Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Logo PuntoSicuro
  • Iscriviti
  • Abbonati ora
  • Accedi
Il quotidiano sulla sicurezza
  • Home
  • Articoli
    • Sicurezza sul lavoro
    • Incendio, emergenza e primo soccorso
    • Security
    • Ambiente
    • Sicurezza
    • Tutti gli articoli
  • Documenti
  • Banca Dati
    • Banca Dati PuntoSicuro
    • Servizio di attestazione
    • Servizio I tuoi preferiti
  • Approfondimenti
    • Normativa sicurezza sul lavoro: D. Lgs. 81/2008
    • Normativa antincendio: D.M. 10 marzo 1998
    • Normativa primo soccorso: D.M. 388/2003
    • Protezione Dati Personali: GDPR 2016/679
    • Normativa Accordi Stato Regioni
    • Normativa Coronavirus
  • FORUM
  • PUBBLICITÀ

Hai dimenticato lo username?

Inserisci l'indirizzo Email associato al tuo account per ricevere il tuo username.

Errore! L'email inserita non è valida
Torna al Login

Per utilizzare questa funzionalità di condivisione sui social network è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'.

Accetta i cookie


Crea PDF

Protezione dalle radiazioni solari: indumenti, occhiali e creme

Protezione dalle radiazioni solari: indumenti, occhiali e creme
Tiziano Menduto

Autore: Tiziano Menduto

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

14/10/2024

Un documento Inail sul melanoma cutaneo professionale da radiazioni solari presenta indicazioni per le misure di prevenzione e protezione. Focus sui dispositivi di protezione individuale e sui prodotti per la protezione solare.

Protezione dalle radiazioni solari: indumenti, occhiali e creme

Un documento Inail sul melanoma cutaneo professionale da radiazioni solari presenta indicazioni per le misure di prevenzione e protezione. Focus sui dispositivi di protezione individuale e sui prodotti per la protezione solare.

Roma, 14 Ott  – Il melanoma cutaneo, una forma di neoplasia maligna potenzialmente letale, “è uno dei principali tumori che insorgono in giovane età e costituisce in Italia il secondo tumore più frequente nei maschi al di sotto dei 50 anni e il terzo nelle femmine sotto i 50 anni”.

 

Nel contesto di una stessa popolazione, l’incidenza di questa neoplasia “varia in base all’età e al sesso” e anche la prevalenza in base al sesso “deve essere considerata in relazione all’età”. Infatti il melanoma cutaneo “è più frequente nelle donne al di sotto dei 40 anni, mentre ha un’incidenza di quasi tre volte superiore negli uomini fino ai 75 anni (145,6 vs. 47,3 per 100.000). E in generale è possibile affermare “che nell’uomo la probabilità di sviluppare melanoma cutaneo è 1,5 volte quella della donna”.

 

A riportare questi dati, e molti altri già presentati in precedenti articoli, è il documento, realizzato dalla Sovrintendenza sanitaria centrale dell’ Inail, “ Il melanoma cutaneo professionale da radiazioni solari. Aspetti d’interesse medico-legale e prevenzionali”. Un documento, curato da Patrizio Rossi e Grazia Genga Mina, su cui ci siamo già soffermati nei mesi scorsi affrontando le caratteristiche del melanoma cutaneo da radiazioni solari e descrivendo alcune possibili misure di prevenzione.

Oggi parliamo, invece, di fotoprotezione, la protezione dagli effetti dannosi dell’esposizione solare.

 

Nel presentare il documento, l’articolo si sofferma sui seguenti argomenti:

  • Melanoma cutaneo e radiazioni solari: indumenti e copricapi
  • Melanoma cutaneo e radiazioni solari: occhiali da sole
  • Radiazioni UV e prodotti per la protezione solare

Pubblicità
Dispositivi di protezione individuale - 40 minuti
Lavoratori - Dispositivi di protezione individuale - 40 minuti
Informazione ai lavoratori sui rischi specifici ai sensi dell'articolo 36 del Decreto Legislativo 81 del 2008 - L'importanza dell'utilizzo dei DPI

 

Melanoma cutaneo e radiazioni solari: indumenti e copricapi

Riguardo alle misure di prevenzione e protezione la pubblicazione si sofferma anche sui dispositivi di protezione individuale.

 

Si segnala che le misure di fotoprotezione individuale prevedono l’uso di “appropriati indumenti, copricapi, occhiali, protettori solari con funzione di dispositivi di protezione individuale ai sensi del titolo III, capo II del d.lgs. 81/08”.

