinea poi che la tipologia degli estintori installati “deve essere selezionata sulla base della valutazione del rischio e, in particolare in riferimento alle classi di fuoco (es. estintori per classe A, estintori polivalenti per classi AB, estintori per la classe F, …). Si deve inoltre tenere conto degli effetti che potrebbe generare l'espulsione dell'agente estinguente sugli occupanti e sui beni presenti nei luoghi protetti con tale presidio”.
In generale:
- “la protezione con estintori di classe A deve essere estesa all’intera attività
- la protezione con estintori di classe B può essere limitata ai compartimenti ove tale tipo di rischio è presente
- gli estintori di classe F devono essere installati a protezione di superfici di cottura
- estintori per altri fuochi o per rischi specifici devono essere installati sulla base della valutazione del rischio di incendio, nel rispetto dei requisiti minimi specificati dalle normative”.
Si indica poi che nei luoghi chiusi, “nei confronti dei principi di incendio di classe A o classe B, è opportuno l’utilizzo di estintori a base d’acqua (estintori idrici)” e, in linea generale, “l'impiego degli estintori a polvere è fortemente sconsigliato in luoghi chiusi, in quanto potrebbe generare una un’improvvisa riduzione della visibilità che potrebbe compromettere l’orientamento degli occupanti durante l’esodo in emergenza o altre operazioni di messa in sicurezza; inoltre la polvere potrebbe causare irritazioni sulla pelle e sulle mucose degli occupanti e danni ai beni (macchinari, attrezzature, ecc.)”.
Gli estintori devono poi essere sempre “disponibili per l’uso immediato”, quindi vanno posizionati in modo che siano facilmente visibili e accessibili. Devono trovarsi “in prossimità delle uscite dei locali, di piano o finali, ed in prossimità delle aree a rischio specifico”.
Per consentire a tutti gli occupanti di impiegare gli estintori per rispondere immediatamente ad un principio d’incendio, “le impugnature dei presidi manuali dovrebbero essere collocate ad una quota pari a circa 110 cm dal piano di calpestio. Gli estintori che richiedono competenze particolari per il loro impiego devono essere segnalati in modo da poter essere impiegati solo da personale specificamente addestrato (estintori per fuochi di classe D, estintori carrellati, …)”.
Presidi antincendio: regole generali per l’utilizzo degli estintori portatili
Veniamo, infine, a quanto poi riportato sugli estintori nello spazio della dispensa (Modulo 4) dedicato alle esercitazioni pratiche.
La dispensa riporta le regole generali per l’utilizzo degli estintori portatili contro un incendio:
- “Azionare l’estintore alla giusta distanza dalla fiamma per colpire il focolare con la massima efficacia del getto, compatibilmente con l’intensità del calore emanata dalla fiamma stessa
- Dirigere il getto dell’agente estinguente alla base della fiamma
- Agire in progressione iniziando a dirigere il getto sulle fiamme più vicine per poi proseguire verso quelle più distanti
- Durante l’erogazione muovere leggermente a ventaglio l’estintore
- Se trattasi di incendio di liquido, operare in modo che il getto non causi proiezione del liquido che brucia al di fuori del recipiente; ciò potrebbe causare la propagazione dell’incendio
- Operare sempre sopra vento rispetto al focolare
- In caso di contemporaneo impiego di due o più estintori, gli operatori non devono mai operare in posizione contrapposta ma muoversi preferibilmente verso un’unica direzione o operare da posizioni che formino un angolo rispetto al fuoco non superiore a 90°, in
- modo tale da non proiettare parti calde, fiamme o frammenti del materiale che brucia verso altri operatori
- Evitare di procedere su terreno cosparso di sostanze facilmente combustibili
- Operare a giusta distanza di sicurezza, esaminando quali potrebbero essere gli sviluppi dell’incendio e il percorso di propagazione più probabile delle fiamme
- Indossare i mezzi di protezione individuale prescritti
- Nell’utilizzo di estintori in locali chiusi assicurarsi ad una corda che consenta il recupero dell’operatore in caso di infortunio
- Non impiegare ascensori o altri mezzi meccanici per recarsi o scappare dal luogo dell’incendio, ad eccezione degli ascensori antincendio e di soccorso
- Procedere verso il focolaio di incendio assumendo una posizione il più bassa possibile per sfuggire all’azione nociva dei fumi
- Prima di abbandonare il luogo dell’incendio verificare che il focolaio sia effettivamente spento e sia esclusa la possibilità di riaccensione
- Abbandonare il luogo dell’incendio, in particolare se al chiuso, non appena possibile”.
Rimandiamo, in conclusione, alla lettura integrale della dispensa (Supporti didattici per lo svolgimento dell’attività formativa - Corsi di tipo 2 -FOR) che nello spazio dedicato alle esercitazioni pratiche si sofferma anche su:
- naspi antincendio
- utilizzo di cassetta idrante antincendio e costruzione di una condotta antincendio
- attacco di mandata per motopompa o autopompa.
RTM
Scarica la normativa di riferimento:
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