Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Area riservata:

Password dimenticata?
Username dimenticato?

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Quali sono i settori e le attività più a rischio per le donne lavoratrici?

Quali sono i settori e le attività più a rischio per le donne lavoratrici?
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Differenze di genere, età, cultura

13/05/2026

Un dossier pubblicato dall’Inail riporta informazioni su infortuni e malattie professionali in Italia delle donne lavoratrici. Focus sulla sanità e assistenza sociale, sulla scuola, sul rischio strada e sugli infortuni domestici e in itinere.

Quali sono i settori e le attività più a rischio per le donne lavoratrici?

Un dossier pubblicato dall’Inail riporta informazioni su infortuni e malattie professionali in Italia delle donne lavoratrici. Focus sulla sanità e assistenza sociale, sulla scuola, sul rischio strada e sugli infortuni domestici e in itinere.

Roma, 13 Mag – Come già segnalato nell’articolo “  Infortuni al femminile: online il Dossier donne 2024 dell’Inail” è stato pubblicato, come ogni anno in occasione della Giornata internazionale dell’8 marzo, il “Dossier donne”.

 

Il documento, realizzato dalla Direzione centrale pianificazione e comunicazione e dalla Consulenza statistico attuariale dell’Inail, riporta, come presentato nella prefazione, una dettagliata, benché sintetica, “rappresentazione degli andamenti degli infortuni e delle malattie professionali declinati al femminile, secondo le principali variabili di interesse, tra cui l’età, la nazionalità, il territorio, l’attività svolta, la modalità di accadimento e le cause”.

 

E si sottolinea che per poter adottare politiche e strategie di prevenzione efficaci, l’analisi dei dati per genere è una “precondizione, al fine di individuare le aree di rischio sulle quali agire in maniera prioritaria”. E questo anche alla luce di un “quadro dei rischi professionali profondamente cambiato rispetto al passato, con la rapida evoluzione che ha caratterizzato il mondo del lavoro nell’ultimo ventennio, durante il quale diversi fattori, quali la tecnologia, i mercati, la demografia, il diritto del lavoro e le crisi economiche, hanno contribuito al mutamento”.

 

Proprio per favorire un approccio consapevole al tema della sicurezza sul lavoro che tenga conto anche delle specifiche caratteristiche legate alle differenze di genere, ritorniamo anche oggi a parlare degli infortuni al femminile che spesso sono connessi anche al “triplice ruolo di moglie-madre-lavoratrice”. Ad esempio, “le difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro rappresentano una fonte di rischio per la maggioranza delle lavoratrici. I dati dimostrano che la strada provoca in proporzione più infortuni tra le donne, perché maggiormente impegnate, appunto, nella conciliazione tra vita professionale e vita privata, con inevitabili ripercussioni sulla frequenza degli spostamenti e sui tempi di recupero dalla stanchezza”.

 

L’articolo di approfondimento del documento si sofferma sui seguenti argomenti:

  • Gli infortuni al femminile e il settore della sanità e assistenza sociale
  • Infortuni al femminile: gli infortuni nelle scuole e in ambito domestico
  • Infortuni al femminile: gli infortuni in itinere e il rischio strada

Pubblicità

 

Gli infortuni al femminile e il settore della sanità e assistenza sociale

Ricordando che il dossier fa riferimento specialmente ai dati consolidati del 2022, gli infortuni denunciati nel 2022 per il genere femminile sono stati 235.172 nella gestione Industria e servizi. E i “settori maggiormente coinvolti sono stati la Sanità e assistenza sociale (con poco più di 105mila casi), il Trasporto e magazzinaggio (più di 19mila), il Commercio (circa 17mila), l’Alloggio e ristorazione e il Manifatturiero (quasi 14mila per entrambi). Inoltre oltre 49mila sono stati gli infortuni denunciati nel Conto Stato e quasi 4.700 nell’Agricoltura.

 

Si indica poi che all’interno dell’Industria e servizi, “l’incidenza degli infortuni delle lavoratrici è particolarmente elevata nei Servizi domestici e familiari (colf e badanti) con il 92,0% del totale dei casi denunciati nello stesso settore. Considerando la classificazione Ateco, spiccano i settori della Sanità e assistenza sociale (72,9%), del Confezionamento di articoli di abbigliamento (68,3%) e delle Attività finanziarie ed assicurative con il 57,1%”. E come ricordato dall’Inail nella presentazione del Dossier, “le lavoratrici vittime di violenze da parte di pazienti o loro familiari nelle strutture sanitarie, o di studenti nelle scuole, fino ai casi di rapine in banca o negli uffici postali, rappresentano, nel 2022, il 2,6% di tutti gli infortuni femminili riconosciuti dall’Inail in occasione di lavoro e codificati secondo la variabile ESAW/3 Deviazione. Tra queste, oltre il 44% svolge professioni sanitarie e assistenziali.

 

Infortuni al femminile: gli infortuni nelle scuole e in ambito domestico

Veniamo ad altri settori particolarmente evidenziati nel Dossier.

 

Si parla ad esempio degli infortuni nelle scuole.