 

In particolare, i copricapi “devono essere a tesa larga e circolare con falde sufficiente ampie da coprire oltre che al capo, anche alle orecchie, naso e collo. I modelli ‘da legionario’ sono ottimali, mentre quelli da baseball, con visiera frontale, non sono appropriati perché lasciano esposte le orecchie e il collo”.

 

Inoltre il cappello “deve essere in tessuto che non lascia passare gli UV e anche per i caschi protettivi utilizzati in edilizia sono disponibili sul mercato soluzioni con falde anteriori, posteriori e laterali che proteggono dall’esposizione solare”.

 

Si ricorda che la capacità di bloccare la radiazione UV dei vari indumenti “dipende da fattori le cui caratteristiche sono state standardizzate dalla norma EN 13758-2:2007”. E la prima parte della norma UNI “specifica un metodo per la determinazione della trasmittanza delle radiazioni UV da parte di tessuti in condizioni di riferimento per quantificare le loro proprietà protettive”.

 

Si ricorda che tale metodo “non è applicabile per tessuti che offrono protezione a distanza, come ombrelli, strutture ombra o sorgenti artificiali” e i fattori principali che “condizionano la capacità protettiva di questi indumenti sono:

  • trama del tessuto o “cover factor”, tessuti a trama “fitta” sono molto più efficaci dei tessuti a trama rada;
  • tipo di tessuto, che deve avere un UPF ≥ 40, con una trasmissione media di UVA < 5%. Per esempio, le fibre acriliche proteggono molto meglio della seta e, quest’ultima, meglio del cotone, una buona combinazione è cotone e poliestere;
  • design dell’indumento, deve avere una morfologia specifica (maniche e pantaloni lunghi) per proteggere la parte superiore e/o la parte inferiore del corpo;
  • umidità, un tessuto bagnato fornisce una protezione meno efficace di uno asciutto;
  • colore, i tessuti scuri proteggono meglio rispetto a quelli chiari”.

 

Si indica anche che l’Ultraviolet Protection Factor (UPF) è stato il “primo valore standard pubblicato dall’Istituto di standardizzazione australiano e che permette di definire il grado di protezione dagli UV offerto da un indumento, analogamente a quanto il Sun Protection Factor (SPF) indica per le creme solari”.

 

Melanoma cutaneo e radiazioni solari: occhiali da sole

Si indica poi che anche gli occhiali da sole, conformi alle normative tecniche di riferimento, “rappresentano dei dispositivi di protezione individuale per lavoratori outdoor”.

 

In particolare la norma UNI EN ISO 12312-1:2015, “Protezione degli occhi e del viso - Occhiali da sole e dispositivi similari - Parte 1: Occhiali da sole per uso generale” fornisce “disposizioni in merito all’uso destinato alla protezione contro la radiazione solare”.

In genere le lenti “sono dotate di filtro UV con uno specifico Eye protection factor (EPF), che indica il livello di protezione fornito da occhiali o altri protettori oculari nei confronti della radiazione UV”: l’EPF è il “rapporto tra la dose UV che arriva all’occhio non protetto e la dose UV che raggiunge l’occhio protetto” (gli occhiali con EPF di 9 o 10 forniscono protezione pressoché totale).

 

Inoltre, il filtro UV può essere:

  • “normale;
  • fotocromatico, si adatta a condizioni di luminosità variabile;
  • polarizzante, filtra i riflessi migliorando la sensibilità e riducendo il rischio di abbagliamento;
  • con un gradiente di filtrazione dall’alto in basso dato da colorazione degradante, fattore che lo rende particolarmente adatto alla guida”.

 

È importante scegliere “modelli di occhiali che offrono la più ampia copertura della regione oculare, compresa una buona copertura laterale. Nella scelta dell’occhiale e dell’abbigliamento è importante considerare le condizioni ambientali prevalenti durante la lavorazione, il tipo di compito svolto, la presenza di altri DPI”.

 

Radiazioni UV e prodotti per la protezione solare

Il documento si sofferma poi sui prodotti per la protezione solare (creme, oli, gel, lozioni, spray, stick, …) che, differentemente dai precedenti indumenti descritti, “non possono essere considerati dei DPI, ma possono essere una misura aggiuntiva”.

 

La norma UNI EN ISO 24444:2020 “Cosmetici - Metodi di prova su protezione solare - Determinazione in vivo del fattore di protezione solare (SPF)” specifica “un metodo per la determinazione in vivo del SPF di prodotti di protezione solare ed è relativa ai prodotti da applicare sulla pelle umana che contengono un componente in grado di assorbire, riflettere o spargere le radiazioni UV”.

