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Tabella delle malattie professionali: il ruolo del medico competente

Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

23/10/2009

Un intervento che affronta le problematiche del ruolo del medico competente in relazione alle nuove tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura. Gli adempimenti medico-legali e le novita’.

Tabella delle malattie professionali: il ruolo del medico competente

Un intervento che affronta le problematiche del ruolo del medico competente in relazione alle nuove tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura. Gli adempimenti medico-legali e le novita’.

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Continuiamo a riflettere sulle nuove  tabelle delle malattie professionali nell'industria e nell'agricoltura, promulgate l’anno passato con il Decreto del 9 aprile 2008, attraverso gli articoli comparsi in relazione al capitolo “La nuova tabella delle malattie professionali: le posizioni dei diversi interlocutori” contenuto nel numero di Luglio/Settembre 2008 del Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia.
 
 
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Dopo aver affrontato in precedenti articoli alcune L’elenco delle nuove malattie professionali e sorveglianza sanitaria: il ruolo del medico competente” di C. Giorgianni, E. Paino, V. Mellino, G. Saffioti, R. Brecciaroli e C. Abbate. 
 
Nell’articolo si ricorda che il Medico Competente, quando evidenzi una malattia la cui eziologia potrebbe essere “professionale” o “lavoro-correlata”, deve compiere alcuni ben precisi adempimenti medico-legali:
-  “Primo certificato medico di malattia professionale o lavoro-correlata;
-  Denuncia di malattia professionale;
-  Compilazione del referto”.
In particolare il primo certificato “deve essere rilasciato al lavoratore al quale è stata diagnosticata” una delle malattie compresa nella nuova tabella di cui sopra ed apre “la procedura di riconoscimento della malattia professionale o lavoro correlata ai sensi degli articoli 52 e 53 del DPR 1124/652”.
Inoltre la denuncia di malattia professionale, “ai sensi dell’art. 139 del DPR 1124/65 è obbligatoria ed ha soprattutto valenza a fini statistico-epidemiologici” e tale atto “”va inviato alla sede INAIL ed a quella dell’Ispettorato del Lavoro competente per territorio così come previsto dalla normativa vigente”.
Tuttavia “poiché la Legge 833/78 ha previsto la traslazione delle funzioni svolte dagli Ispettorati del Lavoro alla ASL, per quanto attiene la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, alcuni affermano che tale denuncia andrebbe inviata al Servizio di Prevenzione e Sicurezza del Lavoro della ASL competente per Territorio”.
Anche secondo gli autori tale ipotesi “è la più logica perché l’invio all’Ispettorato del Lavoro crea fastidiose sovrapposizioni e flussi informativi disomogenei”.
 
Riguardo alle nuove tabelle si rileva che la loro struttura ricalca quella delle tabelle precedentemente in vigore:
- nella prima colonna sono elencate le malattie raggruppate per agente causale;
- nella seconda colonna sono comprese le lavorazioni che espongono all’agente;
- nella terza colonna “è indicato il PMI (periodo massimo di indennizzabilità dalla cessazione della lavorazione) che risulta diversificato per le malattie riferite ai singoli  agenti”.
In questo caso si evidenzia “l’inserimento dell’espressione ‘lavorazioni’ in luogo del precedente ‘lavoro’, al fine di evitare l’insorgenza di eventuali equivoci interpretativi”: è infatti evidente che il PMI “comincia a decorrere dalla data di abbandono della lavorazione che ha determinato l’esposizione a rischio e non dalla data di abbandono, per ragioni anagrafiche o di altra natura, dell’attività lavorativa genericamente intesa”.
 
L’intervento successivamente affronta, come in parte già fatto nei precedenti articoli segnalati da PuntoSicuro sul tema, l’introduzione di “nuovi agenti-malattie” o anche la trasformazione di alcuni sottocodici in distinte voci. 
Ad esempio alcune nuove voci riguardano le malattie muscolo-scheletriche che ora si trovano:
- alla voce 76 “Malattie causate da vibrazioni meccaniche trasmesse al sistema mano braccio” con sottocodici a) b) e c);
- alla voce 77 “Ernia discale lombare”;
- alla voce 78 “Malattie da sovraccarico biomeccanico dell’arto superiore” con sottocodici da a ad l;
- alla voce 79 “Malattie da sovraccarico biomeccanico del ginocchio” con sottocodici a, b, c, per quanto riguarda la tabella relativa all’industria.
Riguardo a queste novità nell’articolo - che vi invitiamo a leggere - gli autori svolgono alcune specifiche considerazioni rispetto all’attività di sorveglianza sanitaria.
 
Dopo altre riflessioni sulle novità relative agli agenti chimici, alla definizione di bronchite cronica ostruttiva (sostituita con Broncopneumopatia cronica ostruttiva),  ai tumori professionali e agli agenti fisici, il documento ricorda che ad oggi non sono stati inseriti nella tabella le malattie da agenti biologici per “l’ambiguità giuridica” che avrebbe potuto verificarsi “nell’applicazione concreta di un sistema binario fra ‘infortunio-malattia’ e ‘malattia professionale’”.
Secondo gli autori questa ultima decisione semplifica gli adempimenti “perché avrebbe potuto ingenerare difficoltà con il registro degli infortuni”.
 
