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Identità digitale europea

Identità digitale europea
Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sostenibilità

21/05/2024

Un portafoglio digitale personale per i cittadini e i residenti dell'UE.

L'identità digitale sarà disponibile ai cittadini, ai residenti e alle imprese dell'UE che desiderano identificarsi o confermare determinate informazioni personali. Può essere utilizzata per i servizi pubblici e privati sia online che offline in tutta l'UE. Ogni cittadino e residente dell'UE potrà utilizzare un portafoglio digitale personale.


"Ogni volta che un'app o un sito web ci chiede di creare una nuova identità digitale o di accedere facilmente tramite una grande piattaforma, non abbiamo idea di cosa ne sia veramente dei nostri dati. Per questo motivo, la Commissione proporrà presto un'identità digitale europea sicura. Qualcosa di affidabile, che ogni cittadino potrà usare ovunque in Europa per fare qualsiasi cosa, da pagare le tasse a prendere a noleggio una bicicletta. Una tecnologia che ci consenta di controllare in prima persona quali dati vengono utilizzati e come." Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.


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Vantaggi dell'identità digitale dell'UE

Il diritto di ogni persona con una carta d'identità nazionale di avere un'identità digitale riconosciuta ovunque nell'UE

Un modo semplice e sicuro di controllare quante informazioni ognuno di noi desidera condividere con i servizi che richiedono la condivisione di informazioni

Uno strumento che funziona tramite portafogli digitali disponibili su applicazioni per telefoni cellulari e altri dispositivi per:

  • identificarsi online e offline
  • conservare e scambiare informazioni fornite dai governi, ad esempio nome, cognome, data di nascita, cittadinanza
  • conservare e scambiare le informazioni fornite da fonti private affidabili
  • utilizzare le informazioni per confermare il diritto di soggiornare, lavorare o studiare in un determinato Stato membro.

Piattaforma di consultazione online sui portafogli europei di identità digitale

A seguito di una raccomandazione della Commissione del 3 giugno 2021, i gruppi di esperti degli Stati membri stanno sviluppando un pacchetto di strumenti comprendente un quadro di riferimento e architettura tecnica (ARF), una serie di norme e specifiche tecniche e una serie di orientamenti e migliori pratiche comuni, al fine di rendere i portafogli europei di identità digitale uno strumento davvero pratico per tutti. La Commissione pubblica regolarmente i risultati dei lavori del gruppo di esperti. 

In vista della sua introduzione negli Stati membri, il portafoglio di identità digitale dell'UE è sperimentato nell'ambito di quattro progetti su larga scala, avviati il 1º aprile 2023. L'obiettivo di questi progetti pilota è testare i portafogli di identità digitale in situazioni reali che interessano diversi settori. Vi parteciperanno oltre 250 imprese private e autorità pubbliche in 25 Stati membri e in Norvegia, Islanda e Ucraina. 

La Commissione europea proporrà inoltre un prototipo di portafoglio di identità digitale dell'UE (EUDI), come stabilito nella proposta di regolamento sull'identità digitale europea. 


Perché ne abbiamo bisogno?

I sistemi di identificazione digitale offerti oggi dai governi dell'UE presentano diverse carenze importanti: non sono disponibili per l'intera popolazione, spesso sono limitati ai servizi pubblici online e non consentono un accesso senza soluzione di continuità a livello transfrontaliero.  

Solo il 14% dei fornitori dei principali servizi pubblici in tutti gli Stati membri consente l'autenticazione transfrontaliera con un'e-ID, ad esempio per dimostrare l'identità di una persona su Internet senza bisogno di una password. Il numero di autenticazioni transfrontaliere andate a buon fine ogni anno è molto ridotto, anche se in aumento. 


Il 72% degli utenti desidera sapere come vengono trattati i propri dati quando utilizzano gli account dei social media. Il 63% dei cittadini dell'UE desidera disporre di un'identità digitale unica sicura per tutti i servizi online (sondaggio di Eurobarometro)


Principi fondamentali

A disposizione di qualsiasi cittadino dell'UE, residente o impresa nell'UE che desideri utilizzarla

Utilizzabile ampiamente per identificarsi o dimostrare determinate informazioni personali, per poter accedere a servizi digitali pubblici e privati in tutta l'UE

Offre agli utenti la possibilità di scegliere autonomamente quali aspetti della loro identità, dati e certificati condividere con terzi, conservando anche traccia di tale condivisione


Uso pratico

Con questi portafogli i cittadini potranno dimostrare, in tutta l'UE, la propria identità quando necessario per accedere a servizi online, condividere documenti digitali o semplicemente dimostrare un attributo personale specifico, come ad esempio l'età, senza rivelare le generalità complete o altri dati personali. I cittadini avranno sempre piena facoltà di decidere quali dati condividere e con chi condividerli. 