 

Si indica che i prodotti per la protezione solare “dovrebbero garantire un grado minimo di protezione dai raggi UVB e UVA. È auspicabile che il rapporto tra protezione per gli UVA e protezione per gli UVB sia equilibrato in quanto un prodotto con elevata protezione per gli UVB e bassa per gli UVA può risultare addirittura pericoloso per il lavoratore, in quanto lascerebbe passare più UVA”.

 

Nel documento è riportato anche un estratto della “Raccomandazione della commissione delle comunità europee n. 2006/647/CE del 22 settembre 2006 sull’efficacia dei prodotti per la protezione solare e sulle relative indicazioni”: ‘anche i prodotti per la protezione solare che risultano assai efficaci e che proteggono tanto dai raggi UVB quanto da quelli UVA non sono in grado di garantire una protezione totale dai rischi per la salute derivanti dai raggi UV. Nessun prodotto per la protezione solare riesce a filtrare la totalità dei raggi ultravioletti (UV). A tutt’oggi, inoltre, non sono state fornite prove scientifiche definitive del fatto che l’uso dei prodotti per la protezione solare prevenga l’insorgere di melanomi».

 

Si ribadisce, in definitiva, che l’uso dei protettori “non è sostitutivo bensì complementare alle altre misure di protezione già descritte e in ogni caso deve prevedere una serie di accorgimenti comportamentali quotidiani:

  • SPF ideale è 50+, ma dovrebbe essere sempre almeno 30+, anche in dipendenza del fototipo cutaneo e dell’UVI previsto;
  • monitoraggio e rispetto della data di scadenza;
  • applicazione 10 – 20 min. prima dell’esposizione su cute pulita e asciutta;
  • applicazione su tutte le aree potenzialmente fotoesposte comprese le orecchie, le tempie e le porzioni laterali e posteriori del collo);
  • applicazione uniforme a dosaggio adeguato (≥ 2 mg/cm2) anche seguendo la ‘regola delle 2 dita’ che prevede l’applicazione di due strisce di crema pari a indice e medio su ognuna delle nove zone in cui è possibile suddividere il corpo ovvero -testa, collo e viso - braccio sinistro - braccio destro - spalle e parte alta della schiena - parte bassa della schiena - petto e décolleté - pancia e fianchi - coscia e gluteo destro - coscia e gluteo sinistro - ginocchio, polpaccio e piede destro - ginocchio, polpaccio e piede sinistro;
  • applicazione periodica del prodotto (es. ogni 2 – 3 ore, più frequentemente in caso di sudorazione eccessiva o in caso di detersione);
  • preferire prodotti di facile applicabilità che consentono il regolare svolgimento dell’attività lavorativa”.

 

Rimandiamo alla lettura integrale del documento che riporta molti altri dettagli relativi alla fotoprotezione e, in particolare, sui prodotti per la protezione solare con riferimento alla componente attiva e alle indicazioni sulla protezione dalla radiazione UVB, espressa come SPF, e dalla radiazione UVA.

 

 

Tiziano Menduto

 

 

Scarica il documento da cui è tratto l'articolo:

Inail, Sovrintendenza sanitaria centrale, “ Il melanoma cutaneo professionale da radiazioni solari. Aspetti d’interesse medico-legale e prevenzionali”, a cura di Patrizio Rossi e Grazia Genga Mina (Sovrintendenza sanitaria centrale, Inail) - edizione novembre 2023 (formato PDF, 2.93 MB).

 

Vai all’area riservata agli abbonati dedicata a “ Indicazioni e novità sul melanoma cutaneo professionale da radiazioni solari”.

 


Creative Commons License Licenza Creative Commons


Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'


Pubblica un commento

Ad oggi, nessun commento è ancora stato inserito.

Pubblica un commento

Banca Dati di PuntoSicuro

Banca dati, normativa sulla sicurezza

Altri articoli sullo stesso argomento:

Imparare dagli errori: i sistemi di protezione contro le cadute dall’alto

La scelta dei DPI per la protezione delle mani: sentenze di Cassazione

Accesso in quota su alberi con funi: procedure e ancoraggi sicuri

Infezioni nelle aree critiche in sanità: DPI, disinfezione e nuove tecnologie


Forum di PuntoSicuro Entra

FORUM di PuntoSicuro

Quesiti o discussioni? Proponili nel FORUM!

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Notizie FLASH

24GIU

Dopo l’enciclica di Papa Leone, il Vaticano passa all’azione sull’intelligenza artificiale

23GIU

La prevenzione di annegamenti e incidenti nelle acque di balneazione

22GIU

Ondate di calore, attivo il numero di pubblica utilità 1500

Consulta gli ultimi documenti della Banca Dati

Banca dati, normativa sulla sicurezza
26/06/2026: Corte di Cassazione Penale, Sez. 4 - Sentenza n. 21473 del 10 giugno 2026 - Infortunio del segnalatore per manovra di sganciamento dei container da parte di un gruista: esclusa la responsabilità del lavoratore a fronte di gravi carenze e omissioni del DVR
26/06/2026: DIRETTIVA (UE) 2024/825 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 28 febbraio 2024 che modifica le direttive 2005/29/CE e 2011/83/UE per quanto riguarda la responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde mediante il miglioramento della tutela dalle pratiche sleali e dell’informazione.
25/06/2026: European Commission - FAQ del 18 Maggio 2026 - Questions & Answers sulla Direttiva (UE) 2024/825, Direttiva Empowering Consumers for the Green Transition (ECGT) - (Domande e risposte - Direttiva sulla responsabilizzazione dei consumatori per la transizione verde).
25/06/2026: Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale - Code of Practice on Transparency of AI-Generated Content
ACCEDIABBONATI ORA

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

Articoli per categorie


LUOGHI DI LAVORO

Gestire la tutela dei lavoratori nei siti contaminati di interesse nazionale


MANUTENZIONI E VERIFICHE PERIODICHE

Sicurezza e manutenzione: entra in vigore la UNI EN 17975:2025


ATTREZZATURE E MACCHINE

SAFAP 2026: gestione impianti criogenici e rischi di incidenti rilevanti


RISCHIO VIBRAZIONI

La valutazione del rischio vibrazioni e i cofattori di rischio


TUTTE LE CATEGORIE

Per visualizzare questo banner informativo è necessario accettare i cookie della categoria 'Marketing'

PuntoSicuro Media Partner

PuntoSicuro Media Partner Healthy Workplaces

REDAZIONE DI PUNTOSICURO

  • Direttore: Luigi Meroni

  • Redazione: Federica Gozzini e Tiziano Menduto

CONTATTI

  • redazione@puntosicuro.it

  • (+39) 030.5531825

CHI SIAMO

  • Cos'è PuntoSicuro
  • Newsletter
  • FAQ Newsletter
  • Forum
  • Video PuntoSicuro
  • Fai pubblicità su PuntoSicuro

PUNTOSICURO È UN SERVIZIO

Logo Mega Italia Media

SEGUICI SUI SOCIAL

FacebookTwitterLinkedInInstagramYouTubeFeed RSS

PuntoSicuro è la testata giornalistica di Mega Italia Media. Registrazione presso il Tribunale di Brescia, n. 56/2000 del 14.11.2000 - Iscrizione al Registro degli operatori della comunicazione n. 16562. ISSN 2612-2804. È sito segnalato dal servizio di documentazione INAIL come fonte di informazioni di particolare interesse/attualità, è media partner della Agenzia Europea per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro EU-OSHA per le campagne di sensibilizzazione su salute e sicurezza.
I contenuti presenti sul sito PuntoSicuro non possono essere utilizzati al fine di addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
I contenuti degli articoli possono contenere pareri personali degli autori. Non si risponde per interpretazioni che dovessero risultare inesatte o erronee.
I documenti della Banca dati di PuntoSicuro non possono essere considerati testi ufficiali: una norma con valore di legge può essere ricavata solo da fonti ufficiali (es. Gazzetta Ufficiale). Per informazioni su copyright e modalità di consultazione: Condizioni di abbonamento.
I prodotti e i servizi pubblicitari sono commercializzati da Punto Sicuro con queste Condizioni di vendita.

Mega Italia Media S.p.A. | Via Roncadelle, 70A - 25030 Castel Mella (BS) - Italia
Tel. (+39) 030.2650661 | E-Mail: info@megaitaliamedia.it | PEC: megaitaliamedia@legalmail.it
C.F./P.Iva 03556360174 | Numero REA BS-418630 | Capitale Sociale € 500.000 | Codice destinatario SUBM70N | Codice PEPPOL 0211:IT03556360174

Privacy Policy | Cookie Policy | Dichiarazione di accessibilità