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Dal 1999 quotidiano di approfondimento sulla sicurezza sul lavoro per RSPP, RLS, tecnici della prevenzione, esperti 81/08, consulenti e addetti alla sicurezza. |
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Anno 12 - numero 2404 di martedì 25 maggio 2010
Pubbliredazionale - PROGETTO SICUREZZA: Milano 1-2-3 Luglio 2010 Aias, in collaborazione con INAIL, organizza tre giorni di studio e confronto tra professionisti per diffondere la cultura della prevenzione attraverso la promozione di soluzioni che si sono dimostrate efficaci per abbattere i rischi.
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I sistemi di
gestione della salute e
della sicurezza sul lavoro, l’analisi
delle informazioni su infortuni e malattie professionali, il legame tra
rispetto dell’ambiente, risparmio energetico e gestione delle emergenze,
la
formazione del personale e la misurazione dell’efficacia delle azioni di
prevenzione. Sono questi i temi che saranno discussi nella Mostra
Convegno “Progetto Sicurezza”, organizzata dalla più
importante associazione tecnica scientifica italiana nel campo della
sicurezza
sui luoghi di lavoro, meglio conosciuta con l’acronimo AIAS, con
la collaborazione di INAIL,
in programma dall’1 al 3 luglio il Palazzo
delle Stelline di Milano.
Il convegno è l’iniziativa di punta
messa in campo dalla più importante
associazione tecnica scientifica italiana nel campo della sicurezza sui
luoghi
di lavoro in occasione del suo 35esimo anniversario di fondazione. Tre
giorni
di confronto tra professionisti fortemente voluti da AIAS per riflettere
sulle
azioni da compiere per diffondere la cultura della sicurezza nel Italia,
soprattutto tra i giovani.
“Abbiamo deciso di festeggiare questi 35
anni di impegno e di fiducia nei valori per cui lottiamo con questo
evento
– ha commentato il Presidente di AIAS, Giancarlo
Bianchi - La mostra convegno vuole
essere un momento di incontro tra professionisti, per favorire il
dibattito e
la riflessione su un tema ancora troppo trascurato nel nostro Paese.
Saranno
analizzate diverse realtà, grazie anche alla presenza di stand
espositivi, dove
enti pubblici e privati potranno illustrare prodotti, servizi e
soluzioni che
si sono dimostrate efficaci per aumentare la sicurezza sul lavoro.”
Per discutere questi temi AIAS e INAIL hanno puntato su un format
innovativo:
nella prima giornata saranno organizzati cinque
gruppi di lavoro, ognuno dei quali sarà moderato da due esperti -
uno di
INAIL e uno di AIAS - che gestiranno il dibattito. Sulla scorta di
questi
confronti si stenderanno cinque relazioni che, nella seconda giornata,
saranno
riunite in un unico documento di sintesi,
che verrà presentato nella giornata finale a chi ha la responsabilità di
attuare le politiche per una prevenzione efficace nel pubblico e nel
privato.
Nel primo workshop osservato speciale sarà il cosiddetto SGSL,
il Sistema di Gestione della Sicurezza
sul Lavoro, cioè quel sistema di organizzazione dell’azienda
finalizzato a
garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza,
cercando
allo stesso tempo di massimizzare i benefici, minimizzando i costi.
“In Italia nessuna legge impone
l’adozione di un sistema SGSL, anche se il Testo Unico sulla Sicurezza
ne
definisce le caratteristiche essenziali – ha spiegato Bianchi -. Questo non toglie
che implementare un sistema SGSL significa prevenire in modo efficace ed
efficiente gli incidenti sul lavoro, utilizzando un metodo concreto e
oggettivo, che dimostra la volontà e lo sforzo organizzativo del datore
di
lavoro su questo fronte. Nel corso del convegno cercheremo di mettere a
confronto diverse esperienze di adozione di un SGSL per dare indicazioni
utili
e concrete su come è meglio utilizzare questo utilissimo strumento”.
Nel secondo workshop invece si parlerà di analisi e di gestione delle
informazioni sugli infortuni, a partire dall’European
Statistic of Accidents at Work (ESAW)
– progetto nato negli anni ’90 con l’obiettivo di utilizzare codici
riconosciuti
e definiti a livello europeo per la registrazione degli infortuni - fino
ad
arrivare al più recente Sistema
Informativo nazionale di prevenzione nei luoghi di lavoro (sinp),
un protocollo d’intesa tra diversi soggetti protagonisti della
prevenzione
degli infortuni in Italia, come l’INAIL, gli enti territoriali e il
Mistero del
Lavoro.
“Si tratta del naturale sviluppo di un
protocollo in vigore dal 2002, in virtù
del quale annualmente vengono forniti alle Regioni e alle ASL i dati
relativi
alle aziende registrate presso l’INAIL e quelli sugli infortuni e le
malattie
professionali – ha
proseguito Bianchi -. La conoscenza dei
rischi e degli incidenti
sul lavoro è fondamentale per realizzare adeguate politiche di
intervento,
basate sulla definizione di priorità, di obiettivi omogenei e
sostenibili e
sulla valutazione di efficacia delle azioni intraprese”.
Il terzo workshop invece cercherà di focalizzare il legame che unisce la
salute
dei lavoratori con la protezione dell’ambiente e la gestione delle
emergenze,
attraverso l’analisi di casi di aziende a elevato
rischio
di incidente e la riflessione sul complesso problema dello
smaltimento dei rifiuti industriali. Il quarto gruppo si concentrerà
sulla
formazione, partendo dal presupposto, sancito dalla legge, che la
sicurezza sul
lavoro comincia dall’addestramento dei propri dipendenti, che,
attraverso corsi
condotti da specialisti e tecnici competenti e qualificati, devono
sapere che
comportamenti adottare per prevenire gli infortuni. L’ultimo workshop
sarà
dedicato alla misurazione dell’efficacia delle azioni preventive e dei
costi
del mancato rispetto delle norme sulla sicurezza nelle aziende.
“Ogni giorno vengono denunciati all’INAIL
più di 2.500 incidenti e 3 infortuni mortali – ha concluso Bianchi. Un massacro che colpisce soprattutto i
giovani e che si traduce in un
costo sociale pari a 28 milioni di euro, più del 3% del PIL. Ogni
infortunio,
oltre a essere un dramma per il lavoratore, si traduce per l’azienda in
spese
dirette, come le sanzioni, in costi indiretti, legati alla riduzione
della
produttività, e in costi meno evidenti ma ugualmente pesanti, come il
danno
all’immagine aziendale. Dalla non sicurezza derivano costi altissimi sia
per le
imprese che per la società, sicuramente non paragonabili ai costi legati
agli
investimenti in sicurezza”
Il convegno è aperto a tutti, anche ai non soci AIAS. La domanda di
adesione al
convegno è scaricabile dal sito www.aias-sicurezza.it.
Per
maggiori informazioni:
Antonella Maia
Ufficio stampa AIAS
Tel 02 77790403
dsnet@networkaias.it
Emanuela Capitanio
Cell 347 4319334
Emanuela.capitanio@gmail.com
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