L'identità digitale dell'UE può essere utilizzata in molti casi diversi, ad esempio per:

  • usufruire di servizi pubblici, come richiedere un certificato di nascita o certificati medici oppure segnalare un cambio di indirizzo
  • aprire un conto in banca 
  • presentare la dichiarazione dei redditi
  • iscriversi a un'università, nel proprio paese o in un altro Stato membro
  • conservare una ricetta medica utilizzabile ovunque in Europa 
  • dimostrare la propria età
  • noleggiare un'automobile usando una patente di guida digitale
  • fare il check-in in albergo. 

Come usare l'identità digitale dell'UE per chiedere un prestito bancario

La richiesta di un prestito bancario è un processo che solitamente prevede numerose fasi, dagli appuntamenti e incontri di persona alla raccolta e alla firma di tutti i documenti cartacei e alla ripetizione dell'operazione in caso di documenti mancanti.


Infografica che illustra l'iter per chiedere un prestito bancario se non si è in possesso di un'identità digitale europea - fase 1: prenotazione di un appuntamento in banca; fase 2: appuntamento in banca; fase 3: consegna di tutti i documenti cartacei; fase 4: la banca invia la proposta; fase 5: prenotazione di un nuovo appuntamento in banca; fase 6: nuovo appuntamento in banca per firmare l'accordo di prestito. 

Con l'identità digitale dell'UE, l'utente deve solo selezionare i documenti necessari che sono conservati localmente nel suo portafoglio digitale per rispondere alla richiesta della banca. Vengono quindi creati documenti digitali, che sono inviati in modo sicuro alla banca, la quale può verificarli e proseguire con il trattamento della domanda.

L'iter per chiedere un prestito bancario se si è in possesso dell'identità digitale europea - fase 1: l'utente ha tutti i documenti (carta d'identità, dichiarazione dei redditi, ecc.) nel portafoglio digitale personale; fase 2: l'utente seleziona e invia in modo sicuro soltanto i documenti richiesti dalla banca per il prestito; fase 3: la banca riceve i documenti per via elettronica e, se ne manca uno, all'utente basta un clic per integrare e mandare avanti la domanda.

 


Rendere la vita più semplice a cittadini e imprese

I seguenti servizi di identificazione e fiduciari possono già essere utilizzati con effetto giuridico in tutta l'UE grazie al quadro di fiducia creato dal regolamento eIDAS. Si tratta di strumenti fondamentali per garantire la fiducia e la sicurezza nel mercato unico digitale. Alcuni servizi, come le firme elettroniche, saranno integrati nel portafoglio per facilitarne l'uso.


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Rispondi Autore: Francesco - likes: 0
22/05/2024 (00:38:23)
Tutto è studiato per un'ingerenza sempre maggiore nella vita di ogni cittadino che si trova così controllato e controllabile in ogni parte della sua vita.
Un errore comune che facciamo è quello di considerare sempre onesto a prescindere da tutto chi deve controllare, verificare, certificare o governare.
Purtroppo non c'è garanzia su questo e i recenti comportamenti dei governi di molti stati in occasione della pandemia lo hanno dimostrato. Sono spesso stati perseguiti meri interessi economici e quindi, uno strumento così potente come quello che va a diventare questa proposta è meglio che non sia a disposizione di un eventuale malintenzionato che potrebbe anche essere chi ci comanda.
Lo strumento viene proposto evidenziando le potenzialità, spesso allettanti, ma non sottolineando le criticità. Comunque la debolezza di alcuni "vantaggi" è evidente, così come all'epoca dell'introduzione dell'euro, non si trovò di meglio che vantare la futura non necessità del cambio per viaggiare all'estero: sai che sforzo! La maggior parte della popolazione non si sposta poi molto e sopra trovo: aprire un conto bancario in un altro paese (!), garantire l'arrivo sicuro del regalo di mio figlio (!), garantire che i biglietti dello stadio sono autentici (!), fornire la prova che ho comprato i biglietti per il concerto (!).
Ma siamo seri??

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