In conclusione si sostiene che le nuove tabelle “permettono di individuare le malattie nosologicamente definite” (cioè idoneamente classificate) e la “tipizzazione delle patologie rende più efficace l’operatività della presunzione legale d’origine in ambito INAIL nel momento in cui viene richiesto il riconoscimento di una malattia professionale”.
Inoltre per non produrre “un arretramento del livello di tutela per le patologie non nosologicamente definite, è stata inserita per alcuni agenti patogeni la voce “altre malattie causate dalla esposizione”.
In questo caso la presunzione legale si “ritiene raggiunta in presenza di un elevato grado di probabilità dell’idoneità casuale della sostanza indicata in tabella rispetto alla patologia denunciata, per come desumibile anche dai dati epidemiologici e dalla letteratura scientifica”.
 
Due ultime considerazioni degli autori.
In tema di malattie professionali l’aspetto da privilegiare dovrebbe essere la prevenzione rispetto agli atti formali e medico legali e la scelta migliore, “mai in effetti applicata, sarebbe che il Medico Competente avesse un particolare spazio nell’analisi e nella valutazione dei rischi e soprattutto la Sorveglianza Sanitaria, proprio in tema di prevenzione delle malattie professionali, dovrebbe essere estesa a tutti i rischi per la salute umana presenti nell’attività lavorativa”.
Riguardo alle capacità del Medico Competente di riconoscere la malattia professionale e quella lavoro correlata gli autori si sentono “abbastanza tranquilli”, ma in particolare solo per quei medici che “provengono da un iter di studi approfonditi e specifici verso queste tematiche”.
 
 
“L’elenco delle nuove malattie professionali e sorveglianza sanitaria: il ruolo del medico competente” di C. Giorgianni, R. Brecciaroli, C. Abbate (Sezione di Medicina del Lavoro del Dipartimento di Medicina Sociale del Territorio dell’Università degli Studi di Messina), E. Paino (UOS Controllo e Vigilanza SPRESAL, Messina), V. Mellino (INAIL sede di Messina) e G. Saffioti (Rfi Spa, Direzione Sanitaria - Unità Sanitaria Territoriale Reggio Calabria)., in Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, Volume XXX n°3, luglio-settembre 2008 (formato PDF, 77 kB).
 
 
  
Tiziano Menduto
 

Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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Rispondi Autore: claudio.basile immagine like - likes: 0
24/05/2013 (18:12:32)
perke,io,ke,lavoro,in,edilizia.mi,o.fato.rx,ed,rm,con,riduzione,dela,fisiologica.lordosi,e,protusioni,del,rakide,rientrano,come,malatie,profesionali.come.mi.devo.muovermi
Rispondi Autore: Emilia montanaro immagine like - likes: 0
23/08/2013 (19:27:18)
Buon giorno sono Emilia montanaro ! Ho
Fatto domanda di malattia professionale tramite inca! All'inail di varie ernie discali dalla quale una operata a giugno, dopo 23 giorni
dalla domanda stamattina mi arriva una lettera dall'inail docendo che la mia malattia nn e' dovuta al lavoro svolto! Senza chiamarmi
A visita e' normale questa cosa? Grazie x l'eventuale risposta...
Rispondi Autore: battisti simone immagine like - likes: 0
05/06/2014 (13:43:26)
Buongiorno se possibile avere info a riguardo del mio intervento chirurgo.
Mi sono operato ad entrambe le spalle acromionplastica.
Lavoro nel settore industriale presso una azienda che fa impiantistica e manutenzione.
Vi ringrazio in anticipo spero di avere qualche consiglio utile.
Rispondi Autore: PATANELLA DOMENICO immagine like - likes: 0
20/08/2014 (15:44:10)
bancario 34 anni contributi nel 1999 ho subito un atto criminoso due malviventi con pistole minacciono il sottoscritto e venivo malmenato con ricovero ospedaliero tutto questo e successo in strada mentre lavoravo e per la banca ero all'uscuro dei soldi.per farla in breve ad oggi il mio stato di salute è fortemente peggiorato ma non solo mia moglie ha chiesto la separazione soffro di dpts e attacchi panico p/a 120/220 innumerevoli ricoveri ospedalieri farmaci a non finire.l'azienda non mi cautela e tantomeno il dott.aziendale nonostante abbia la mia cartella clinica tutta documentazione asl imps ecc.ecc.ho fatto domanda di inabilità lavorativa imps ha certficato la mia patologia dpts medio maggiore grave attacchi di panico e cardiocircolazione lieve spesso viene lìautombulanza a ricoverarmi per sintomi infarto per sintomi arteriosi svenimenti palpitazioni ecc.ecc.non ho piu nessuno mia moglie mi ha abbandonato il signor lavoro non mi cautela mi fa mobbing in tutte le loro possibilità aiutatemi '''

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