Con l’uscita dall’emergenza sanitaria da Covid-19 e la riduzione della didattica a distanza “il numero delle denunce di infortunio in ambito scolastico ha ripreso a salire. Nel 2022 sono stati denunciati 19.394 infortuni occorsi a insegnanti delle scuole pubbliche e private” e fra questi “l’85,0% ha riguardato il genere femminile. È un dato che non sorprende, considerata l’alta presenza delle donne in questa categoria professionale”. 

 

Il Dossier, che si sofferma anche sul settore Navigazione, con riferimento ad un aumento dei dati relativi alle denunce di infortunio, parla poi degli infortuni in ambito domestico. 

 

Si segnala che le denunce “legate alla polizza assicurativa contro gli infortuni domestici, obbligatoria per tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 67 anni che si occupano della cura della casa in maniera abituale, esclusiva e gratuita, nel 2022 sono state complessivamente 586, in sostanziale stabilità rispetto alle 589 dell’anno precedente (-0,5%), ma in aumento rispetto alle 490 del 2018 (+19,6%). La quasi totalità (580) ha riguardato, come atteso, le donne, per le quali nell’intero quinquennio 2018-2022 sono stati denunciati otto casi mortali”.

 

Infortuni al femminile: gli infortuni in itinere e il rischio strada

Veniamo ad un aspetto che continua ad essere rilevante e che il nostro giornale aveva in passato approfondito anche con varie interviste, il numero elevato di infortuni in itinere tra le donne lavoratrici.

 

Riprendiamo una delle tante tabelle generali presenti nel dossier:

 

 

Si segnala che in termini relativi, “la quota degli infortuni in itinere sul totale degli infortuni dello stesso sesso è stata comunque sempre più elevata per le donne rispetto agli uomini, anche se nel triennio 2020-2022, ma soprattutto nel 2020 con il massiccio ricorso allo smart working, è notevolmente scesa: dal 23% medio del biennio 2018-2019 si è passati al 16% medio nel triennio successivo (13,2% nel 2020, 20,0% nel 2021 e 15,8% nel 2022)”.

Mentre per gli uomini la quota degli infortuni in itinere rispetto al totale di genere “è rimasta intorno al 12% per tutto il quinquennio 2018- 2022, ad eccezione del 2020 in cui la percentuale è scesa a poco più del 10%, sempre per i motivi legati alla pandemia”.

 

Allargando poi l’analisi al rischio strada e all’ampia categoria degli infortuni “fuori azienda”, “sommando tutti gli infortuni in itinere e quelli avvenuti in occasione di lavoro con mezzo di trasporto coinvolto (in generale riconducibili al rischio da circolazione stradale) la differenza di genere viene confermata”. 

Nel 2022 l’incidenza degli infortuni “fuori azienda” “è stata infatti di circa il 17% per le donne (nel periodo pre-pandemico si registravano incidenze del 25% circa sia nel 2018 che nel 2019) e del 15% per gli uomini, analogamente a quanto si registrava negli anni prima del Covid (16%).  Per i casi mortali, la percentuale femminile sale al 61,7% (82 decessi sui 133 del 2022) e quella maschile al 44,2% (492 su 1.114), con incidenze leggermente più basse rispetto al periodo 2018-2019 (rispettivamente 65,5% e 46,4%)”. E quindi la strada “causa in proporzione più infortuni tra le donne che tra gli uomini”.

 

In questo senso si ribadisce che “i differenti ruoli sociali e i relativi carichi di lavoro possono quindi, in qualche modo, influenzare l’esposizione al rischio”.

 

Concludiamo rimandando alla lettura integrale del Dossier che riporta non solo molti altri approfondimenti sugli infortuni, anche con riferimento alle violenze sulle donne e al Covid-19, ma anche una disamina sulle malattie professionali e sui primi dati provvisori del 2023.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Direzione centrale pianificazione e comunicazione, Consulenza statistico attuariale dell’Inail, “ Dossier donne”, edizione 2024 (formato PDF, 1.28 MB).

 

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Dossier donne: i dati pubblicati nel 2024”.

 


Creative Commons License Licenza Creative Commons

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Industria chimica: trend infortuni e analisi INAIL

Infortuni in agricoltura: meno incidenti nei campi, in aumento il rischio strada

Denunce di infortuni e malattie professionali: i dati di novembre 2025

Denunce di infortuni e malattie professionali: i dati di gennaio 2026


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

24GIU

Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

23GIU

La prevenzione di annegamenti e incidenti nelle acque di balneazione

22GIU

Ondate di calore, attivo il numero di pubblica utilità 1500

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
26/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 21473 del 10 giugno 2026 - Infortunio del segnalatore per manovra di sganciamento dei container da parte di un gruista: esclusa la responsabilità del lavoratore a fronte di gravi carenze e omissioni del DVR
26/06/2026: DIRETTIVA (UE) 2024/825 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.
25/06/2026: European Commission - FAQ del 18 Maggio 2026 - Questions & Answers sulla Direttiva (UE) 2024/825, Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) - (Domande e risposte - Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde).
25/06/2026: Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale - Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


LUOGHI DI LAVORO

Gestire la tutela dei lavoratori nei siti contaminati di interesse nazionale


MANUTENZIONI E VERIFICHE PERIODICHE

Sicurezza e manutenzione: entra in vigore la UNI EN 17975:2025


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità