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Modello organizzativo e gestionale dell’attività del Medico Competente

Redazione

Autore: Redazione

Categoria: Sorveglianza sanitaria, malattie professionali

27/10/2011

Un progetto nella pubblica amministrazione ha migliorato la comunicazione, la coordinazione e l’efficienza del sistema di gestione della salute e della sicurezza. Gli accorgimenti più importanti, l’informatica e il continuo sviluppo di nuove tecnologie.

Modello organizzativo e gestionale dell’attività del Medico Competente

Un progetto nella pubblica amministrazione ha migliorato la comunicazione, la coordinazione e l’efficienza del sistema di gestione della salute e della sicurezza. Gli accorgimenti più importanti, l’informatica e il continuo sviluppo di nuove tecnologie.

 
 
Roma, 27 Ott – In relazione all’importanza della comunicazione all’interno di un’azienda, abbiamo presentato in questi mesi alcuni interventi del 73° Congresso Nazionale SIMLII contenuti nella sezione dedicata alle “Tecniche della comunicazione e modelli di organizzazione e gestione ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.”, interventi pubblicati nel numero di ottobre/dicembre 2010 del Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia.
 
Fino ad oggi abbiamo affrontato il tema dell’importanza di una comunicazione efficace e i vari modelli comunicativi. Abbiamo visto anche come la formazione sia un elemento importante per evitare disordini comunicativi, ad esempio tra preposto e lavoratore.
Ora passiamo dalla teoria alla prassi soffermandoci su un progetto portato avanti per anni dall’ Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (Inps), una delle più grandi organizzazioni della Pubblica Amministrazione in Italia, con l’obiettivo di creare una struttura complessa ed efficiente per la sicurezza e salute sul luogo di lavoro.
Un progetto che grazie anche all’applicazione di nuove tecnologie, ha migliorato la comunicazione, la coordinazione e l’efficienza del sistema di gestione della salute occupazionale.
 

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In “Modello organizzativo e gestionale dell’attività del Medico Competente in una Pubblica Amministrazione: l’esempio Inps” - a cura di G. Di Loreto (Dirigente Medico di II° livello, Medico competente coordinatore Inps, Roma) e G. Felicioli (Funzionario amministrativo, struttura del Medico competente coordinatore Inps, Roma) – si ricorda che la gestione della salute e sicurezza del luogo di lavoro nelle Pubbliche Amministrazioni “richiede un’azione sinergica da parte dei vari attori del processo”; in una Pubblica Amministrazione (PA)  quale l’Inps, con circa 30.000 dipendenti sul territorio nazionale, “è quindi fondamentale stabilire canali di comunicazioni univoci ed agevoli tra le varie figure della sicurezza”.
In particolare – continua l’intervento - gli 85 Medici Competenti dirigenti medici dipendenti dell’Istituto “devono poter essere informati e formati in tempo reale su tutte le innovazioni legislative, e poter ricevere risposte celeri su quesiti di particolare difficoltà tecnica”.
 
Tale modalità organizzativa - in essere nell’Istituto da circa quindici anni e prevista anche dal Decreto legislativo 81/2008 (articolo 39, comma 6) – è garantita da una serie di accorgimenti tra i quali:
- “il conferimento dell’incarico di Medico Competente viene espletato dopo l’accertamento dei titoli e dei requisiti, nonché l’acquisizione del curriculum. In tal modo il datore di lavoro/dirigente può espletare la sua azione sia in eligendo al momento della nomina, sia in vigilando per l’osservanza dei suoi obblighi; 
- azioni di facilitazione per il raggiungimento dei crediti formativi necessari nella disciplina di Medicina del Lavoro. Ricordiamo tra l’altro la partecipazione annuale al congresso SIMLII;
- monitoraggio annuale delle loro attività. si utilizza una scheda/questionario con domande e risposte che permettono di rilevare eventuali criticità del sistema operativo;
- preventiva autorizzazione ai convenzionamenti con specialisti oftalmologi per le visite ergoftalmologiche secondo le specifiche suggerite dal GILV (idem per i convenzionamenti con i Medici Competenti non dipendenti dell’Istituto);
- rete informativa per la diffusione delle informazioni utili per lo svolgimento delle attività connesse alla sicurezza (e mail, messaggi);
- collegialità nella risoluzione di problematiche complesse;
- analisi dei costi della sicurezza (indagini ambientali, sorveglianza sanitaria etc.)”.
Si specifica che questa complessa attività “viene gestita nel pieno rispetto della tutela dei dati personali dei cittadini/lavoratori (ex D.Lgs. 196/2003)”.
Inoltre per ottimizzare la cultura della sicurezza “è stata incrementata e favorita la partecipazione a convegni, congressi ed iniziative formative per il personale”, così non solo si garantisce un aggiornamento continuo, “ma si ripetono concetti basilari per verificarne l’applicazione e l’apprezzamento da parte dei lavoratori. A rinforzo di queste azioni, sono anche effettuati dei sopralluoghi sui posti di lavoro per migliorare il lay out delle postazioni (illuminazione, distanza dallo schermo, corretta posizione delle attrezzature…)”.
 
In relazione al miglioramento della comunicazione nel corso degli anni “sono stati elaborati dei sistemi di comunicazione che prevedono l’utilizzo di sistemi basati sull’informatica, nell’ottica di giungere ad una gestione paperless (senza uso della carta, ndr) delle varie incombenze”. E per questo “sono state utilizzate tutte le opportunità offerte dalla rete informatica Inps, a seconda delle necessità di comunicazione: quelle di interesse generale, ad esempio, sono diffuse tramite la messaggistica Hermes dell’Istituto, che può essere visionata dall’ambiente intranet Inps. In tale forma sono pubblicate le informazioni sulle modifiche legislative, sull’organizzazione della struttura inerente la Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro, et similia. Per comunicazioni più specifiche, invece si utilizza la mail istituzionale”.
Attraverso mail si ricevono anche i questionari per il monitoraggio annuale dell’attività dei medici competenti: viene compilato in formato word ed inviato alla casella di posta elettronica del Medico  Competente coordinatore per l’elaborazione dei dati. Ed è “in fase di studio una procedura totalmente automatizzata di gestione, fruibile come maschera in ambiente intranet; tale modalità renderebbe ancora più celere e semplice l’elaborazione dei dati”.
 
Lo sviluppo delle nuove tecnologie è in continuo divenire, “e sempre di più viene percepito come elemento fondamentale in un ottica di aziendalizzazione della pubblica amministrazione”.
Ad esempio grazie all’agilità della posta elettronica è possibile esportare, archiviare e gestire i vari file risparmiando spazio e tempo e la posta elettronica certificata sta ponendosi “come alternativa alla classica raccomandata con ricevuta di ritorno. In Inps questa modalità è stata ad esempio usata per monitorare le comunicazioni tra i Medici competenti e le ASL per l’applicazione dell’articolo 40 del D.Lgs. 81/2008”.
 
Senza dimenticare che processi di tale tipo sono condizionati dalla “resistenza al cambiamento che si può incontrare tra i vari attori della procedura”, si può affermare che i continui miglioramenti organizzativi dell’Istituto “consentono l’erogazione al cittadino di servizi migliori arricchiti di un valore aggiunto”.
Infatti con “un’attenta sinergia dei tre elementi base (personale, struttura organizzativa e risorse informatiche), la pubblica amministrazione aziendalizzata ottiene risultati più efficaci (capacità di raggiungere gli obiettivi), più efficienti (utilizzo ottimale del personale e delle risorse strumentali), più economici (rapporto efficacia/efficienza)”.
 
L’intervento si conclude ricordando che i recenti e mutevoli cambiamenti del mondo del lavoro  e della pubblica amministrazione richiedono “un ulteriore passo avanti”: i tre elementi base “devono anche essere capaci di gestire il lavoro in maniera elastica per anticipare le necessità inerenti alle nuove incombenze che possono essere affidate alla pubblica amministrazione”.
In definitiva la cura dell’Istituto verso la salute e sicurezza dei lavoratori Inps “si pone in questa ottica: curare il benessere dei lavoratori che curano gli interessi del cittadino”.
 
 
 
“ Modello organizzativo e gestionale dell’attività del Medico Competente in una Pubblica Amministrazione: l’esempio Inps” - a cura di G. Di Loreto (Dirigente Medico di II° livello, Medico competente coordinatore Inps, Roma) e G. Felicioli (Funzionario amministrativo, struttura del Medico competente coordinatore Inps, Roma), in Giornale Italiano di Medicina del Lavoro ed Ergonomia, Volume XXXII n°4, ottobre/dicembre 2010 (formato PDF, 57 kB).
 


Creative Commons License Questo articolo è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

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